Intervista esclusiva a Fulvio Collovati: "A San Siro partita falsata, il VAR così è inutile. Bastoni? Le scuse gli fanno onore. Scudetto, Milan unica anti-Inter. Napoli e Roma avanti per la zona Champions. Juventus, difesa non all'altezza"
Ai nostri microfoni è intervenuto in esclusiva Fulvio Collovati, campione del Mondo con la Nazionale italiana nel 1982. Dalle polemiche relative a Inter-Juventus alla corsa Champions del Milan di Allegri, passando per l'impatto di Malen in casa Roma e il tonfo dei bianconeri in Turchia contro il Galatasaray. Ecco le dichiarazioni rilasciate ai nostri microfoni.

Ai nostri microfoni è intervenuto in esclusiva Fulvio Collovati, campione del Mondo con la Nazionale italiana nel 1982. Opinionista sportivo ed ex calciatore, in passato ha vestito, tra le altre, le maglie di Milan, Inter e Roma, con all'attivo più di 400 presenze in Serie A e 50 presenze in Nazionale. Dalle polemiche post Inter-Juventus alle scuse del difensore nerazzurro Alessandro Bastoni, passando per la corsa Champions League e le sconfitte in Europa di Juventus e Atalanta. Ecco le sue dichiarazioni.
Inter–Juventus è stata segnata dalle polemiche sull’espulsione di Kalulu e dalle proteste bianconere: che idea si è fatto dell’episodio e delle reazioni del post-gara?
"Sulle dichiarazioni post partita della dirigenza bianconera dico che ognuno reagisce come ritiene più opportuno. Penso che in questo caso non sia in gioco l'Inter o la Juventus, ma bisogna fare una riflessione importante sull'utilizzo del VAR. Si tratta di un mezzo che usato nel modo attuale non serve a nulla. Si dà la possibilità ai giocatori di simulare e di accentuare: il regolamento va completamente rivisto. Se l'arbitro fa un errore il VAR deve poter intervenire sempre. Lo sbaglio più lampante l'ha fatto chi ha introdotto questo regolamento. Nel calcio non si può mai dire come va a finire, ma si poteva benissimo giocare in undici contro undici. Penso che la partita tra Inter e Juventus sia stata falsata, sia stata ingiusta per certi versi".
Bastoni è stato criticato per la simulazione, cosa ne pensa delle accuse nei suoi riguardi e delle sue scuse?
"Sono uno di quelli che in televisione lo ha criticato per il suo comportamento. Non lo conosco personalmente, ma mi hanno riferito che è una persona onesta e si tratta comunque di un ragazzo che ha fatto più di 300 presenze in Serie A. Ha chiesto scusa e questo è un gesto che gli fa onore. Ha ammesso la simulazione e lo sbaglio, per me il discorso finisce qui. Nel calcio si può sbagliare non si è sempre irreprensibili. La gogna sui social è stata vergognosa e non fa parte delle critiche provenienti dalla stampa e dal mondo giornalistico".
Questi tre punti avvicinano definitivamente l’Inter allo scudetto? Il campionato è ormai chiuso?
"Non so se quelli contro la Juventus siano stati tre punti decisivi ma non credo che l'Inter abbia grossi problemi a vincere lo scudetto quest'anno. La distanza è importante, vedo complicato un possibile recupero delle inseguitrici, anche se niente è impossibile. Alla squadra di Chivu veniva imputato di non vincere contro le grandi, ma ora ha vinto anche contro i bianconeri. Come organico e come individualità è sicuramente la favorita, non ci sono dubbi".
Il Milan è davvero l’unica anti-Inter? Come giudica finora il lavoro di Allegri e quanto sarebbe importante rivedere il Milan in Champions?
"Si, si può dire che il Milan sia l'unica anti-Inter al momento. In caso di vittoria col Como, potrebbe andare a meno 5 e c'è anche lo scontro diretto nel derby. I rossoneri possono dar fastidio, ma l'Inter ha sicuramente qualcosa in più. Con Allegri alla guida arriveranno sicuramente in Champions League. Mi fanno ridere gli "anti-allegriani" che si schierano contro a prescindere. Capitano delle partite che si gioca male, ma l'importante è vincere e portare a casa il risultato. Mettere in discussione un allenatore del genere è ridicolo".
