Intervista esclusiva a Cristian Galano: "Il Bari dirà la sua. A Pescara Baldini ha lasciato un vuoto. Vicenza è l'anno buono. In C vedo favorite..."
In esclusiva ai nostri microfoni ha parlato Cristian Galano che nella sua carriera ha collezionato quasi 400 presenze tra i professionisti di cui 310 in serie B. Tanti i temi affrontanti: dalla sua ex squadra Bari in cui ci ha giocato per dieci anni senza dimenticare Pescara, Foggia e Vicenza. Ecco le sue dichiarazioni.

Intervista esclusiva della nostra redazione all'attaccante Cristian Galano. Classe 1991 attualmente gioca in serie D con la Real Normanna. Con lui abbiamo parlato delle sue ex squadre quale Bari, Pescara, Foggia e Vicenza toccando temi attuali, soprattutto relativi alla Serie B e C. Ecco le sue dichiarazioni.
Chi vedi favorito in B per la A?
"La serie B è un campionato molto equilibrato, chi ha continuità vince. C'è sempre la squadra sorpresa ogni anno. Di favorite ce ne sono parecchie, quindi dare una risposta non è semplice, ma squadre come Monza, Venezia e lo stesso Bari hanno fatto un mercato importante. Senza dimenticare Palermo".
Tanti anni al Bari, torneresti? Quale ruolo ti piacerebbe ricoprire?
"Bari è la mia seconda casa, dove sono cresciuto calcisticamente parlando. Da piccolo mi sono trasferito qui. Ho tanti amici, ho mio figlio, quindi Bari è la mia seconda casa. Sono legato alla gente e alla piazza. Non so se tornerò. Al momento sto ancora giocando. Ad oggi mi vedo giocatore, ma nella vita mai dire mai".
In campionato non è partito benissimo il Bari. Un pareggio e una sconfitta. Sicuramente ha affrontato due squadre che vanno per la maggiore, ma a tuo avviso cosa manca al Bari per essere considerata una grande?
"Il Bari non è partito benissimo sotto il profilo dei risultati ma non delle prestazioni. La squadra ha risposto bene. Siamo ancora all'inizio. Ha giocato con due squadre che sulla carta sono le favorite per la vittoria. Al di là del risultato, ho visto delle ottime cose. Ha fatto un grandissimo mercato prendendo degli ottimi calciatori. E' presto per dare giudizi. La squadra c'è e alla lunga dirà la sua. Dal mercato che ha fatto non manca nulla. Ha preso giocatori in tutti i reparti".
Nella tua carriera hai vissuto anche tre anni a Pescara. Attualmente in B, che idea ti sei fatto della squadra? Dopo due partite sono arrivate due sconfitte. Quanto pesa l’addio di Baldini?
"Ho vissuto tre stagioni a Pescara. Sono stato bene in questa bella città. Sono felice che sono saliti in Serie B, perché è una piazza che merita. Sono una squadra nuova ed è ancora presto per dare giudizi. L'addio di Baldini ha sicuramente lasciato un vuoto, ma comunque Vivarini ha dimostrato di valere. Sono sicuro che il Pescara riuscirà a raggiungere l'obiettivo di salvare la categoria".
Un anno a Foggia in B. Ora la squadra arranca in C. Cosa manca a questa piazza per affacciarsi con decisione nuovamente alla B?
"A Foggia purtroppo è stato un anno difficile. Stagione particolare soprattutto sotto l'aspetto societario, che non ci ha permesso di fare bene. Il Foggia, negli anni, è stato sfortunato sotto questo punto di vista. Ha trovato proprietà che non amano questa piazza. Foggia per me è casa e mi dispiace vederla soffrire ogni anno. E' una piazza che ha storia, tifo e passione. Mi auguro che questa squadra possa essere presa da un presidente che ami il calcio e questa piazza".
Dando uno sguardo alla serie C, nel girone C chi vedi favorita?
"Siamo all'inizio. La serie C è un campionato molto competitivo con squadre importanti. Chi trova il giusto equilibro la spunta. Ci sono squadre come Catania, Salernitana e Crotone. Se devo indicare una favorita, dico una tra Catania e Salernitana".
Spesso si parla di un girone C superiore alla media, ma poi capita che nei playoff è sempre una compagine del Girone A o B ad andare avanti. Avendo disputato più gironi, come ti spieghi questo? Quanto sono determinanti le pressioni del pubblico per il girone del sud?
"Il girone C per me rappresenta una B2, perché è difficile e dispendioso anche sotto il profilo mentale. Personalmente ho disputato sia il girone B che quello C. Quando si arriva ai playoff c'è sempre una del girone A o del girone B che vince, perché probabilmente arrivano con pressioni diverse e questo consente loro di giocarsela con più spensieratezza".
In serie C milita anche il Vicenza, società che ha fatto parte del tuo passato. E’ l’anno decisivo per i biancorossi? E’ stata l’unica squadra del Nord nella tua carriera. E’ stata una scelta oppure frutto di casualità?
"Vicenza ha fatto parte del mio passato. Ho trascorso un anno e mezzo e sono stato bene. Piazza che rimarrà nel mio cuore avendo vissuto bei momenti. Vicenza è una città importante e, secondo me, merita altro. Ogni anno parte con ambizioni importanti, ma credo che quest’anno sia quello giusto. Sono partiti bene e mi auguro che possano risalire subito. Vicenza è stata una scelta che rifarei altre mille volte, una scelta che ho preso al volo. Sono contento di averci giocato".
Dopo il calcio giocato quali sono i tuoi progetti/sogni?
“Questa domanda me la fanno in molti. Anche io me la pongo, ma per adesso penso a giocare. Dopo tanti anni di calcio è normale che mi piacerebbe rimanere in questo mondo. Vedremo... nella vita mai dire mai”.