Allegri tiene vivo il sogno triplete della Juventus. Con l’Udinese torna Mandzukic

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
TURIN, ITALY - OCTOBER 25: Federico Bernardeschi of Juventus celebrates after scoring the opening goal during the Serie A match between Juventus and Spal on October 25, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images)

Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images, scelta da SuperNews

Allegri, dopo la battaglia si pensa all’Udinese. Contro l’Udinese dovrebbe tornare dal primo minuto Mario Mandzukic, che fosse stato per lui avrebbe giocato già contro il Tottenham. Il mister ha preferito non rischiarlo, anche se la sua combattività sarebbe potuta essere determinante in quel di Wembley. Da verificare le condizioni di Medhi Benatia, anche ieri sera uscito un po’ dolorante: per il difensore marocchino, si prospetta un turno di riposo contro i friulani, al suo posto il maggiore indiziato è ovviamente Daniele Rugani. Possibile turnover anche a centrocampo, dove si candida ad una maglia da titolare Claudio Marchisio. Tra i pali, invece, dovrebbe toccare a Szczesny, con Mattia De Sciglio rientrante nel ruolo di terzino destro.

Allegri, la vittoria della vecchia guardia

Allegri, l’impresa di Wembley. La vittoria contro il Tottenham ha confermato, se mai ce ne fosse ancora bisogno, che Massimiliano Allegri è uno dei migliori allenatori in circolazione. Alzi chi al 60′ di Tottenham-Juventus avrebbe puntato un centesimo sulla qualificazione dei bianconeri. Il primo tempo era stato di pura sofferenza. La scelta di Barzagli terzino aveva fatto discutere. Una necessità più che una volontà, dettata dai tanti infortuni che hanno colpito la Juventus in queste settimane. La Juve ha avuto il merito di non uscire mai dalla partita. Il gol di Son, al tramonto del primo tempo, poteva essere un colpo da K.O. Non è stato così. Allegri ha cambiato al momento giusto. Dentro Lichtstener-Asamoah per gli sfiatati Benatia-Matuidi. Proprio dal terzino svizzero è arrivato il cross, corretto da Khedira, che ha permesso a Higuain di battere Lloris. Gli uomini di Pochettino si sono smarriti all’improvviso.

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Higuain ha sentito l’odore del sangue e si è inventato una giocata da fenomeno per mandare in gol Dybala. L’uno-due della Juventus ha zittito Wembley ed esaltato i 5 mila tifosi bianconeri presenti nel meraviglioso impianto londinese. Il finale è stato epico. Barzagli-Chiellini hanno eretto un muro quasi invalicabile. Kane ha provato a rimettere tutto in discussione, ma un palo benedetto ha fatto sospirare Allegri. Peraltro il centravanti inglese era in fuorigioco, altro errore della squadra arbitrale polacca. Disastrosa. Ora Buffon e compagni potranno concentrarsi sul campionato fino ad aprile. Settimana prossima ci sarà il sorteggio di Nyon. La vecchia Juventus c’è ancora.

Allegri, altro grande capolavoro dell’allenatore della Juventus

Allegri, consacrazione a Wembley. Ci ha pensato Giorgio Chiellini a tesserne le lodi a fine partita:“Allegri è un grande tecnico, ci ha dato una mentalità europea che prima non avevamo”. Parole largamente condivisibili quelle del difensore juventino. Da quando sulla panchina bianconera c’è Allegri la Juventus ha sempre superato la fase a gironi della Champions League. Due finali perse, un’eliminazione agli ottavi e i quarti di finale, per ora, di questa stagione. In mezzo tante partite che saranno consegnate alla storia della Juventus nella coppa più prestigiosa. L’era Allegri cominciò a Dortmund, con un eloquente 3-0 ai danni del Borussia di Klopp. Nella stessa stagione come dimenticare l’1-1 del Bernabeu contro il Real Madrid. Il gol di Morata spalancò alla Juventus le porte alla finale di Berlino contro il Barcellona.

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La partita contro il Bayern Monaco di Guardiola all’Allianz Arena del marzo 2016 resta forse la miglior prestazione europea della Juventus di Allegri. Peccato per quel pallone perso da Evra, che costò il passaggio del turno. Nella passata stagione c’è il doppio confronto con il Barcellona. Nessun gol subito contro una squadra che poteva annoverare tra le proprie fila gente del calibro di Messi, Suarez e Neymar. La vittoria di Wembley contro il Tottenham arricchisce una videoteca già molto ricca di belle immagini. Ma ora si pensa già al futuro, al duello scudetto con il Napoli. Alla Juventus vincere non è importante, è l’unica cosa che conta. La celeberrima frase di Giampiero Boniperti ha trovato la sua perfetta sublimazione in Allegri. Il generale delle grandi notti europee a cui manca solo l’alloro più importante. Provaci ancora Max.

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