Per gli altri due posti Champions se la giocheranno Napoli, Roma e Juventus: chi vede favorita?
"Guardando agli ultimi risultati e alle ultime prestazioni, direi che le favorite per un piazzamento Champions sono Napoli e Roma. La Juventus ha un cammino troppo irregolare, in questo momento è una squadra in difficoltà, soprattutto per le incertezze in difesa. Il Napoli sta recuperando gli infortunati e ora ha solo l'impegno del campionato. La Roma è una squadra solida, che subisce pochissimi gol. I partenopei e i giallorossi sono un passo avanti al momento rispetto alla squadra di Luciano Spalletti".
Malen sta trascinando la Roma, si aspettava un impatto così? È l’attaccante che mancava a Gasperini?
"Con Malen la Roma ha trovato il suo centravanti. Non mi aspettavo un impatto così importante dell'olandese, ma penso che non se lo aspettasse neppure Gasperini. Si tratta di un giocatore rapido, che incide tanto in zona gol. Da parte dei giallorossi è stato un acquisto indovinato. Risalta la differenza con la Juventus che in attacco ha speso tanto per Openda e Jonathan David e alla fine nessuno dei due va bene per i bianconeri".
La Juventus crolla in Turchia contro il Galatasaray: dove ha sbagliato? La rimonta è possibile o il discorso Champions è chiuso?
"Penso sia stata tutta una questione di fragilità. La Juventus è debole in questo momento in fase difensiva. Prende sempre gol sulle palle inattive e si commettono errori individuali davvero banali. Non ci sono giocatori all'altezza di Buffon, Chiellini, Bonucci e Barzagli. L'unico che fa la differenza è Bremer, ma è sempre infortunato. Gli altri non sono da Juventus. Rimonta? Mai dire mai. Servirebbe davvero un'impresa. Recuperare tre gol non è per niente facile e il Galatasaray è un'ottima squadra".
L’Atalanta sembra rigenerata con Palladino, ma perde 2-0 col Dortmund: risultato previsto? Ha più chance della Juventus di ribaltare al ritorno?
"Non è un risultato che mi aspettavo, ma ci può stare contro la seconda in classifica in Bundesliga. Di solito le squadre di Palladino giocano a viso aperto, un calcio molto offensivo. Ieri ha perso giustamente contro il Borussia Dortmund perché ha disputato una partita senza coraggio, giocando soprattutto in difesa. Scamacca? Non è mancato solo lui, ma tutta la squadra. L'unico che ha provato a fare qualcosa in più è stato Zalewski. Ritorno? Un conto è dover fare tre gol, come la Juventus, un conto è doverne fare due come l'Atalanta. Certo, il ribaltone è complicato ma non è impossibile".
L’Inter affronta il Bodo/Glimt in Norvegia: che tipo di partita si aspetta? I nerazzurri possono ripetere un percorso europeo importante come lo scorso anno?
"L'unica insidia potrebbe essere quella relativa alle condizioni climatiche. Se l'Inter si preoccupa del Bodo/Glimt vuol dire che il calcio italiano è davvero messo male. Il divario tecnico tra le due squadre è netto. In campo internazionale bisogna rispettare qualsiasi avversario, ma non bisogna sopravvalutare i norvegesi. Dall'Inter, che è la squadra che dà più giocatori alla nostra Nazionale, mi aspetto un percorso importante in Europa anche quest'anno. Il cammino verso la finale lo può fare, però non deve sbagliare nulla".
Con Daniele De Rossi il Genoa ha cambiato volto, si aspettava un impatto del genere da parte dell'ex Roma?
"De Rossi mi piace molto. Nelle ultime partite il Genoa è stato molto sfortunato. I punti sono quelli che sono e la squadra dovrà lottare fino alla fine per non retrocedere, ma sono convinto che abbia tutte le qualità per salvarsi. L'allenatore ha dato un'identità precisa e tanto carattere al gruppo".