Intervista esclusiva a Eugenio Ascari: “Allegri punto di forza del Milan. Le ultime su Dodô, Bernabé e Kean. Lazio Sarri dipendente. Roma e Napoli sul mercato…”
La nostra redazione ha contattato, in esclusiva, Eugenio Ascari. L'operatore di calcio e calciomercato ha parlato con noi delle principali trattative di mercato oggi in essere per quanto riguarda le compagini della nostra Serie A. Un punto di vista importante da poter leggere.

Nelle ultime ore abbiamo raggiunto, in esclusiva, Eugenio Ascari, agente ed intermediario di calciomercato. Uno degli operatori più esperti dell’ambiente ha parlato con noi delle principali trattative di mercato di cui si discute in queste ore. Ha toccato argomenti che vanno a chiamare in causa le seguenti squadre di Serie A: Milan, Inter, Juventus, Fiorentina, Parma, Napoli, Lazio e Roma.
Salve Eugenio Ascari, due parole su queste prime battute di calciomercato. Il Milan cambierà molto rispetto alla passata stagione. Per quale obiettivo può lavorare la società rossonera al primo anno dal ritorno di Allegri e se la pista Vlahovic, secondo te, è praticabile?
Secondo me il valore aggiunto del Milan è proprio Allegri, che rientra in pista motivatissimo e desideroso di fare bene, avvantaggiato dal fatto che potrà lavorare solo sul Campionato. Ha tutte le carte in regola per conquistare la qualificazione alla Champions League e per rappresentare un concorrente agguerrito di Inter e Napoli per lo scudetto.
Vlahovic rappresenta una pista difficile per i 12 milioni netti che percepirebbe nella stagione 2025-2026 dalla Juventus, ma la mano di Allegri può, però, provare a sfondare questo limite economico, all’apparenza invalicabile.
Su Dodô, oltre che diversi club esteri, si muovono anche Juventus, Milan ed Inter (qualora qualcuno pagasse la clausola per Dumfries): quale può essere la destinazione più probabile dell’esterno brasiliano?
Io non escluderei la sua permanenza alla Fiorentina. È vero che il prolungamento del suo contratto ha subito un allungamento dei tempi, ma ha un accordo in essere che vale altri 2 anni, è un beniamino della tifoseria viola e si trova benissimo a Firenze.
È realtà dall’altra parte che l’ingaggio non è stato ancora adeguato ed è fermo al milione e mezzo di euro, e che questo può aver irrigidito i suoi procuratori, favorendo l’intromissione di club stranieri come il Barcellona e di diverse squadre italiane, con l’Inter che sarebbe quella favorita, se la clausola per Dumfries portasse alla cessione del calciatore olandese.
La Fiorentina di Pioli lavora per prendere un grande centrocampista che può essere Bernabè del Parma e per trattenere Kean. Riuscirà a raggiungere questi due obiettivi, nonostante la clausola presente sul contratto del centravanti italiano?
Sembra che ad oggi l’offerta più concreta per Kean sia quella di una squadra araba. Dell’Al-Qadsiah per la precisione, che gli offre 15 milioni netti all’anno. A queste cifre qualsiasi giocatore vacillerebbe, ma è interesse del calciatore anche quello di consolidare la sua posizione davanti al nuovo CT dell’Italia. Sa quanto bene gli ha fatto la Fiorentina, dopo i 0 goal ed i 0 assist con la Juve della stagione precedente. Andando nel campionato saudita ci potrebbero essere problemi di visibilità per lui. Quindi dico che, a mio parere, al 60% assisteremo alla sua permanenza alla Fiorentina ed al 40% ad una sua cessione.
Per quanto riguarda Bernabé, si tratta di un giocatore valorizzato dallo stesso ex viola Iachini, che da esterno lo trasformò in centrocampista centrale, ruolo in cui è esploso, ed ha fatto sì che diventasse la prima richiesta di Pioli. Certo con Fazzini, Fagioli e Bernabé il centrocampo gigliato peccherebbe di fisicità, ma ci sarebbero come alternative Mandragora (però attenzione al Betis che lo vuole), Ndour e Richardson che hanno una buona prestanza fisica. Oppure, ancora, con una difesa risoluta e con l’imponenza fisica dei suoi interpreti, si potrebbe ovviare al deficit di tale caratteristica nei centrocampisti.
Il Napoli di Conte saprà costruire una squadra all’altezza di tre competizioni e ripetere, stavolta su tre fronti appunto, dei grandi risultati anche nella prossima stagione?
Io credo di sì. Il Napoli sta mettendo in piedi una campagna acquisti decisamente onerosa, con l’obiettivo chiaro di mettere insieme 2 titolari per ogni ruolo. Una compagine così forte può dire la sua su tutti e tre i fronti e lottare ancora per lo scudetto in Campionato.
Stiamo parlando infatti di tutti nomi (acquisti) di primissimo piano che permetteranno a Conte di effettuare un turnover efficace e di rimanere competitivo per tutto l’arco della stagione.
Come vedi la Lazio del Sarri bis? Senza coppe europee e con difficoltà oggettive ad operare sul calciomercato in entrata, che Campionato ti aspetti dalla squadra capitolina?
Il mercato dei biancocelesti è bloccato per il problema dell’indice di liquidità; quindi, quello della Lazio è un discorso a parte. Dipende tutto da Sarri, solo da lui. Dall’alchimia che riuscirà a costruire con la squadra, restituendo brillantezza a qualche giocatore che non ha reso in passato per quello che ci si aspettava.
Il tutto a meno di una ricapitalizzazione di Lotito che ad oggi sembra poco probabile. Per questo, a mio parere, si può già parlare di una Lazio Sarri dipendente.
Chiudiamo, Eugenio Ascari, con la Roma che cerca rinforzi sulle fasce. Tra gli obiettivi Wesley del Flamengo. È un profilo che ti convince o cercheresti altrove?
Attraverso la cessione di Abraham al Besiktas, la Roma ha quasi centrato il settlement agreement, limitandosi a dover pagare una multa di “soli” 3 milioni euro all’UEFA. Ora può pensare al mercato in entrata, con il cambio del tecnico che ha portato ad un grosso risveglio della tifoseria giallorossa, sull’onda lunga del lavoro splendido effettuato da Claudio Ranieri.
Wesley del Flamengo mi convince assolutamente, ha fatto molto bene anche nel Mondiale per Club. Gasperini lo voleva già all’Atalanta, sarebbe un acquisto perfetto per il suo gioco e credo che possa venire accontentato.