Champions League, Mourinho vive di ricordi: mima il “Triplete” ai tifosi juventini

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Mourinho – Foto Getty Images© per SuperNews

Sul campo la Juventus surclassa il Manchester United, ottenendo il successo grazie alla rete siglata da Dybala al 17′. Bianconeri padroni e autoritari al cospetto dei Red Devils, apparsi timidi in attacco, il cui pericolo maggiore è griffato da Pogba, autore di una conclusione, al 75′, che si è stampata sul palo. Mentre sul rettangolo verde avveniva ciò, uno show piuttosto polemico si è materializzato nella zona riservata alle panchine dove José Mourinho si è reso protagonista di un gesto che non è affatto passato inosservato.

Preso di mira dai tifosi juventini presenti ad “Old Trafford“, lo Special One ha risposto sollevando al cielo tre dita, a ricordare il “Triplete” conquistato dall’Inter nel 2010. Un orgoglio per il tecnico lusitano, una ferita ancora aperta per i supporters della Vecchia Signora. Mourinho, come al solito, ha dimostrato scaltrezza e furbizia nel dirottare le attenzioni su quest’episodio, al fine di far passare in secondo piano la schiacciante superiorità di Cristiano Ronaldo e compagni rispetto alla sua squadra. Un Mou che non riesce a trattenere il suo ego, la sua smania di protagonismo, ma che rischia di apparire anacronistico, nel misero tentativo di rispolverare aneddoti del passato, che intristiscono una serata che ha messo in luce le qualità e le potenzialità di una Juventus che si candida ad alzare al cielo la coppa dalle grandi orecchie.

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Intervistato al termine del match, Mourinho ha elogiato la compagine bianconera, mettendo in risalto le doti di Chiellini e Bonucci, a suo dire difensori esemplari, che addirittura potrebbero insegnare il loro mestiere presso l’ambita e prestigiosa Università di Harvard. Tornando a parlare, poi, del suo gesto nei confronti dello spicchio di stadio destinato ai tifosi juventini, questo il messaggio espresso da Mou:” La risposta agli juventini è stata ovvia, loro non mi amano e il loro momento più duro è stato il Triplete che abbiamo vinto con l’Inter. Con la Juventus però non ho alcun problema, i rapporti con giocatori, dirigenti, con Agnelli sono ottimi, di grande rispetto“. Cerca quindi di mitigare l’accaduto, escludendo da quella reazione lo staff tecnico, dirigenziale e l’attuale squadra bianconera.

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Resta comunque l’immagine inequivocabile di un allenatore la cui epopea si è amaramente conclusa. Un allenatore al timone di una squadra che difficilmente percorrerà un lungo cammino in questa edizione della Champions. Un allenatore che avrebbe dovuto riconoscere i meriti di una Juventus superiore da tutti i punti di vista, capace di imporsi in un terreno di gioco spesso ostico. Il “Triplete” nerazzurro porta la sua firma, su questo non vi è dubbio, ma ostentarlo e ribadirlo in ogni circostanza, rischia di essere un’opera stucchevole, tentando miseramente di occultare le lacune e le pecche di uno United che non ha nulla che possa donare soddisfazioni di prestigio ad un Mourinho che prosegue a crogiolarsi delle gesta di un passato sempre più lontano.

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