Bundesliga come il governo tedesco nel ’33: il Lipsia Hitler depone un Bayern stanco alla von Hindeburg dalla testa della classifica

Pubblicato il autore: marco.stiletti
lipsia1Hitler nel 1933 prese pieno potere, approfittando della morte del maresciallo von Hindeburg che lo nominò Cancelliere prima di decedere. Il Fùhrer unì la carica di Capo dello Stato a quella di Cancelliere e si impossessò della governance della Germania dando inizio a una delle più spietate dittature di tutti i tempi. In tono minore la stessa cosa sta succedendo in queste ultime giornate in Bundesliga. Il Lipsia ha prima agganciato il Bayern di Ancelotti e poi l’ha superato nella giornata seguente continuando la corsa verso la leadership. L’opera è stata completata dopo la vittoria di Leverkusen (3-2), una gara perfetta che ha testimoniato la definitiva consacrazione della squadra della Germania dell’Est.
Dopo sette anni, la Bundesliga ha riaccolto tra le sue fila una squadra dell’Est. L’ultima era stata l’Energie Cottbus, dell’illustre tifosa Angela Merkel. Il club però è nato solo nel 2009 grazie all’investimento della Red Bull, già entrata nel mondo del calcio con l’acquisizione del Salisburgo, società austriaca. Dopo aver rilevato la licenza sportiva del Markranstadt (società di quinta divisione, l’equivalente della nostra Eccellenza), la multinazionale ha scelto il nome RB Lipsia, dove “RB” è un evidente richiamo all’energy drink. Scelta di marketing illegittima, dato che in Germania non sono ammesse franchigie nella denominazione sociale (con l’eccezione del Bayer Leverkusen per motivi storici). Fatta la legge, trovato l’inganno: “RB” è stato venduto come “RasenBallsport”, una parola che significa “sport della palla che rotola su prato”. Evidente forzatura, accettata dalla Federazione ma osteggiata dai tifosi avversari.
Il soprasso al Bayern è stato possibile anche grazie alla condotta negatva nelle ultime partite degli uomini di Ancelotti. Due vittorie in 5 partite e una sconfitta che è costata la leadership. Il probelma più grande è Thomas Mùller che non riesce più a segnare. E’ a secco da 507 minuti. Ai quali vanno aggiunti i 174 del finale dello scorso campionato, per un totale di 681 minuti senza gol in Bundesliga. Ieri ha colpito un palo al 91’ da posizione più che favorevole. Contro il Colonia colpì l’incrocio. C’è molta sfortuna, ma anche imprecisione. Incredibilmente uno dei punti deboli del Bayern in questo avvio di stagione sembra essere la difesa. Eppure Ancelotti la cura di più, e con l’arrivo di Hummels, abituato a giocare con Boateng in nazionale, il reparto doveva avere più certezze. Se è vero che i bavaresi, con 4 gol incassati, hanno la miglior difesa del campionato (al pari del Colonia), è anche vero che nel 2014-15 ne incassarono 4 in tutto il girone d’andata. poi anche il problema del ritmo. Con Ancelotti il Bayern gioca, di proposito, col baricentro più basso. Questo dovrebbe però favorire le ripartenze. Peccato che, specie quando manca Ribery, non ci sia nessuno che imprima velocità.
Con questa piccola crisi dei bavaresi “si sono infiltrati” gli uomini di Ralph Hasenhùttl in testa alla claasifica della Bundesliga proprio come i nazisti, odiatissimi, approfittarono dell’inflazione per giungere al potere. Un comando che chissà quanto resterà. Alla prossima il Lipsia sarà impegnato a Friburgo, mentre il Bayern ospiterà all’Allianz Arena il Leverkusen. La forza principale della squadra è sicuramente, per l’avvenire, l’età media della rosa (poco più di 23 anni), mentre tra i singoli, oltre ai nuovi acquisti, è da segnalare anche la presenza di Rani Khedira, fratello del Sami della Juventus.

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