Intervista esclusiva a Massimiliano Esposito: "Napoli forte, ma troppi cali di attenzione. Lucca va lasciato tranquillo, farà bene. Lazio? Fa male perdere il derby per un erroraccio...

Intervista esclusiva della nostra Redazione a Massimiliano Esposito. Esordisce da professionista con il Catanzaro nella Serie C2 1990/91, restando con le 'Aquile' per tre anni; conosce la Serie A grazie alla Reggiana che lo acquista dal club calabrese, poi segue l'approdo alla Lazio. A cavallo di due esperienze con la maglia del Napoli, veste quella dell'Hellas Verona per una stagione. Di seguito, viene allenato da Carlo Mazzone con cui trascorre un campionato tra le file del Perugia e due in quelle del Brescia. Dopo una breve parentesi al Chievo Verona, va alla Ternana, restandoci dal 2002 al 2005. Seguono le ultime esperienze con Venezia prima e Triestina poi.

Massimiliano Esposito

Intervista esclusiva della nostra Redazione a Massimiliano Esposito. L'ex calciatore ha espresso il proprio parere su vari temi che riguardano il calcio italiano, con un focus sul club della sua città natale, il Napoli. Non sono mancate osservazioni interessanti sulle prime quattro giornate dell'attuale Serie A, tra cui quelle sull'Hellas Verona di Paolo Zanetti e la Lazio di Maurizio Sarri. Inoltre, si è soffermato anche sull'inizio della Serie B e del Girone C della Serie C.

Massimiliano, grazie per aver accettato l'invito della nostra Redazione.

En plein del Napoli in campionato, che vince di misura contro il Pisa e si porta in vetta solitaria a 12 punti. Quale aspetto è piaciuto di più e quale meno di questa gara?

Il Napoli ha dimostrato di essere una grande squadra, sia per la qualità delle giocate che per la padronanza con cui ha occupato il campo. Pur trattandosi di una vittoria importantissima, è emersa una mancanza di concentrazione in certi periodi della gara, vedi l'errore di Di Lorenzo che poteva compromettere una partita già al sicuro, mettendo in apprensione tutta la squadra fino all'ultimo secondo.

Non bisogna mai abbassare la guardia, perché con avversari ancora più forti del Pisa, che ha fatto una gara di tutto rispetto, certi errori possono anche far perdere le partite in pochissimi minuti. Anche Conte ha rimarcato questo aspetto dell'attenzione che va migliorato e sono sicuro che farà sentire tantissimo la sua voce durante i prossimi allenamenti.

Il primo goal con la maglia del Napoli potrebbe riportare Lorenzo Lucca in cima alle gerarchie dell'attacco partenopeo?

Direi che è stato bravo Lucca a farsi scivolare addosso tutte le critiche ricevute in queste prime partite. Lui arriva da una piazza come Udine, dove non c'è la pressione di dover vincere il più possibile, mentre al Napoli gli obiettivi sono diversi e il pubblico è molto più esigente. Si tratta di un ragazzo ancora giovane, sicuramente interessante, e le qualità che possiede sono indiscutibili.

Ha dato prova delle sue caratteristiche più importanti, tra cui la fisicità e la rapidità di girarsi per calciare in porta, ci sono molto margini di miglioramento e ha anche la fortuna di crescere insieme a tanti campioni, oltre che essere seguito da un allenatore tra i migliori in circolazione.

Il percorso è ancora lungo, siamo appena a inizio stagione, ma si tratta di un calciatore che avrà possibilità di ritagliarsi il proprio spazio e regalarsi belle soddisfazioni insieme a tutta la squadra.

"È forte ed è perfetto per il gioco di Conte, ma non è il tipo di giocatore che piace a me". Sono le parole, rettificate, di Radja Nainggolan su Scott McTominay. Cosa ne pensa?

Ognuno è libero di esprimere il proprio pensiero, condivisibile o meno, ma si tratta di un calciatore che l'anno scorso ha disputato un campionato strepitoso, è andato sempre in crescendo e ha realizzato tanti goal decisivi per la vittoria dello scudetto, tra cui quello nell'ultima contro il Cagliari. Direi che per McTominay abbia parlato soltanto il campo, mentre tutte le chiacchiere lasciano il tempo che trovano.

Episodi negativi a parte nell'esordio stagionale in Champions League, quanto divario è emerso tra il valore del Manchester City e quello del Napoli?

Purtroppo, la partita è stata condizionata nettamente dall'espulsione di Di Lorenzo, per cui si fa fatica a quantificare il divario tra le due. Sono sicuro che in 11 contro 11 la partita sarebbe stata più avvincente ed equilibrata e avremmo assistito a uno spettacolo completamente diverso; non è detto che il Napoli non avrebbe perso, perché contro questo Manchester City si può benissimo perdere, considerando la squadra che ha, ma farlo con la parità numerica avrebbe avuto un altro significato. Resta difficile dare un giudizio, ma, malgrado tutto, credo che il Napoli abbia tutte le potenzialità per ambire a uno dei primi otto posti di questa Champions.

Il Milan potrebbe rivelarsi l'antagonista principale del Napoli?

