Juventus, tra vittorie roboanti e infortuni : si prepara la gara con la Fiorentina, ma la testa è già alla Champions

Pubblicato il autore: Carlo Pranzoni Segui
TURIN, ITALY - OCTOBER 25: Federico Bernardeschi of Juventus celebrates after scoring the opening goal during the Serie A match between Juventus and Spal on October 25, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images)

Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images, scelta da SuperNews

 

La Juventus vista in campo all’Allianz Stadium contro il Sassuolo è stata una Juventus bella, dominante e anche cinica (7 gol su 11 tiri in porta). La squadra di Massimiliano Allegri ha chiuso la pratica dopo una trentina di minuti del primo tempo, pensando poi a mandare in gol Gonzalo Higuain, l’uomo più in forma al momento. Proprio Higuain si è reso protagonista di una tripletta, portando a casa pallone e applausi del pubblico e lanciando un chiaro segnale al Tottenham, prossimo avversario negli ottavi di Champions League.

La situazione infortuni- A tenere banco in casa bianconera, come sempre, è la situazione degli infortunati, ai quali ieri si è aggiunto anche il francese Matuidi, sostituito dopo 25 minuti dal rientrante Marchisio, autore di una buona prova. L’ex capitano del Psg rischia uno stop di almeno un mese, che lo costringerebbe a saltare l’andata della sfida con gli spurs di Pochettino. Una notizia che non ci voleva, con Matuidi che si aggiunge ai già infortunati Dybala, Cuadrado e Douglas Costa. Ma come stanno questi 3 ? Se lo staff medico di Allegri è riuscito nel miracolo rimettendo in piedi Bernardeschi per la gara contro la formazione di Iachini, è probabile riescano a fare lo stesso lavoro con Douglas Costa in vista del match di venerdì con la Fiorentina al Franchi, ultimo impegno prima dell’Europa. Per Dybala, invece, potrebbe volerci ancora più tempo, con il numero 10 ancora alle prese col problema che lo tiene lontano dai campi da ormai un mese (probabile panchina per lui contro il Tottenham). Per Cuadrado, infine, bisognerà aspettare ancora di più col colombiano che dovrebbe tornare ad allenarsi regolarmente solo tra un mese. Niente di preoccupante, invece, per Barzagli (assente ieri) e Rugani (uscito all’intervallo per far posto a Benatia). Con tutta probabilità, comunque, la formazione che dovrebbe scendere in campo il 13 febbraio userà il modulo 4-2-3-1, che fece la fortuna della Vecchia Signora nella passata stagione.

La situazione gioco- Se per quanto riguarda gli infortunati, la Juve arriverà alla supersfida con la rosa ridotta all’osso, Allegri può consolarsi riguardando il gioco mostrato dai suoi uomini. Gol, concretezza, spettacolo : tutte cose che i tifosi aspettavano da mesi. Come conferma De Sciglio, poi, la squadra sta finalmente crescendo di condizione, cosa molto importante in un periodo delicato come quello che sta per arrivare, mostrandosi più solida rispetto all’inizio di stagione (1 solo gol preso in 15 partite, per altro ininfluente), smentendo poi tutti i criticoni che hanno subito pensato allo scandalo dopo il roboante risultato di ieri. Certo, il Sassuolo poteva fare molto di più, ma sminuire la vittoria della Juventus significa non essere per niente sportivi.

Come arriva il Tottenham- La squadra di Pochettino, dal canto suo, sa che si ritroverà di fronte uno dei peggiori avversari sul panorama europeo. Il tecnico argentino, però, lancia la sfida, affidandosi sul suo centravanti, il gigante Harry Kane, un “uomo con le palle“. I londinesi ieri sono tornati con un punto dall’Anfield, dove hanno fermato la rincorsa del Liverpool alla Champions con uno scoppiettante 2-2. Allegri, ovviamente, sa che non bisogna fidarsi troppo e che ogni partita è una storia a sè e ha già invitato i suoi uomini a non abbassare la guardia.

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