Intervista esclusiva a Pasquale Luiso: "Napoli-Inter non decisiva per lo scudetto, occhio all'Atalanta. Sampdoria e Salernitana, campionato di sofferenza. Retegui-Kean coppia azzurra"
Ai nostri microfoni è intervenuto in esclusiva l'ex attaccante e allenatore Pasquale Luiso. Dal periodo negativo del Napoli di Conte alla sfida scudetto contro l'Inter, passando per i campionati di Sampdoria e Salernitana e le chance promozione di Vicenza e Avellino: ecco le dichiarazioni rilasciate dal "toro di Sora".

In esclusiva ai nostri microfoni è intervenuto l'allenatore ed ex calciatore Pasquale Luiso. L'ex attaccante, soprannominato il "Toro di Sora", in carriera ha vestito, tra le altre, le maglie di Torino, Piacenza e Vicenza in Serie A e quelle di Avellino, Sampdoria, Salernitana e Catanzaro in Serie B. Dalla sfida scudetto tra Napoli e Inter ai gol in campionato di Retegui e Kean, passando per le speranze salvezza di Sampdoria e Salernitana in B: ecco le dichiarazioni rilasciate ai nostri microfoni.
Con la sconfitta contro il Como il Napoli ha perso la testa della classifica, ti aspettavi una flessione del genere da parte della squadra di Conte?
"Dopo tanti risultati utili penso che la sconfitta sia stata fisiologica, ci può stare e sotto questo punto di vista sono d'accordo con Conte. La squadra di Fabregas gioca un ottimo calcio e ha giovani interessanti. A Como hanno sofferto anche altre big, è una compagine ostica da affrontare, soprattutto in casa. Al Napoli è mancata cattiveria negli ultimi metri, ma il campionato degli azzurri resta comunque strepitoso. La flessione potrebbe derivare anche dal mercato di gennaio e dalla cessione di un pezzo da novanta come Kvaratskhelia, che con Okafor non è stato sostituito in maniera adeguata. Poi si è aggiunto anche l'infortunio di Neres che stava facendo bene nelle ultime uscite".
Nel prossimo turno di campionato il Napoli affronterà l'Inter di Inzaghi, può essere la partita decisiva in chiave scudetto? Vedi anche l'Atalanta e la Juventus in corsa per il tricolore?
"Mi aspetto una reazione importante da parte della squadra di Conte, si tratta di una partita da affrontare con carattere e concentrazione. Non credo si tratti di una partita decisiva per l'assegnazione dello scudetto, ma in caso di vittoria dell'Inter il più quattro in classifica potrebbe avere comunque un peso specifico notevole. Il Napoli deve guardarsi le spalle anche dall'Atalanta. Non escluderei i bergamaschi dalla corsa scudetto. Senza l'impegno Champions il club di Gasperini potrebbe dire la sua. Juventus? Stiamo parlando di una squadra che sta fallendo in tutti gli obiettivi stagionali. Direi che i bianconeri devono impegnarsi a tenersi stretto il quarto posto: traguardo minimo dopo un mercato del genere. Escludo la squadra di Motta dalla corsa scudetto".
Al netto della qualificazione dell'Inter, ti aspettavi l'eliminazione delle altre italiane ai playoff di Champions League?
"Quello del Milan è stato un vero suicidio sportivo, partito già dalla mancata vittoria contro la Dinamo Zagabria. Poi ai playoff è uscito contro il modesto Feyenoord. Sono convinto che l'Inter farà cinque gol agli olandesi. Discorso simile per la Juventus, umiliata da una squadra alla portata come il PSV. All'Atalanta, infine, non è bastato un ottimo secondo tempo. Il Brugge è stato più cinico e ha sfruttato al massimo le poche occasioni create".
Da ex attaccante, ti aspettavi così tanti gol da parte di Retegui e Kean? Chi invece ha deluso di più le tue aspettative?
