Intervista esclusiva a Sabatino Durante: “Mercato? Le strisciate non lo hanno fatto. Bene il Napoli, non la Roma. La Fiorentina si salverà. Sullo scudetto…”
Nelle ultime ore abbiamo raggiunto, telefonicamente, in esclusiva Sabatino Durante. Il famoso intermediario di mercato è ancora in Brasile per lavoro, ma ha parlato con noi del calciomercato di tutte le squadre big del Campionato ed ha detto la sua sullo scudetto.

Con il calciomercato invernale appena conclusosi, abbiamo deciso di andare a chiedere un giudizio sulle principali trattative delle squadre più importanti ad un grande conoscitore di calcio e di mercato: Sabatino Durante.
Il noto intermediario, numero uno delle operazioni in fatto di calcio sudamericano, ha detto la sua sui movimenti delle seguenti squadre di Serie A: Juventus, Inter, Milan, Napoli, Roma, Fiorentina e Lazio. In conclusione d’intervista si è espresso anche sulla lotta scudetto, certificando come, secondo lui, la battaglia per il titolo non sia ancora un discorso completamente chiuso.
Sabatino Durante, si è chiuso da poche ore il calciomercato di riparazione, senza grossi squilli da parte della maggior parte delle big. Cominciamo dalle tre strisciate: Juventus, Inter e Milan: che giudizio dai al loro mercato?
Alle tre squadre indicate do 6= come voto ed è già un giudizio di manica larga.
La Juventus aveva bisogno di un centrocampista che sa dove mettere la palla e dare i giusti ritmi, e di un attaccante che la butti dentro, ma ha fatto cilecca. Ha, infatti, degli attaccanti forti ma che non la buttano dentro con facilità, secondo me soprattutto perché manca un centrocampista con quelle caratteristiche che ho indicato sopra. Le manca, insomma, un Pirlo da troppo tempo. L’Inter aveva un problema sulla fascia destra e non lo ha risolto. Il Milan necessitava di un attaccante che la buttasse dentro, ma per problemi di ginocchia (che riguardavano Mateta, ndr) non lo ha portato a casa.
Tutte e tre non hanno fatto mercato, praticamente.
Passiamo al Napoli: Giovane e Alisson sono rinforzi giovani e funzionali per rilanciare le ambizioni azzurre?
Il Napoli ha fatto un grandissimo mercato estivo ed ora ha preso due giovani di livello. Giovane è forte, ma come tutti i trequartisti è condannato nel calcio moderno a fare l’attaccante esterno. Lui però nasce, ripeto, come un grandissimo trequartista. Alisson Santos è un attaccante che dovrà imparare a fare la fascia e a dare una mano anche nella fase difensiva. Assomiglia a Neres, per intenderci, è ambidestro, preferisce giocare a sinistra, ma fa bene anche a destra. Ha fatto tantissima gavetta negli anni, a cominciare dalla Serie B brasiliana, prima di arrivare allo Sporting Lisbona. Ha fame questo ragazzo.
I partenopei prendendo stavolta due calciatori giovani hanno fatto di nuovo il miglior mercato possibile. L’ex Verona può dare tanto subito perché conosce il calcio italiano; Alisson può dare molto negli ultimi 30 metri anche lui, mentre deve ovviamente crescere nella fase difensiva.
Delle big forse la Roma è la società ad essersi mossa di più: Robinio Vaz, Malen e Zaragoza sono rinforzi da Champions League?
Non hanno trovato però la soluzione al problema principale di questa squadra, che sta facendo un grande Campionato, grazie ad un grande lavoro di Gasperini. All’inizio non era il suo calcio, oggi sì, fatto di grande intensità, al quale però manca qualcuno che la butti dentro. Non credo che abbiano trovato la soluzione a questo inconveniente ancora, neanche con Malen (non ha quelle caratteristiche), ma non era facile considerando anche tutti i paletti economici che i giallorossi, e non solo, avevano sul mercato.
Cinque acquisti per la Fiorentina che deve assolutamente salvarsi: ha messo in piedi delle operazioni giuste per raggiungere l’obiettivo?
Non voglio parlare di mercato per la Fiorentina, perché anche prima non aveva una rosa da retrocessione, bensì da sesto, - settimo, - massimo ottavo posto. Invece che una sola squadra, esistevano 2-3 gruppi diversi ed insoddisfatti. Poi, quando si va in discesa, è difficile trovare la ricetta giusta per risalire, in ogni situazione (anche Vanoli sembrava aver trovato la quadra e poi la squadra è tornata a perdere).
Al di là del mercato, però, come rosa la salvezza è alla portata, ma nel calcio si vince con il gruppo e non con le figurine. Non è un problema tecnico, non lo è mai stato. Andare in Serie B sarebbe un male per tutti, quindi alla fine con affanno credo convenga ad ogni componente salvarsi, anche a tutti i giocatori.
La Lazio ha preso diversi giovani lasciando Sarri però con l’amaro in bocca. Ti senti di condividere la politica di Lotito?
La squadra è stata molto ringiovanita, ma sono arrivate tante scommesse, vedremo. Non è stato fatto certo quello che chiedeva l’allenatore. D’altronde lo scollamento tra società e tecnico è evidente. L’affare Romagnoli credo, poi, che lascerà degli strascichi non indifferenti. Qualche dubbio mi viene sul mercato della Lazio. Diciamo che, per usare una metafora, è andata a caccia di elefanti, con un armamentario per gli uccellini.
Chiudiamo, Sabatino Durante, con una domanda secca sulla lotta per il titolo: l’Inter ha già in tasca lo scudetto o esiste ancora qualche outsider credibile?
La scorsa estate dissi che era il Milan la squadra favorita per il titolo, perché con un Vlahovic in più poteva vincere lo scudetto con 10 punti di distacco sulla seconda in classifica. Il tutto perché non ha le coppe, con conseguente minor rischio di infortuni e si può allenare con regolarità.
Pur non avendo preso un centravanti così forte, me lo tengo come outsider accreditata dell’Inter. D’altronde ha vinto, seppur in maniera molto fortunosa, il derby d’andata. L’Inter è ancora in Champions, col pericolo infortuni, date le 3 partite alla settimana; in più c’è uno scontro diretto aperto, che fa sì che i rossoneri siano ancora candidati alla grande per il titolo.