Intervista esclusiva a Dino Fava Passaro: "L'Inter la più forte, ma sorpreso dalle difficoltà con le big. Il Milan non mi entusiasma, gioco affidato ai singoli. Zaniolo? Se riesce a mettere la testa a posto…"
Intervista esclusiva a Dino Fava Passaro. Cresciuto nelle Giovanili del Sessana (società calcistica di Sessa Aurunca, in provincia di Caserta), prosegue tra le file dello Scauri-Minturno e del Formia, fino a essere notato dal Napoli che lo cede in prestito all'Acireale. Dopo le esperienze in Pro Patria, Varese e Triestina, esordisce in Serie A con la maglia dell'Udinese nel 2003, riuscendo a ottenere una storica qualificazione in UEFA Champions League con la squadra friulana. Due stagioni anche in Treviso e Bologna, tre nella Salernitana.

Intervista esclusiva della nostra Redazione a Dino Fava Passaro. L'ex attaccante, nativo di Formia, ha espresso il proprio parere sulle condizioni di diverse squadre dell'attuale Serie A, tra cui l'Udinese, quella che ha contraddistinto la propria carriera da calciatore. Si è soffermato anche sul Napoli di Antonio Conte e l'Inter di Cristian Chivu. Non sono mancate interessanti osservazioni anche sul campionato sulla Salernitana, altra sua ex, militante nel Girone C di Serie C.
Dino, grazie per aver accettato l'invito della nostra Redazione.
"Ho sbagliato io la formazione, non ho messo i miei giocatori nelle condizioni per poter dare il meglio". Sono state alcune delle considerazioni di Luciano Spalletti in riferimento alla post gara del "Diego Armando Maradona". Quali sono state le impressioni sulla Juventus e, soprattutto, sul Napoli?
Ritengo che Spalletti sia una persona intelligente e di grande professionalità, non è un caso che abbia voluto assumersi tutte le responsabilità, mettendoci la faccia e portandosi tutto il peso delle critiche e dei malumori; è il primo che sa che la squadra ha delle difficoltà in questo periodo ed è il primo a difenderla, tenendola lontana da varie pressioni mediatiche; naturalmente, ha cercato di mettere in campo la migliore formazione che poteva ed è una squadra che si sta impegnando molto per cercare di recuperare terreno.
Non è stata tanto fortunata, perché diversi infortuni importanti stanno condizionando la qualità del gioco e, di conseguenza, l'arrivo di risultati positivi. Credo che la Juventus non abbia dei ricambi in ogni reparto che possano essere all'altezza di quei titolari che, generalmente, compongono l'undici iniziale.
Nella gara di Napoli, devo ammettere di essere rimasto sorpreso dalla sostituzione di Yıldız, perché si tratta del giocatore più forte sul profilo tecnico; avrà pensato che l'inserimento di due esterni in attacco di buon valore, come Zhegrova e Openda, potesse dare più vivacità all'attacco, ma gli è andata male. Al di là di questa partita, credo che Spalletti saprà farne tesoro per ripartire dalla prossima con più cattiveria in campo.
Nonostante la serie di infortuni che si è susseguita anche con una certa dose di sfortuna, il Napoli sta dimostrando di essere una squadra di grande temperamento, allenata da uno degli allenatori più bravi al mondo tirare fuori il meglio da ciascuno dei suoi giocatori. Dopo un periodo dove sembrava potesse vacillare l'equilibrio, la squadra ha saputo compattarsi e riprendere il cammino che aveva iniziato. Peccato che manchino diversi singoli che fanno la differenza, altrimenti credo che avremmo visto il Napoli al primo posto con diversi punti di distacco dalle inseguitrici.
Uno dei calciatori della rosa del Napoli che più sta facendo fatica a entrare nei meccanismi di Antonio Conte sembra sia Lorenzo Lucca. Da ex attaccante, cosa ne pensi del suo status di forma?
Mi dispiace ammettere di essere stato piuttosto scettico sul suo arrivo, già dall'inizio; ha fatto una mezza stagione buona all'Udinese e, secondo me, i tempi per portarlo in una società così importante come il Napoli sono stati accelerati di molto; è un buon giocatore, ma non ritengo fosse ancora pronto per un passo del genere. In una piazza particolare, poi, se non riesci subito a dimostrare il proprio valore e a fare gol, basta pochissimo per andare in difficoltà; tra l'altro, dovrebbe rientrare anche Lukaku nelle prossime settimane, per cui avrà ancora meno spazio a disposizione. Ripeto, mi dispiace, ma l'arrivo di Lucca al Napoli non mi ha mai convinto particolarmente.
Juventus, Napoli, Milan in campionato, Atletico Madrid e Liverpool in Champions League. La squadra di Chivu non ha vinto un big match dall'inizio della stagione. Più per limiti caratteriali o tecnici?
Faccio fatica a rispondere a questa domanda, perché, paradossalmente, credo che l'Inter resti la squadra con l'organico più forte del campionato; ha mostrato di andare in difficoltà contro queste squadre, è vero, ed è un aspetto che mi ha sorpreso molto. Difficile dare una spiegazione, è abbastanza enigmatico. Fatto sta che è nella scia delle prime in classifica e, almeno per lo scudetto, resta la favorita insieme al Napoli.
