Intervista esclusiva a Stefan Schwoch: "Napoli protagonista anche in Champions. De Bruyne alza il livello, Osimhen ha sbagliato ma è tempo di separarsi. Venezia, Adorante bomber per la Serie A"

In esclusiva ai nostri microfoni è intervenuto l'ex goleador e commentatore DAZN Stefan Schwoch. Tanti i temi trattati: dal grande mercato in entrata imbastito dal Napoli di De Laurentiis allo spinoso caso Osimhen, passando per le ambizioni promozione del Venezia appena retrocesso in B e il nuovo Torino di Baroni. Ecco le sue dichiarazioni.

In esclusiva ai nostri microfoni è intervenuto l'ex attaccante e commentatore DAZN Stefan Schwoch, che con 135 marcature complessive è il goleador più prolifico di tutti i tempi della Serie B, alla pari con Massimo Coda. Dalle ambizioni del Napoli di Conte in vista della prossima stagione all'arrivo di Lorenzo Lucca a rinforzare l'attacco dei partenopei, passando per il colpo Adorante in casa Venezia e il nuovo Torino di Marco Baroni: ecco le sue dichiarazioni.

Quali sono le ambizioni del Napoli di Conte in vista della prossima stagione? Gli azzurri punteranno ancora allo scudetto?

"Con il successo dello scorso anno, il Napoli parte logicamente favorito per la vittoria dello scudetto. Visto anche il mercato che stanno facendo i partenopei, direi che c'è tutta l'intenzione di ripetersi in campionato. Le altre squadre come Milan, Inter e Juve hanno cambiato tanto, tra tecnici e calciatori, anche questo può essere un fattore favorevole per la squadra di Conte. Oltre lo scudetto, penso che l'obiettivo sia quello di fare una Champions League importante. Immagino che gli azzurri puntino a consacrarsi come protagonisti anche in Europa".

In casa Napoli continua a tener banco la questione legata alla cessione di Osimhen al Galatasaray, con il nigeriano che non prenderà parte al ritiro degli azzurri. Qual è il tuo parere a riguardo?

"L'atteggiamento di Osimhen non è certamente corretto. Ha espresso ancora una volta il desiderio di lasciare il Napoli, ormai è una telenovela che va avanti da troppo tempo. Gli azzurri fanno comunque bene a tener duro e chiedere il pagamento della clausola al Galatasaray, i contratti vanno osservati e la società deve esigere rispetto. Alla fine immagino che si troverà un accordo che farà contente entrambe le parti. Osimhen non si è comportato benissimo col Napoli nell'ultimo anno, però non bisogna dimenticare che è stato determinante per la vittoria del terzo scudetto. L'attaccante nigeriano ha sbagliato ma ha anche dato il suo contributo, ora però è giusto che le strade debbano dividersi".

Il Napoli ha acquistato Lorenzo Lucca dall'Udinese, è il profilo giusto per l'attacco degli azzurri?

"Lucca nell'ultima stagione ha realizzato 12 gol in Serie A, sicuramente è un calciatore che può dare un contributo concreto e positivo alla causa. Al Napoli avrà responsabilità e compiti diversi rispetto all'Udinese, dovrà sudare per trovare spazio e minuti. Si tratta di un attaccante con caratteristiche importanti, che può fungere da punto di riferimento per il reparto offensivo. Conte saprà sfruttarne la fisicità e i centimetri, soprattutto quando ci sarà da sgomitare. Quest'anno ci saranno tante competizioni da affrontare, Lucca può essere una pedina preziosa".

L'acquisto di Kevin De Bruyne ha infiammato la piazza partenopea: l'olandese può imporsi come top player di questo Napoli o l'età dell'ex City potrebbe rappresentare un limite sotto questo punto di vista?

