Intervista esclusiva a Reginaldo: "Inter in calo e campionato riaperto, Milan e Napoli in corsa. Como favorito per la Champions. Fiorentina, salvezza alla portata. Monza da Serie A"
In esclusiva ai nostri microfoni è intervenuto l'attaccante brasiliano Reginaldo Ferreira da Silva, che vanta più di 150 presenze in Serie A. Tanti i temi toccati dalla punta 42enne: dalla lotta scudetto tra Inter, Milan e Napoli alle chance salvezza della Fiorentina, passando per la bagarre Champions e il campionato del Monza. Ecco le sue dichiarazioni.

In esclusiva ai nostri microfoni è intervenuto Reginaldo Ferreira da Silva. L'ex attaccante, tra le altre, di Treviso, Fiorentina, Parma, Siena, Reggina e Catania, che vanta più di 150 presenze in Serie A, è attualmente impegnato nel campionato di seconda categoria campana con la maglia del Magma Napoli. Tanti i temi toccati dalla punta brasiliana: dalla lotta scudetto all'ascesa di Pio Esposito con la maglia dell'Inter, passando per il Como di Fabregas in proiezione Champions League e l'obiettivo salvezza della Fiorentina di Vanoli. Ecco le dichiarazioni rilasciate ai nostri microfoni.
L’Inter rallenta ancora e il Milan è ora a -6 dalla vetta: la lotta scudetto è riaperta? Può rientrare anche il Napoli?
"Nelle ultime partite l'Inter ha subito un crollo evidente. Hanno pesato sicuramente anche le assenze di Lautaro Martinez e un Thuram non al massimo della forma per un lungo periodo. Poi è da sottolineare che nelle prossime giornate i nerazzurri avranno partite difficili contro Roma e Como, che non vorranno fare passi falsi in ottica Champions. A mio parere sia il Milan, a meno 6, sia il Napoli, a meno 7, se la possono ancora giocare per la vittoria dello scudetto. Il campionato è ancora aperto".
Pio Esposito, 20 anni, sta segnando con continuità: può essere il futuro di Inter e Nazionale?
"Sono contento per il ragazzo. Chivu, che già lo conosceva dai tempi della Primavera, ha puntato forte su di lui e gli ha dato fiducia. Lo scorso anno ha segnato 20 gol in Serie B, la società ha fatto bene a non mandarlo in prestito e a scommettere su di lui già quest'anno. Si tratta di un attaccante che si impegna tanto, dà sempre il massimo, sia in fase difensiva che offensiva. Sono contento che vengano fuori attaccanti così, perché è da un po' che non ce ne sono in giro con queste caratteristiche. Spero possa sfruttare al meglio questa stagione per imporsi come protagonista in futuro. Un giocatore così talentuoso fa bene a tutto il calcio italiano".
Per il Napoli è la stagione dei rimpianti? Senza infortuni i partenopei sarebbero stati da scudetto?
"I rimpianti ci sono, il Napoli al completo avrebbe fatto un campionato diverso. Gli azzurri sarebbero stati i favoriti per la vittoria dello scudetto ed avrebbero sfidato l'Inter ad armi pari. Trentanove infortuni stagionali sono davvero tanti. Bisogna guardare soprattutto ai nomi. Antonio Conte ha dovuto fare a meno di chi doveva fare la differenza. Penso a profili di spessore come De Bruyne, Anguissa, McTominay, Di Lorenzo e Lukaku".
Alisson Santos si sta mettendo in mostra a Napoli: cosa pensi di lui? Può essere un uomo chiave anche in prospettiva?
"Alisson Santos non lo conoscevo perché allo Sporting Lisbona giocava poco, anche se si era messo in mostra in Champions proprio contro il Napoli. Però a gennaio mi hanno chiamato degli amici che hanno giocato con me in Brasile e me ne hanno parlato subito bene. Sono contento perché è arrivato senza troppe pretese e sta ribaltando le aspettative. Ha dato freschezza e imprevedibilità a tutto il reparto offensivo. Sono sicuro che farà bene anche in futuro. Giovane? All'ex Verona serve più tempo. Giocare al Napoli è un'altra cosa. Lui farebbe meglio da seconda punta o da attaccante centrale, da esterno, come lo sta utilizzando Conte, rende di meno. Ha le qualità per fare bene e tanti margini di miglioramento".
