Intervista esclusiva a Benoit Cauet: “Roma la migliore fin qui, Inter sconfitta ma dominatrice nel derby. Torino-Como? Che differenza d’investimenti. Su Juve, Fiorentina e Lazio…”

Benoit Cauet, ex giocatore di Inter, Torino, Como, Paris Saint-Germain, Marsiglia, Nantes e non solo, ha fatto con noi il punto sulle principali squadre del Campionato di Serie A, partendo da quelle in cui ha militato da calciatore. Leggiamo insieme le sue parole.

Nelle ultime ore abbiamo raggiunto, in esclusiva, Benoit Cauet, ex atleta francese dal grande palmares internazionale ed ex calciatore, tra le altre squadre, dell’Inter (con cui ha vinto una Coppa Uefa), del Torino, del Como e del Paris Saint-Germain. Oggi è un allenatore e commentatore televisivo.

Con lui abbiamo approfondito tutti principali temi del nostro calcio, a cominciare da quelli che riguardano le sue ex squadre italiane. Abbiamo infatti discusso di: Roma, Inter, Milan, Napoli, Como, Torino, Fiorentina, Juventus e Lazio. Ecco le sue dichiarazioni sulla Serie A.

Benoit Cauet, dopo 12 giornate chi vede favorito nella lotta scudetto e perché?

In questo momento (dopo 12 giornate) ci sono una serie di squadre in prima fila, quella cha sta meglio è, a mio parere, la Roma, nonostante abbia impostato un percorso graduale, che ha previsto il cambio di allenatore.  Nonostante appunto questo, i risultati stanno arrivando subito, anche se non era facile prevederlo.

Agganciate restano comunque il Napoli Campione d’Italia, l’Inter e il Milan, ma la Roma ha dimostrato di avere qualcosina in più fino ad ora. Mancano tante partite ancora, è bene sottolinearlo, ma i giallorossi fin qui stanno facendo un percorso leggermente migliore rispetto a quelli dei loro avversari.

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Si aspettava un risultato diverso nel derby di Milano? L’Inter l’ha un po’ delusa?

No, non sono deluso per quello che l’Inter ha fatto, per quello che ha creato. Ha attaccato, ha fatto la partita. Deluso solo dal risultato, quello sì, ma arrivato nonostante un dominio quasi assoluto in ogni zona del campo. Diciamo che l’avversario (il Milan) è stato bravo a sfruttare le poche occasioni create.

Nell’ultima giornata di Serie A si sono incontrate due sue ex squadre: Torino e Como. Fin dove possono arrivare i lariani di Fabregas in Campionato?

Negli ultimi anni il Como è cresciuto sempre di più, grazie ad una dirigenza preparata, ad investimenti importanti fatti anche su giocatori esperti ma, soprattutto, sui giovani, e ad un allenatore sostenuto dalla società a questo tipo di mentalità ambiziosa.

Lo dicevo dall’anno scorso, quando era partito male in Campionato, che sarebbe arrivato molto in alto. Grazie a continui mercati eccellenti, ha prima recuperato fino a raggiungere la parte sinistra della classifica nella passata stagione ed adesso può puntare a tantissimo. Anzi, le dirò di più: se riesce a prendere qualche altro elemento valido anche a gennaio, può arrivare fino a conquistare un posto tra le prime quattro in classifica della nostra Serie A.

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Dopo l’ultima brutta sconfitta, a Torino torna a traballare la panchina di Marco Baroni. Darebbe ancora una chance all’ex allenatore della Lazio?

Non credo sia da esonerare perché, a mio parere, sta facendo bene. È vero che ha sbagliato qualche partita, come la prima contro l’Inter e questa, appunto, col Como. Ma non era il vero Torino. Può fare meglio utilizzando diversi fattori, che gli permettano di avere maggiore continuità nelle prestazioni.

È una squadra che da tanti anni non va in Europa, che si ferma intorno al 10’ posto, senza fare di meglio. Serve riacquisire ambizioni e mentalità, ma servono soprattutto investimenti che facciano la differenza, basta vedere appunto quelli del Como, suo ultimo avversario. Mi spiace davvero tanto per i tifosi, ma con questi giocatori più di tanto non si può fare. Non sono affatto scarsi, non mi fraintenda, ma nemmeno da piazzamento europeo.

Pensa che la Fiorentina, con il cambio di allenatore, possa ritrovare la retta via e tirarsi fuori dal fondo della classifica?

Credo di sì. La Fiorentina negli ultimi anni ha fatto molto bene. Sempre in Europa, diversi finali giocate, ha tirato su grandi strutture come il Viola Park, un centro sportivo invidiato da tutti, per crescere ancora. Peccato per i lavori dello stadio che ne dimezzano la sua capienza e questo non aiuta.

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La società sta investendo in settori, come appunto il calcio giovanile, dove ci vorrà un po’ di tempo prima di poterne vedere i risultati. La prima squadra forse ha perso qualcosa a centrocampo rispetto a quella dell'anno passato. Ma Vanoli è un allenatore con esperienza e carattere, che rimetterà in sesto la rosa, la quale ha tutte le armi per uscire da questa situazione.

La Juventus di Spalletti può ancora recuperare terreno rispetto al treno di testa o la vede ormai tagliata fuori?

Ci sono tante partite, Spalletti ha le armi per recuperare. Non so se tutti i giocatori sono adatti per lui e il suo tipo di gioco, ma ce la può fare, dall’alto della sua esperienza, perché saprà impostare il percorso migliore per la sua squadra.

Chiudiamo, Benoit Cauet, con una domanda sulla Lazio. A fari spenti, la formazione di Sarri può tornare a dire la sua per un posto in Europa?

Assolutamente sì, se recupera qualche giocatore, visto che è stata molto penalizzata dagli infortuni, può farcela senza dubbi. E vedremo cosa saprà dimostrare fin dalle prossime partite, a cominciare da un interessantissimo Milan-Lazio, in programma sabato prossimo alle ore 20,45.