"Magari calcisticamente parlando, avendo 34 anni, è in età avanzata, però è ancora oggi uno dei centrocampisti migliori al mondo. Prima ci si lamentava che arrivassero solo giocatori giovani e poco conosciuti, ora che è arrivato a Napoli un top player bisogna solo esserne contenti. De Bruyne alzerà tantissimo il livello tecnico e qualitativo della squadra. Fino allo scorso anno giocava in Premier e lì corrono il doppio rispetto alla Serie A. Penso che farà davvero molto bene, il Napoli ha fatto un ottimo acquisto".

De Laurentiis ha già speso circa 100 milioni, ti aspettavi un Napoli così attivo sul mercato?

"A seguito della conferma di mister Conte mi aspettavo certamente un Napoli molto attivo sul fronte mercato, per esaudire le sue richieste. L'allenatore non sarebbe rimasto senza garanzie da parte della società e De Laurentiis è stato di parola sotto questo punto di vista. Nuovi arrivi? Beukema al Bologna ha fatto benissimo. Si tratta di un difensore molto forte e credo che al Napoli possa affermarsi su grandi livelli. Noa Lang è un po' una testa calda, però Conte sicuramente riuscirà a tenerlo a bada e a farlo rendere al meglio. I movimenti visti finora in sede di calciomercato suggeriscono che il Napoli farà certamente un campionato di altissimo livello, tra scudetto e Champions League".

Il Venezia di Di Francesco la scorsa stagione non è riuscito a mantenere la massima serie, ti aspettavi un epilogo diverso?

"Il Venezia si è svegliato tardi. Si è giocato la salvezza fino all'ultima giornata, bastava fare qualche punticino in più durante l'anno, ma da neopromossa ha fatto comunque il campionato che ci si aspettava. Ha avuto difficoltà soprattutto sul piano realizzativo, questo è un fattore che ha pesato molto. Purtroppo retrocedono tre squadre e il Venezia non ha fatto meglio delle altre. L'obiettivo ora deve essere quello di ritrovare subito la Serie A con Stroppa in panchina, facendo un campionato da protagonista in serie cadetta".

Adorante è il bomber giusto da cui ripartire per puntare alla promozione in Serie A?

"Adorante ha fatto 17 gol con la Juve Stabia nella passata stagione, è sicuramente un buon bottino. Se il Venezia l'ha scelto vuol dire che ha le caratteristiche giuste per soddisfare le esigenze dell'allenatore e della società. L'anno della conferma è sempre il più difficile. Se messo nelle giuste condizioni, può segnare tanto anche in questa stagione".

ll Torino ha affidato la panchina a Baroni, ti aspetti un campionato più ambizioso da parte dei granata?

"Sicuramente è arrivato un allenatore importante come Baroni, che ha sempre fatto bene negli ultimi anni e che conosce perfettamente la Serie A. Con la Lazio alla fine è rimasto fuori dalle coppe, ma ha fatto comunque una stagione di alto livello. Penso che il Torino debba fare un campionato diverso rispetto a quello dello scorso anno, perché si tratta di una società storica che meriterebbe di alzare l'asticella. Spero in un campionato nella parte sinistra della classifica, restando magari agganciati all'obiettivo Europa League o Conference League. Ormai la gestione del Torino da parte di Cairo però è chiara. Tenere il Torino sempre in Serie A è comunque un traguardo non da poco, anche alla luce di tanti club storici che scompaiono o sono sull'orlo del fallimento".

Dopo la delusione playoff, può essere l'anno buono per il ritorno in Serie B del Vicenza?

"Il Vicenza deve lottare assolutamente per ottenere la promozione in Serie B, si tratta forse della piazza più importante dell'intera Serie C. Lo scorso anno i biancorossi ci sono andati vicino, però sono state sbagliate troppe cose nelle ultime giornate di campionato. Nei playoff, poi, ci sono troppe variabili che possono influire e non è mai semplice arrivare fino in fondo. Si riparte da mister Gallo che ha già vinto il campionato con la Virtus Entella, sa come si fa. Il mio augurio è che il Vicenza possa arrivare al traguardo della promozione in Serie B".