Intervista esclusiva a Luigi Castaldo: "Sistema Italia da rifondare, Napoli scudetto irraggiungibile. Avellino deve consolidarsi, Benevento ha meritato la Serie B"
Intervista esclusiva della nostra redazione all'attaccante Luigi Castaldo. Tra le difficoltà della Nazionale allo sguardo sul Napoli e la corsa scudetto fino alle realtà come Avellino, Benevento e Casertana: un quadro completo che mette in evidenza problemi strutturali, ambizioni e prospettive di crescita del movimento calcistico.
Intervista esclusiva della nostra redazione a Luigi Castaldo, che analizza senza filtri lo stato del calcio italiano. Dalle criticità del sistema e del percorso della Nazionale, fino alle ambizioni del Napoli nella corsa allo scudetto. Un focus anche sul calcio campano, con particolare attenzione ad Avellino, chiamata a consolidare il proprio progetto, e al Benevento, protagonista di una stagione culminata con il meritato ritorno in Serie B.
Partiamo dalla Nazionale italiana: che idea ti sei fatto del suo percorso recente?
“È un segnale d’allarme che va avanti ormai da anni. I problemi nascono già dalle categorie più basse, dove spesso contano più gli sponsor o i genitori che investono denaro per far esordire i propri figli rispetto al reale merito. Salendo di livello, la situazione non migliora: è assurdo che nelle Primavere di Serie A circa l’80% dei giocatori sia straniero. In queste condizioni, è inevitabile che anche la Nazionale continui a essere in difficoltà.”
Cosa manca oggi per tornare stabilmente tra le big del calcio mondiale?
“Mancano soprattutto stabilità e organizzazione, oltre alla capacità di dare spazio a chi merita davvero, permettendogli di crescere con continuità. Bisognerebbe inoltre ridurre il peso delle sponsorizzazioni, che nel calcio sono già tante, per riportare al centro il valore sportivo e il merito.”
Le speranze scudetto per il Napoli sono realistiche?
“Lo scudetto sembra un obiettivo quasi irraggiungibile: il Napoli dovrebbe vincerle praticamente tutte e, anche così, potrebbe non bastare. Detto questo, nel calcio tutto può ancora succedere".
La lotta per il quarto posto in Serie A è sempre serrata. Quanto pesa l’aspetto mentale in questa corsa?
“L’aspetto mentale è fondamentale in questo tipo di lotta, forse anche più della qualità tecnica in alcuni momenti della stagione. Quando i punti pesano di più e le partite diventano decisive, la testa fa davvero la differenza. È una corsa molto equilibrata e lunga, in cui ci sarà da lottare fino alla fine senza mai abbassare la concentrazione".
L’Avellino sta vivendo una stagione importante. Che impressione hai?
“All’inizio mi aspettavo qualcosa in più sul piano dei risultati, ma bisogna anche essere realistici e riconoscere l’importanza di restare stabilmente in questa categoria. È un passaggio fondamentale per costruire qualcosa di duraturo. Detto questo, Avellino è una piazza importante, con grande passione e tradizione e, secondo me, meriterebbe prima o poi il ritorno in Serie A".
Armando Izzo, croce e delizia per l’Avellino. Sono più gli aspetti positivi o più quelli negativi del suo arrivo in biancoverde?
“Secondo me prevalgono nettamente gli aspetti positivi. Parliamo di un giocatore di grande esperienza e di livello alto, che può fare la differenza dentro e fuori dal campo. In contesti come quello dell’Avellino, avere elementi di questo tipo è sempre un valore aggiunto, perché portano personalità e alzano anche il livello del gruppo".
Il Benevento ritorna in B. Ti aspettavi questo risultato, considerata anche la poca esperienza in panchina di Floro Flores?
“Sì, in parte me lo aspettavo, perché il Benevento aveva comunque una rosa competitiva e, anche con Auteri, aveva espresso spesso un buon calcio. La scelta di Floro Flores poteva sembrare un’incognita per la poca esperienza, ma ha dimostrato che si può far bene anche senza un lungo curriculum, se ci sono idee chiare e capacità di gestione. Ha meritato pienamente il risultato ottenuto".
Nel girone C la Casertana sta recitando un ruolo da protagonista. Qual è il segreto di questi risultati?
"La Casertana sta disputando davvero un ottimo campionato in un girone molto equilibrato e competitivo. Non è mai semplice mantenere continuità in un contesto del genere, ma la squadra è stata brava a restare solida e costante nei risultati. In questo momento, con questa griglia playoff, l’obiettivo è assolutamente alla portata, ma servirà continuità anche nella fase decisiva della stagione".