È ancora molto presto per dirlo, si dovrà aspettare il giro di boa. Non bisogna guardare questa classifica, perché ci sono squadre che stanno facendo più fatica del previsto, come l'Inter e, soprattutto, la Lazio. Il Milan si sta riprendendo molto bene dopo la brutta sconfitta della prima giornata e sarà lì per giocarsela, ma a me non dispiace affatto questa Roma che, alla lunga, darà molto fastidio lassù. Per quel che si è visto finora, vedrei la Juventus come antagonista principale del Napoli.

Penso che il campionato di quest'anno sarà ancora più equilibrato e ci sarà ancora tantissimo tempo da attendere, perché diversi organici devono ancora amalgamarsi al meglio. Con l'inizio del girone di ritorno, poi, si potrà capire quale squadra realmente è in grado di giocarsela per lo scudetto.

Igor Tudor ha definito la direzione arbitrale di Hellas Verona-Juventus una vergogna. Condivide questo pensiero?

Dico che di arbitri se ne debba parlare sempre meno, a meno che non ci siano episodi eclatanti su cui discutere. Nell'arco di un campionato accade che in una partita venga fischiato un rigore contro, mentre in quella successiva ne venga concesso uno a proprio favore anche molto discutibile. Sono esseri umani anche loro e sono chiamati a prendere delle decisioni su episodi che, nonostante il supporto della tecnologia, restano difficili da valutare.

Credo che una squadra forte sia in grado di andare al di là di quelle che sono le decisioni arbitrali; per quanto certe scelte possano essere discutibili, quando s'impone la propria supremazia in campo e si riesce a vincere facendo anche soltanto un goal in più dell'avversario, le recriminazioni per gli eventuali torti subiti non verrebbero nemmeno fuori.

Prima rete, su rigore, contro la Juventus. A Massimiliano Esposito piace Gift Orban?

Sì, mi sembra un ragazzo interessante. Ha realizzato il suo primo goal ad una grande squadra, quindi resta un motivo per avere entusiasmo e aumentare l'autostima. Il campionato, però, è lungo e lui avrà ancora tanto da dimostrare, così come tutto il Verona, ma un pareggio contro la Juventus è una grande iniezione di fiducia per quella che sarà la corsa verso l'obiettivo della salvezza.

Quanto esce ridimensionata la Lazio dalla sconfitta nel derby contro la Roma?

Sulla Lazio sto sentendo molte critiche, specialmente per quella che è stata la campagna acquisti. Indubbiamente, è un momento molto delicato, ma mi auguro che tutto questo trend negativo si possa invertire quanto prima. Di derby ne ho giocati due a Roma, quindi so benissimo che si tratta sempre di una partita a sé. Domenica ho visto un un sostanziale equilibrio tra le due e poteva essere destinata a uno 0 a 0, ma c'è stato un erroraccio al limite dell'aria che ha cambiato la storia. Fa male perdere così. Andranno rivisti un bel po' di aspetti e ci sarà da rimboccarsi subito le maniche tutti insieme, ma direi che, nonostante tutto, non bisogna fare drammi. C'è tutto il tempo per recuperare, siamo soltanto alla quarta giornata, e sono certo che il lavoro di Sarri comincerà a portare i propri frutti tra non molto. Questa sconfitta sarà d'insegnamento per il prosieguo.

Due punti nelle prime quattro giornate di campionato. Se lo sarebbe aspettato dalla Fiorentina?

Non bisogna farsi ingannare dall'attuale classifica. La Fiorentina sta facendo un percorso importante di crescita e si sta strutturando anno dopo anno. Ci sta che la partenza in campionato sia stata più difficile del previsto, questo perché c'è un allenatore arrivato da qualche mese che si sta rapportando con una nuova squadra in cui sono stati inseriti anche diversi volti nuovi. Ci vorrà un po' di tempo prima di ingranare, però resta una di quelle squadre con dei valori che, quando verranno fuori, porteranno a un cambiamento importante anche nei risultati.

In Serie B, dopo 4 giornate di campionato, nessuna squadra è a punteggio pieno. Il Palermo resta, ugualmente, la squadra favorita per la vittoria finale?

È una delle favorite, senz'altro, ma non è l'unica. Inzaghi ha dato più volte chiara dimostrazione di conoscere molto bene la Serie B e ha portato diverse squadre a raggiungere il traguardo finale; conosco molto bene Vasić, un giovane di ottime prospettive che ho avuto il grande piacere di allenare a Padova, come anche Maurizio (D'Angelo, ndr), con cui ho giocato al Chievo ed è un grande supporto per Pippo (Inzaghi, ndr). Anche per questo motivo, spero che tutti loro possano togliersi insieme la grande soddisfazione di andare l'anno prossimo in Serie A con il Palermo.

Salernitana a punteggio pieno dopo 5 giornate di campionato. È la favorita per vincere il Girone C?

Ha un organico che presenta tutti i presupposti per arrivare alla fine del campionato in vetta alla classifica. Partire con cinque vittorie di fila è molto importante per avere ancora più fame di vittoria e per portarsi avanti rispetto alle dirette rivali, ma bisogna restare con i piedi per terra, perché il campionato di Serie C è lunghissimo e logorante. Tutto sta nel vedere se questa posizione verrà mantenuta fino al giro di boa. Ripeto, la squadra c'è ed è stata allestita anche bene, stanno venendo fuori ottimi risultati e vincere aiuta a prendere consapevolezza della forza del gruppo. Per dimostrare di essere la più forte, la Salernitana dovrà riuscire a dare continuità a questo trend iniziale di vittorie.