Intervista esclusiva a Francesco Repice: "Inter imprendibile, il Milan non ha riaperto il campionato. Roma avanti nella corsa Champions, Pisilli è il futuro. Napoli da scudetto senza infortuni, la Juve deve ripartire da Spalletti"
Intervista esclusiva al noto giornalista sportivo, voce storica di Radio Rai, Francesco Repice. Dalla lotta scudetto, a seguito della vittoria nel derby del Milan, ai rientri di Anguissa e De Bruyne in casa Napoli, passando per il futuro di Paulo Dybala e le aspirazioni Champions della Juventus di Spalletti. Ecco le sue dichiarazioni.

In esclusiva ai nostri microfoni è intervenuto Francesco Repice: noto giornalista sportivo, voce storica di Radio Rai e della trasmissione sportiva “Tutto il calcio minuto per minuto”. Dalla vittoria del Milan nel derby della "Madonnina" alla vittoria del Napoli contro il Torino, passando per l'obiettivo Champions League della Roma di Gasperini e il possibile rinnovo di Dusan Vlahovic in casa Juventus. Ecco le sue dichiarazioni.
Con la vittoria nel derby il Milan è a -7 dall’Inter: il discorso scudetto è riaperto?
"Non penso che con la vittoria nel derby il Milan abbia riaperto il discorso scudetto. D'accordo, mancano dieci partite e ci sono trenta punti in palio, ma l'Inter grazie all'organico di cui dispone è assolutamente in grado di gestire questo vantaggio. Nonostante la vittoria della squadra di Allegri non si è riaperto proprio nulla. Il capitolo scudetto è già chiuso dall'Inter. Poco spettacolo nel derby? La partita l'avrei potuta raccontare già due ore prima senza vederla. Sapevo come l'avrebbe messa Allegri e le difficoltà che avrebbe incontrato l'Inter. Il Milan aveva messo in conto di subire qualcosa ma anche di sfruttare il momento in cui i reparti si sarebbero allungati e così è stato con il gol decisivo di Estupinian. In ogni caso, anche questo secondo me è spettacolo".
Senza i tanti infortuni che stagione sarebbe stata per il Napoli di Conte? Il recupero di Anguissa e De Bruyne può essere determinante per la corsa Champions?
"Se non avesse avuto i tanti infortuni che hanno caratterizzato la stagione in corso il Napoli avrebbe lottato sicuramente per lo scudetto fino alla fine. Il recupero di Anguissa e De Bruyne è sicuramente una nota molto positiva per Antonio Conte. Si tratta di giocatori importanti e determinanti per l'obiettivo Champions, non ci sono dubbi sotto questo punto di vista".
In casa Napoli stanno rubando la scena Alisson Santos e Vergara, cosa ne pensa di questi due calciatori?
"Alisson Santos comincio a conoscerlo soltanto da pochi mesi a questa parte. Credo che il brasiliano abbia indubbiamente delle qualità importanti e penso che Napoli rappresenti il posto giusto per lui dove emergere a grandi livelli. Ovviamente può rappresentare una pedina interessante anche per il futuro. Vergara ha dei numeri, delle possibilità e delle caratteristiche che possono essere utili al Napoli in qualsiasi momento. Peccato per l'infortunio, ma adesso si tratta di dare continuità a quanto fatto vedere finora. Si tratta di un ragazzo di 23 anni, non proprio "giovanissimo" per il mondo del calcio, nel pieno della maturità sportiva: deve continuare su questi livelli. Nazionale? Dipende solo da lui. Per meritare la maglia azzurra devi aver fatto un percorso importante. Tre o quattro partite buone in questo momento non possono bastare".
Roma fermata dal Genoa ma in piena corsa per la Champions: quali sono le chance europee della squadra di Gasperini?
"Considerando Milan e Napoli già dentro, la Roma ha più chance di Juventus e Como di qualificarsi in Champions League. Attraverso il campionato o attraverso l'Europa League i giallorossi raggiungeranno l'obiettivo qualificazione. Stop col Genoa? Fa parte del calcio. Nessuno poteva aspettarsi un arresto del genere contro una squadra più debole. Nonostante la sconfitta, credo che la Roma abbia fatto una buona prestazione, come anche nel pareggio contro la Juventus. Questo è un fattore sul quale gli allenatori basano molto le ambizioni per il futuro".
Dybala si opera al menisco: la sua avventura a Roma è al capolinea? Pisilli può essere il futuro della squadra giallorossa?
"Si, penso che l'esperienza di Dybala alla Roma sia molto vicina alla fine. Sicuramente è un peccato per come si sta concludendo la sua avventura, perché nonostante gli infortuni il giocatore ha dato moltissimo in virtù della sua classe e della sua tecnica. Dybala è il giocatore più forte del campionato assieme a McTominay. Sicuramente il giocatore migliore dal punto di vista qualitativo. Gli auguro un futuro radioso, magari nella sua Argentina con la maglia del Boca Juniors, portando titoli alla Bombonera. Pisilli è un giocatore totale perché fa tutte le cose che deve fare un giocatore moderno. Credo che abbia già dimostrato continuità. Me lo aspetto tra i convocati della prossima tornata azzurra di Gennaro Gattuso".
La Juventus è tornata a vincere contro il Pisa: come vede i bianconeri nella corsa Champions? Confermerebbe Spalletti anche senza qualificazione?
"Se la Juventus perdesse Spalletti farebbe il peggior affare di sempre. C'è da capire come il mister si rapporterà con i nuovi progetti bianconeri, al di là della eventuale qualificazione in Champions League. Si tratta di un allenatore vincente, ha bisogno di una squadra forte, molto migliorata soprattutto tecnicamente. In questi mesi ha dato grande unità e grande spirito di spogliatoio. I bianconeri si stanno reggendo in particolare su questo".
Il rientro di Vlahovic può essere decisivo? E il rinnovo è possibile?
"Mi auguro per lui che possa incidere da subito al suo rientro in campo. Non deve giocare spalle alla porta, ma con la faccia rivolta verso l'area avversaria altrimenti perde l'80% del suo potenziale. Di rinnovo si parla da tanto, sono questioni che competono alla società bianconera. Negli ultimi anni la Juventus ha avuto attaccanti come Tevez, Higuain e Ronaldo. Bisogna fare i debiti paragoni. Quest'anno, comunque, non è mancato solo l'attacco. In difesa la Juventus ha preso gol a caterve. I problemi da risolvere saranno tanti per la prossima stagione".
Anche il Como è in corsa per la Champions: si aspettava una stagione così da parte della squadra di Fabregas?
"Nessuno si aspettava un Como così in alto. Ovvio che Fabregas stia dando tantissimo a questo club. Ora è da capire se questa squadra riuscirà a mantenere la pressione di dover giocare punto a punto per un obiettivo importante come la qualificazione in Champions League, contro club più attrezzati e più abituati a questo tipo di situazioni. A Como ci sono tanti giocatori interessanti, quasi tutti catturano l'occhio. Se vivi sull'isola felice va bene tutto, poi bisogna anche sapersi rapportare con situazioni dove le aspettative sono maggiori. Lì si vede il calciatore".