Intervista esclusiva a Massimiliano Esposito: "La corsa scudetto non è ancora chiusa. Vergara è il futuro del Napoli e della Nazionale, Buongiorno deve rialzarsi. Lazio in ritardo ma ancora in lotta per l’Europa"

Ai nostri microfoni è intervenuto in esclusiva l'ex calciatore Massimiliano Esposito, che in carriera ha indossato, tra le altre, le maglie di Verona, Venezia, Lazio e Napoli. Dalla lotta scudetto all'eliminazione dei partenopei dalla Champions League, passando per i nuovi acquisti e l'exploit di Vergara: ecco le sue dichiarazioni.

Massimiliano Esposito

In esclusiva ai nostri microfoni è intervenuto l'ex calciatore Massimiliano Esposito. Tanti i temi trattati dall'ex Napoli, con alle spalle 172 presenze e 16 reti in Serie A e 121 presenze e 12 reti in Serie B. Dalla sfida scudetto al periodo negativo vissuto dal difensore Alessandro Buongiorno, passando per la sorpresa Vergara e il mercato invernale degli azzurri. Ecco le sue dichiarazioni.

Con la vittoria contro il Genoa il Napoli resta a -9 dall’Inter: che valore ha questo successo e le speranze scudetto sono ancora vive?

"La vittoria allo scadere contro il Genoa ha fatto capire che il Napoli, a prescindere dagli infortuni e dalle difficoltà, non ha alcuna intenzione di mollare, questo vale anche per la vittoria dello scudetto. Tuttavia, a prescindere dal tricolore e da eventuali e complicati passi falsi dell'Inter, è importante soprattutto mantenere un piazzamento Champions League, soprattutto per le casse del club. Gli azzurri hanno lanciato un segnale forte, che fa ben sperare per il prosieguo della stagione, nonostante l'annata "maledetta". Col tempo rientreranno anche gli infortunati e per il rush finale vedremo un Napoli più convinto e competitivo".

Buongiorno è incappato in due errori pesanti ed è in un momento negativo: la panchina può aiutarlo a ritrovarsi?

"L'errore fa parte del gioco. Buongiorno ha il supporto dei compagni e dell'allenatore. Sicuramente c'è da lavorare e migliorare certi meccanismi. Magari anche il periodo negativo degli azzurri, condito dai tanti impegni del mese di gennaio, ha influito sulla prestazione di alcuni singoli calciatori, che hanno subito un importante dispendio di energie fisiche e mentali. Buongiorno è un ottimo difensore, è giovane ed ha ampi margini di crescita: non bisogna condannarlo. Schierarlo o meno nei prossimi impegni? Dipende dall'allenatore e da come valuta il giocatore durante gli allenamenti. Se ci sono ancora incertezze o paure allora è meglio lasciarlo in panchina. Ma credo che Alessandro sia un ragazzo determinato, pronto subito a voltare pagina".

L’eliminazione dalla Champions è una macchia sulla stagione del Napoli? La squadra poteva fare di più nonostante gli infortuni?

"Giocare in Europa non è semplice, l'eliminazione dalla Champions League a mio parere non è una macchia e non rappresenta un fallimento. Il Napoli ha affrontato diverse gare in piena emergenza infortuni, con una rosa ridotta davvero all'osso. Praticamente Conte non ha mai potuto fare affidamento sulla squadra costruita questa estate e questo rappresenta un fattore determinante che ha ostacolato il cammino europeo degli azzurri. Non tutti i mali vengono per nuocere, in questo modo il Napoli può concentrarsi al meglio sul campionato".

Sono arrivati Giovane e Alisson Santos e sono partiti Lucca e Lang: come giudichi queste operazioni e che contributo possono dare i nuovi?

"Qualche spezzone di partita dice poco, bisogna vederli in campo da titolari e con maggiore continuità. Anche Lang, ad esempio, è arrivato con aspettative altissime, poi ha incontrato difficoltà e pochissimo spazio. Se sono stati acquistati vuol dire che Giovane e Alisson Santos possono dare un apporto immediato per quelli che sono gli obiettivi del Napoli. Per entrambi è necessario, però, un periodo di ambientamento. Conte ha il compito di catapultarli nei suoi metodi e nelle sue idee di gioco. Daranno tanto perché si giocano la conferma per la prossima stagione".

Vergara è tra i protagonisti del momento: può diventare un giocatore importante anche per il Napoli del futuro? Che peso ha giocare nel Napoli da napoletano?

"Vergara già lo conoscevo perché l'ho seguito lo scorso anno alla Reggiana. I tanti infortuni hanno fatto si che potesse giocare titolare e mettersi in mostra. Lui è stato bravissimo a farsi trovare pronto e a sfruttare l'occasione nel migliore dei modi. Sta dimostrando grandi doti tecniche e tanto attaccamento alla maglia. Ha margini di miglioramento incredibili e può diventare un calciatore molto importante anche per il Napoli del futuro. Inoltre, penso possa rappresentare anche una pedina fondamentale per la nostra Nazionale. Profeta in patria? Quando le cose vanno bene pesa poco giocare nel Napoli da napoletano. Io purtroppo non ho vissuto l'era De Laurentiis, i miei erano anni turbolenti. L'importante è dare sempre il 100%. In campo il peso di tante responsabilità viene meno. Vergara deve continuare così. Questa sua esplosione deve far riflettere tutti sulla necessità di valorizzare i nostri giovani, provenienti anche dalla C e dalla B. Bisogna dare valore al calcio italiano e ai giovani italiani".

La Lazio è lontana dall’Europa e fatica in attacco: come leggi le difficoltà della squadra di Sarri?

"La Lazio ha avuto problemi fin dall'estate, è stata una stagione già partita non nel migliore dei modi. Sarri e i giocatori finora sono stati bravi, seppur in una situazione difficile. I biancocelesti sono comunque in corsa per la Conference League se non addirittura per l'Europa League. Il campionato è ancora lungo e può succedere ancora tanto. Certo, davanti alla Lazio ci sono due squadre come Atalanta e Como che stanno dimostrando di poter stare in certe posizioni. Bisogna vedere se riusciranno a mantenere le stesse prestazioni e gli stessi risultati fino alla fine. La Lazio deve essere brava ad approfittare di eventuali passi falsi per scalare qualche posizione in classifica".

Verona ultimo in classifica: che possibilità di salvezza hanno gli scaligeri?

"Vedendo la classifica oggi pensare ad una salvezza appare improbabile. Quella del Verona è una stagione difficile da raddrizzare. I punti da recuperare non sono tantissimi, ma lì davanti Lecce, Cremonese, Parma e Genoa sono squadre toste con allenatori di peso e di un certo livello. Faccio fatica a pensare che possano perdere chissà quanti punti chiave per la salvezza. Vedendo quello che è stato il percorso fino ad oggi le principali candidate per la retrocessione sono Verona, Pisa e Fiorentina".