Juventus-Manchester United: dalla perla di Cristiano Ronaldo ai dieci minuti di blackout, bianconeri al tappeto

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Cristiano Ronaldo – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Si chiude nella maniera peggiore la prestazione sfoderata dalla Juventus al cospetto del Manchester United. Dinnanzi ad un “Allianz Stadium” da record d’incasso in Champions League, la banda guidata da Massimiliano Allegri è costretta ad alzare bandiera bianca nei minuti finali, per via del gol siglato su calcio di punizione da Mata, all’86’, e dell’autorete di Alex Sandro al 90′. Svanisce, così, l’opportunità di porre un tassello per quanto concerne la qualificazione agli ottavi di finale con due turni d’anticipo.

Nonostante lo splendido gol segnato da Cristiano Ronaldo, al 65′, e le svariate opportunità per andare in rete inanellate sia nel primo che nel secondo tempo, in cui spiccano il palo colpito da Khedira e la traversa scheggiata da Dybala, la Vecchia Signora non è riuscita a mettere al tappeto uno United indomito che con gli ingressi in campo di Mata e Fellaini, entrambi inseriti al 79′, ha avuto ragione su una Juventus poco concreta in attacco e balbettante in difesa se messa in difficoltà.

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Tuttavia la situazione nel girone H non è affatto compromessa per i bianconeri, in testa con 9 punti all’attivo, a cui basterà vincere una gara contro il Valencia o lo Young Boys per acquisire il lasciapassare per il turno successivo. Al secondo posto compie un balzo importante il Manchester United che sale a quota 7, rivitalizzato anche il Valencia che dopo il 3-1 inflitto allo Young Boys occupa il terzo gradino con 5 punti all’attivo, chiudono gli svizzeri a 1.

Il ko rimediato, però, dovrà far riflettere la Vecchia Signora che dal 20 ottobre in poi, a partire dalla gara contro il Genoa, ha messo in mostra qualche pecca di troppo in fase difensiva e scarso cinismo dalle parti dell’area avversaria. Ciò è la sintesi perfetta per descrivere l’inaspettato pareggio dello “Stadium” proprio contro il Grifone, la sofferta vittoria, ottenuta in rimonta, contro l’Empoli e il successo casalingo per 3-1 al cospetto del Cagliari, in cui la retroguardia bianconera è stata trafitta per l’ennesima volta e in avanti, al netto delle tre reti realizzate, gli uomini di Allegri hanno sciupato varie opportunità per chiudere prima le sorti della gara.

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Occorrerà maggiore attenzione, una spiccata voglia famelica di aggredire l’avversario, capitalizzando al meglio le numerose opportunità da gol create in ogni match. La difesa dovrà tornare, il prima possibile, quella inespugnabile che permette di raggiungere traguardi di prestigio e bisognerà evitare di crogiolarsi dietro l’immagine di squadra favorita sia in Italia che in Europa, vantando la presenza di Cristiano Ronaldo in rosa.

La sconfitta interna contro i Red Devils dovrà servire a ciò, al fine di impedire, in futuro, di ricadere in questi errori di tenuta nell’arco dei 90 minuti in cui si riesce, paradossalmente, a dar ossigeno all’avversario, il quale prendendo coraggio può sognare di compiere l’impresa, come avvenuto ieri sera. La Juventus è stata costruita per vincere e primeggiare e di certo una sconfitta, per molti versi immeritata, non potrà far cambiare il giudizio sulle qualità e sulle potenzialità della truppa bianconera, ma guai a non mostrare gli “occhi della tigre” che possano permettere di mettere in ginocchio le rivali, concretizzando, così, quanto di ottimo creato nell’arco di una gara.

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