Juventus, disastro con l’Atletico Madrid: la serie A è poco allenante per i bianconeri?

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Se il prossimo 12 marzo la Juventus dovesse uscire fuori dalla Champions League, più di qualche interrogativo dovrebbe prevalere sulle menti dei dirigenti bianconeri e del tecnico Massimiliano Allegri. La Vecchia Signora esce con le ossa rotta e ridimensionata dopo il 2-0 subito, ieri sera, al “Wanda Metropolitano” di Madrid contro l’Atletico. La compagine biancorossa guidata dal “choloSimeone ha palesato aggressività, determinazione, spirito vincente, ottima organizzazione di gioco e soprattutto una spiccata mentalità europea. I colchoneros hanno dimostrato di saper disputare gare di questo livello internazionale.

La Juventus no. I bianconeri sono apparsi rinunciatari, attenti a non prendere gol, sfiduciati ad attaccare con convinzione, sperando di conservare lo 0-0 per poi, casomai, colpire in una sporadica ripartenza. Ciò che ne è venuto fuori è stato un disastro, soprattutto nel secondo tempo. Nella ripresa Cristiano Ronaldo e compagni non hanno creato alcun pericolo dalle parti di Oblak, se non con un tiro di Bernardeschi a risultato oramai compromesso.

Leggi anche:  Dove vedere Inter-Juventus, streaming e diretta tv Serie A

La difesa, invece, ha rischiato e non poco. Bonucci e company devono ringraziare la scarsa precisione di Diego Costa e la traversa colpita da Griezmann se ora non ci troviamo a commentare un passivo ancor più pesante. A seguire la rete realizzata da Morata, successivamente annullata dall’arbitro tedesco Zwayer a seguito di una spinta dell’attaccante spagnolo nei confronti di Chiellini, e poi le due reti dell’Atletico in cui non vi è nulla da eccepire. I due difensori centrali, Gimenez e Godin, hanno indossato gli abiti da “salvatori della patria” ed hanno indirizzato la gara verso un binario ben preciso.

La truppa guidata da Allegri è apparsa come un pugile suonato, incapace di reagire. Sottotono la prestazione degli undici in campo, pochissima “garra“, poco sangue negli occhi ma tanto timore ed una preoccupante inadeguatezza nell’affrontare avversari caparbi come l’Atletico Madrid. Nella gara di ritorno occorrerà tutta un’altra Juventus, ossia una squadra volenterosa, sicura di sé, aggressiva e martellante e non la versione scialba ed improduttiva andata in scena ieri sera.

Leggi anche:  Fabian Ruiz positivo al Covid, ironia da parte dei tifosi del Napoli

Juventus, stagione ridimensionata?

Se la dirigenza bianconera, in estate, ha ingaggiato Cristiano Ronaldo per affrontare con più slancio la Champions, in caso di eliminazione rischierebbe di aver fatto acqua da tutte le parti. Badiamo bene, le responsabilità del pesante ko del “Wanda Metropolitano” non sono da additare solo ed esclusivamente a CR7, ma non bisogna nascondersi dietro un dito: il vero obiettivo della Juventus, in questa stagione, è la conquista della Champions. In caso di uscita di scena, agli ottavi di finale, si aprirebbe un caso e molto probabilmente verrà messa in discussione anche la posizione in panchina di Massimiliano Allegri.

Andranno rivisti piani e progetti perché gli scudetti, in casa Juventus, vennero vinti in passato anche con Vucinic, Matri e Quagliarella, senza scomodare esborsi economici impressionati, come accaduto con l’ingaggio del campione portoghese. La Juventus dovrà svegliarsi dal torpore mostrato meno di ventiquattro ore fa, in maniera decisamente preoccupante. I bianconeri dovranno calarsi nel mood della sfida, lasciando da parte i ritmi mantenuti in un campionato che si sta rivelando ben poco allenante, in cui la Vecchia Signora domina indisturbata pur senza pigiare il piede sull’acceleratore. Servirà, quindi, tutt’altra performance per non abdicare in maniera indecorosa.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: