“Noi Allegri non lo volevamo”. Che rivincita per Max! La Juventus di Higuain intravede Cardiff

Pubblicato il autore: Antonio Guarini
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Allegri sogna il Triplete con un Higuain tornato al top nel momento giusto

Era un caldo giorno di metà luglio del 2014, Antonio Conte si dimette da allenatore della Juventus, al suo posto arriva Massimiliano Allegri. Apriti cielo, tifosi imbufaliti che intonano cori contro l’ex allenatore del Milan e altri che invocano Conte. Il Conte Max da quel giorno ha fatto quello gli riesce meglio, allenare e trarre il massimo da quello che ha disposizione. Il primo anno si conclude con la vittoria del Campionato, della Coppa Italia e con la finale di Champions League persa contro il Barcellona. E’ la Juventus di Pirlo, Vidal e Tevez, tutti e tre lasciano Vinovo per svariati motivi. “L’anno scorso Allegri ha sfruttato il lavoro di Conte, vediamo quest’anno che riesce a fare”. Partite le colonne del ciclo di Conte, Allegri deve far fronte ad un grande ricambio. In attacco arrivano Dybala, Mandzukic e Zaza. Khedira è il grande acquisto a centrocampo, con i giovani Rugani e Sturaro a far da contorno. L’avvio stagione è pessimo, la Juventus a novembre è lontanissima dal vertice in campionato, ma passa piuttosto facilmente il girone di Champions League. Dopo la famosa sconfitta di Sassuolo i senatori bianconeri fanno svoltare la Juventus. Allegri blinda la squadra con il 3-5-2, lanciando definitivamente Dybala e Alex Sandro. Nonostante il Napoli di Higuain sia primo a febbraio, la Juventus riesce nella rimonta. Allegri vince il suo secondo scudetto consecutivo, condito da una Coppa Italia. In Europa più sfortuna che altro nell’eliminazione agli ottavi con il Bayern Monaco di Guardiola.

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Estate 2016, altra rivoluzione. Via Morata, Zaza, Pereyra, ma soprattutto via Paul Pogba. Il Manchester United offre troppi soldi, impossibile dire di noi. Allegri ha poco da disperarsi perché arrivano Pjanic, Dani Alves, Pjaca, Benatia e Higuain. L’argentino è protagonista del caso dell’estate, passando dal Napoli alla Juventus. Quest’anno la Juve se non arriva in finale di Champions League è un fallimento”. Allegri ad un certo punto capisce che il vecchio 3-5-2 non va più bene. Il tecnico livornese rivolta la squadra come un guanto e pesca dal suo cilindro un 4-2-3-1 iperoffensivo sulla carta. Solo sulla carta perché il nuovo modulo esalta la difesa bianconera, facendola diventare la migliore di tutta la Champions League con soli due gol subiti. Tre stagioni al top, con tanti trionfi e pochissime delusioni, Allegri si è preso la sua rivincita, chissà se quelli del:” Noi Allegri non lo vogliamo”, stanno già controllando i voli per Cardiff.

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Higuain, Allegri ritrova il suo Pipita d’Oro nel momento decisivo

Alla vigilia di Monaco-Juventus la stampa francese aveva accostato Higuain a Ibrahimovic, l’argentino era a secco da diverse partite in Champions League. Come si dice, mai disturbare il can che dorme. Contro il Monaco l’ex Napoli è stato letale, esaltato dalle giocate dei compagni. Quando in estate la Juventus lo ha preso per 90 milioni di euro, da Higuain voleva proprio questo, i gol pesanti. Allegri ha disegnato la squadra a misura del Pipita, lasciandolo solo in attacco, come piace a lui. Sono già 31 i gol stagionali di Higuain, non male per uno accusato di essere sovrappeso e di giocare poco per la squadra. Ora però per il Pipita restano i gol più importanti da segnare. Quelli per realizzare un’impresa che fa tremare i polsi solo a nominarla, il Triplete.

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