Como, Juventus e Roma si giocano l’ultimo posto per la qualificazione in Champions League: chi vedi favorito?
"Per la lotta Champions vedo il Como un passo avanti rispetto alle dirette concorrenti. In caso di qualificazione in Europa, però, ci sarebbe la grana stadio e la questione legata alle liste, tra giocatori italiani e quelli del vivaio. Ma si tratta di problemi risolvibili in un secondo momento. Fabregas sta facendo benissimo, con una squadra giovane e con idee chiare e brillanti. Nonostante l'età, giocano come veterani. Il Como è una squadra che corre, palleggia e scende in campo con voglia e cattiveria. In ogni caso, sarebbe bello rivedere nell'Europa che conta anche una squadra blasonata come la Roma. Gasperini saprebbe prendere giocatori validi e farebbe disputare ai giallorossi un'ottima Champions. Si tratta di una bella lotta, perché comunque in agguato c'è sempre anche la Juventus di Spalletti".
La Fiorentina, dopo il pari con l’Inter, è a +2 sulla zona retrocessione: salvezza vicina o ci sarà da soffrire?
"Tra le squadre che stanno lottando per la salvezza, credo che la Fiorentina sia la più attrezzata per centrare l'obiettivo, quella con giocatori di maggiore qualità e spessore. I Viola dovranno lottare, ma si salveranno tranquillamente. Per la permanenza in Serie A sono molto fiducioso anche per la Cremonese di Giampaolo, che è un grande allenatore e avrebbe meritato una carriera ben diversa. Penso che per Pisa e Verona le speranze siano ormai molto ridotte, per il terzultimo posto se la giocheranno, invece, Lecce e Cagliari".
Ti aspettavi un Kean così poco incisivo dopo i 20 gol della scorsa stagione?
"La stagione di Kean è stata molto influenzata anche dagli infortuni. Lo scorso anno per lui è stato meraviglioso, non solo dal punto di vista realizzativo. Riusciva a fare reparto da solo e i compagni facevano affidamento su di lui. Se avesse ripetuto i numeri dello scorso anno sarebbe rientrato tra gli attaccanti da considerare top a livello europeo. Peccato che manchi di continuità. Secondo me resta un giocatore validissimo, anche se la stagione è stata sfortunata sotto molteplici punti di vista".
Il Parma è vicino alla salvezza: sorpresa Cuesta? Come giudichi il campionato dei ducali?
"Il Parma ha avuto coraggio a prendere un allenatore giovane, straniero e fautore di un calcio propositivo. I ducali hanno sicuramente vinto la scommessa fatta a inizio stagione, facendo ricredere anche i più scettici. Nonostante una rosa ancora acerba, i gialloblù giocano senza paura e a viso aperto su ogni campo. Sono contento che siano vicini alla salvezza, una piazza come Parma merita la Serie A".
Il Monza è secondo in Serie B: ha le carte per tornare subito in Serie A?
"In Serie B c'è una bella lotta per la promozione in massima serie. Ci sono Venezia, Frosinone e Palermo, in particolare, che vanno davvero forte. Sono molto contento del campionato fatto finora dai lombardi. Immaginavo che potessero fare una stagione del genere perché la squadra è davvero forte e attrezzata per stare ai vertici. Mister Paolo Bianco ha giocato con me a Treviso, io ero molto giovane e lui da difensore sapeva darmi consigli preziosi sui movimenti da fare in attacco. Si tratta di un allenatore in gamba, che saprà guidare il Monza fino alla Serie A".
Come sta andando l'esperienza tra le fila del Magma Napoli, in seconda categoria campana?
"Attualmente vivo a Napoli e sono davvero contento dell'esperienza con il Magma Napoli. Si tratta di una bellissima realtà, fatta di persone serie, giovani e competenti. All'esordio ho segnato dopo 12 secondi e ora sono a quota 13 gol in campionato. Siamo primi in classifica e puntiamo a vincere il campionato. In caso di vittoria continuerò per un altro anno, altrimenti a 43 anni appenderò le scarpette al chiodo".