"Da Retegui mi aspettavo potesse fare una stagione del genere. Dobbiamo ringraziare Roberto Mancini che ci ha visto lungo, convocandolo in Nazionale e favorendo il suo arrivo in Serie A. Si tratta di un centravanti che in Italia mancava, uno che paragono a Bobo Vieri o Filippo Inzaghi. Ad oggi penso sia l'attaccante italiano più forte. Kean si vedeva fosse un giovane talentuoso, in trampolino di lancio. Non ci dimentichiamo che anni fa, da giovanissimo, è andato in doppia cifra al PSG e anche alla Juventus ha fatto diversi gol. Aveva bisogno di chi credeva nelle sue qualità e a Firenze ha trovato la dimensione ideale. Retegui-Kean potrebbe essere una buona coppia per la nostra Nazionale, hanno caratteristiche diverse e possono completarsi a vicenda".
In casa Juventus è alta la concorrenza in attacco tra Vlahovic e Kolo Muani, chi preferisci tra i due? Potrebbero giocare anche insieme?
"Vlahovic mi piace, è un ottimo attaccante. Anche Kolo Muani, in ogni caso, si sta impegnando tanto e sta facendo bene in zona gol. Vlahovic è stato molto intelligente a gestire con pazienza le esclusioni da parte di Thiago Motta, si tratta di una caratteristica da apprezzare. Un altro attaccante, nella stessa situazione, avrebbe dato di matto. Ha dimostrato maturità e appena utilizzato dal primo minuto ha ripagato la fiducia con il gol e ha messo tutti a tacere".
Chi sono a tuo parere le favorite nella lotta salvezza?
"Mi dispiace per lo scivolone dell'Empoli e per D'Aversa, sono sorpreso dalla caduta a picco dei toscani. La lotta salvezza sarà la solita bagarre. Il Verona ha fatto un ottimo colpo contro la Fiorentina, così come il Parma contro il Bologna. Per il terzultimo posto ancora c'è da lottare, Venezia e Monza invece le vedo più indietro rispetto alle dirette concorrenti per la permanenza in A".
Sampdoria e Salernitana hanno deluso le aspettative di inizio stagione, ti aspettavi una debacle del genere da parte di queste due squadre?
"La Sampdoria sta facendo un campionato di grande sofferenza. Col Sassuolo è arrivato un buon punto, ma ora serve la vittoria. La Serie B è tremenda, la distanza tra playoff e playout è sempre sottile. Nel giro di tre partite potrebbe cambiare tutto. Non voglio nemmeno pensare a una retrocessione in Serie C. Non esiste che i blucerchiati possano retrocedere. Per la Salernitana vale più o meno lo stesso discorso. La doppia retrocessione dalla A alla C in due anni sarebbe una disfatta. Non mi aspettavo un campionato del genere. Mi dispiace che Petrachi sia andato via, penso che la società debba mettere ordine. Ci vogliono le persone giuste al posto giusto. Si stanno replicando gli errori dello scorso anno".
Vicenza e Avellino lottano per la Serie B nei rispettivi gironi, quale tra le due squadre è la più attrezzata per la promozione in cadetteria?
"L'Avellino ha speso tantissimo per centrare l'obiettivo quest'anno. Una mancata promozione in Serie B sarebbe un vero e proprio fallimento per gli irpini. Tolto qualche passo falso, dall'arrivo di Biancolino stanno facendo benissimo, ma il Cerignola, guidato alla grande da Raffaele, non perde un colpo. Per quanto riguarda il Vicenza, la distanza di sei punti dal Padova, vista la forza dei veneti, non è poca. Anche il Vicenza ha speso tanto per centrare l'obiettivo e viene dalla delusione di aver perso la finale playoff con la Carrarese l'anno scorso. Quella dei playoff, comunque, anche se ostica, potrebbe essere una buona strada verso la cadetteria sia per l'Avellino sia per il Vicenza. Auguro ad entrambe di tornare in B, sarebbe il minimo per piazze e tifoserie del genere".
Dopo l'esperienza al Chieti punti al ritorno in panchina?
"Dopo l'esperienza al Chieti sono in attesa di nuove avventure. Ho declinato delle offerte finora, cerco un progetto interessate e ambizioso per rimettermi in gioco nel migliore dei modi. La categoria non conta, l'importante è che ci siano le condizioni ideali per lavorare al meglio".