Intervista esclusiva a Daniel Bertoni: “Fiorentina? Le colpe principali non sono di Vanoli. Napoli? Inter troppo forte per tutti. Vi dico la mia sulla corsa Champions. L’Udinese…”
Nelle ultime ore abbiamo avuto il piacere e l'onore di raggiungere telefonicamente Daniel Bertoni, direttamente dalla sua Argentina. Con il Campione del Mondo abbiamo parlato delle sue ex squadre (Fiorentina, Napoli ed Udinese) e poi di: Inter, Milan, Juventus, Roma, Como ed indirettamente anche del Genoa.

Stiamo entrando nella fase decisiva della stagione e, per parlare di tanti temi importanti, abbiamo raggiunto per la prima volta su News.Superscommesse.it, ed in esclusiva, l’ex calciatore Daniel Bertoni. L’asso argentino, Campione del Mondo con la sua Nazionale nel 1978 a casa sua, è stato una star del nostro Campionato negli anni ’80, militando con le maglie di: Fiorentina, Napoli e Udinese.
Partendo proprio dalle sue ex squadre, abbiamo analizzato tanti aspetti dell’attuale Serie A, con sottolineature importanti sulla lotta scudetto, Champions League e salvezza. Vi lasciamo alle sue parole.
Daniel Bertoni, la Fiorentina non riesce a tirarsi fuori dalla parte bassa della classifica. Quante colpe ha l’allenatore Vanoli in merito a queste difficoltà, secondo lei?
La Fiorentina non riesce a tirarsi fuori dai guai, però alla fine si salverà, anche se le costerà molto in termine di sacrifici. Col Torino, intanto, era una gara troppo importante ed andava vinta.
Vanoli che colpe ha? Poche, non l’ha fatta lui la rosa. Certo, non riesce a capire bene come mettere nelle migliori condizioni la squadra in campo. Ma non sarebbe facile per nessuno, visto che i giocatori appaiono in palese difficoltà. Per me non ha colpe evidenti, perché la squadra, ripeto, non l’ha costruita lui e lavorare su qualcosa di non proprio non è mai facile.
La salvezza passa anche dal rendimento di due top player come Kean e De Gea. Come mai, secondo lei, stanno rendendo così tanto di meno rispetto alla stagione passata?
È un problema di tutto il gruppo, due calciatori non possono fare tutta una squadra. Kean ha segnato molto l’anno scorso, è vero, così come De Gea parava forse più di oggi. Ma ciò accadeva perché era tutta la squadra a rendere meglio. Ma sia quando le cose vanno bene, che quando vanno male, dipende da tutto il gruppo. Rendono meno anche perché, come ho detto nella risposta precedente, non si trovano gli accorgimenti tattici giusti per molti calciatori.
Senza i tanti infortuni e le tante assenze, il Napoli avrebbe potuto tenere la scia dell’Inter e provare a vincere lo scudetto anche quest’anno, oppure i nerazzurri sono più forti a prescindere?
L’Inter è nettamente la squadra più forte d’Italia. L’anti Inter è il Milan, il Napoli è lontano adesso. È vero dei tanti infortunati e delle molteplici assenze, ma sono troppo forti i nerazzurri (hanno una squadra in cui segnano tutti praticamente) per i partenopei di oggi.
Il Napoli ha vinto col Genoa ma soffrendo, solo con un rigore e durante il tempo di recupero. Bene in attacco, ma ha patito invece molto in fase difensiva le scorribande degli avversari. Le assenze ed il tempo che manca ancora alla fine dell’anno possono essere delle scusanti per la classifica del Napoli di oggi, ma l’Inter ha comunque un altro passo a mio modo di vedere.
Cosa pensa di Vergara e della sua esplosione? Può dare tanto al calcio italiano e lei si rivede un pochino come caratteristiche in questo giocatore?
Vergara ha fatto un’altra bella rete contro il Como in Coppa Italia. Avrà un futuro radioso come calciatore: è forte, fa gol, è importante che la squadra continui ad accompagnarlo bene.
Non so, però, se e quanto mi possa assomigliare come calciatore.
L’Udinese sta facendo un’ottima stagione, nella quale ha sconfitto anche tante squadre big. Vede possibile che i friulani possano tornare a competere per l’Europa nel corso dei prossimi anni?
L’Udinese ha battuto quasi tutte le squadre più forti del campionato italiano, però ha perso punti scioccamente contro compagini che lottano per salvarsi e che hanno meno qualità. Non so se riusciranno a tornare in Europa presto, di certo la famiglia Pozzo ha sempre fatto molto bene, comprando continuamente giovani talenti, rivenduti a peso d’oro; in tal modo da creare una società forte e solida economicamente.
Io credo molto nella squadra friulana, gestita (si vede chiaramente!) in maniera seria, da gente che sa di calcio e molto. Finirà questa stagione in una buona posizione di classifica, nella parte sinistra della graduatoria.
Chiudiamo, Daniel Bertoni, con una domanda sulla lotta per la qualificazione alla prossima Champions League: ci fa una griglia delle squadre che vede davanti e favorite rispetto alle altre?
Io vedo l’Inter per lo scudetto, poi il Milan vicino; dopo le milanesi, il Napoli di Conte: queste sono le prime tre! Staccate rispetto a loro ci sono Juventus e Roma. Se devo sceglierne una per il quarto posto, dico la compagine bianconera, che è più organizzata tatticamente. I giallorossi hanno una buona squadra, però non so se riusciranno a qualificarsi per la prossima Champions League. Vedo più probabile l’Europa League per loro.
Attenzione, infine, al Como, grande sorpresa di questa stagione. Può arrivare a dar fastidio anche in alto, molto in alto.