Il Milan mantiene la vetta, in ex aequo con il Napoli, grazie alla vittoria sul Torino, contraddistinta dalla doppietta di Pulisic. C'è anche la squadra di Massimiliano Allegri nella lista delle pretendenti per lo scudetto?
No, secondo me. Il Milan è una squadra che non mi ispira granché e Allegri è un allenatore che non mi entusiasma particolarmente; il gioco è costruito molto sulle capacità di certi singoli e non credo che, alla lunga, potrà andare sempre bene. I risultati stanno arrivando e stanno dando ragione a questa squadra, ma non la vedo strutturata per lo scudetto. Per me, sarà soltanto una lotta tra Napoli e Inter.
Il nuovo leader dell'Udinese si chiama Nicolò Zaniolo?
Zaniolo è un giocatore che conosciamo tutti ed ha delle qualità straordinarie; purtroppo, alcuni suoi comportamenti sono stati un limite per la propria carriera e non sempre è riuscito a dimostrare un grado di professionalità che resta fondamentale per restare ad alti livelli. Sembra che l'aria di Udine gli abbia fatto bene: se riesce a mettere la testa a posto, farà grandi cose, Mi auguro che resti questo il posto in cui potrà mantenere una serenità mentale che non è riuscito a mantenere a lungo altrove e dove potrà fare un salto di qualità sotto tutti gli aspetti. Si trova nell'ambiente ideale per poterlo fare, ne so qualcosa; questa è una squadra che resterà sempre nel mio cuore e il mio augurio è che l'Udinese potrà salvarsi il primo possibile, grazie anche ai gol decisivi di Zaniolo.
Alla prossima c'è Udinese-Napoli. Per quale tiferà?
Questa è una bella domanda. Effettivamente, non saprei rispondere. Porto l'Udinese nel cuore, perché è la squadra in cui mi sono tolto grandissime soddisfazioni, tra cui quella dell'esordio in Serie A, anche se il Napoli è la squadra che fa parte del territorio in cui sono cresciuto, portandomi a raggiungere bellissimi traguardi. Con il cuore da parte, devo ammettere che il Napoli è favorito, ma resta una gara insidiosissima, perché l'Udinese è una squadra che in casa contro le grandi sfodera sempre grandi prestazioni.
Daniele De Rossi sta compiendo con il Genoa quello che non sta riuscendo a Paolo Vanoli con la Fiorentina. Come se lo spiega?
La situazione che si è creata alla Fiorentina resta un grande enigma. Non so quali meccanismi si siano attivati per portare a questi risultati, ma faccio fatica dall'esterno a capirne i motivi. Quello che posso comprendere è la tensione nervosa che sta avendo tutta la squadra, perché quando non arrivano i risultati i fischi e la rabbia del pubblico diventano un vero macigno, specie in una piazza come Firenze che è sempre stata calorosissima; sta prevalendo la paura di fare anche le giocate più semplici, per cui diventa complicato anche allenarsi e preparare le partite. A me dispiace per la Fiorentina, perché è un club con una storia valorosa; mi auguro si possa salvare, sinceramente.
Non conosco personalmente De Rossi, ma vedo in lui certe caratteristiche di Antonio Conte; è molto bravo a entrare subito in sintonia con i giocatori e ha grande empatia, un aspetto fondamentale per chi vuole essere un bravo allenatore; è riuscito a calarsi nella difficoltà che stava vivendo la squadra ed è stato bravo a mettere tutti nelle condizioni di lavorare in tranquillità, correggendo anche delle lacune in campo che stavano diventando pregiudizievoli. Sono contento per lui e per il Genoa.
La prossima gara di campionato avverrà tra le mura amiche contro l'Hellas Verona. Si tratta dell'ultima occasione per tentare la risalita in classifica da parte della Fiorentina?
Direi di sì. Se non dovesse vincere, per la Fiorentina il distacco inizierebbe a diventare davvero troppo ampio sulla quart'ultima e s'innescherebbe una situazione davvero dura da rimettere in piedi. Sa di avere l'obbligo di iniziare a vincere, ma non troverà una squadra così facile da superare.
Un punto nelle ultime tre gare e Catania già distante di cinque lunghezze. Si tratta di una Salernitana in crisi?
Non so se si tratti di crisi, ma la Salernitana sta avendo delle difficoltà che non mi sarei aspettato di vedere, sinceramente. Ha iniziato molto bene, poi ha iniziato ad rallentare abbastanza; è una squadra con del potenziale molto importante, soprattutto perché in avanti ha due attaccanti che a me piacciono molto. Bisogna resettare questo ultimo periodo e ripartire come se il campionato iniziasse già dalla prossima; c'è ancora tanto tempo per recuperare e spero che, alla fine, la città di Salerno possa regalarsi la soddisfazione di ottenere una promozione, perché si tratta di un pubblico che merita ben altre categorie.