Juventus, Bernardeschi si consacra all’Europa contro l’Atletico Madrid

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado

Nella notte dei “miracoli” di Torino una tra le luci più splendenti è stata quella di Federico Bernardeschi.  Mettendo da parte l’immenso Cristiano Ronaldo, ormai abituato a serate come quella di ieri dello Stadium, uno dei trascinatori della formazione bianconera nella splendida rimonta contro l’Atletico Madrid è stato proprio l’esterno italiano Federico Bernardeschi, tra i migliori in campo nella gara contro gli spagnoli.
Bernardeschi è stato tra i protagonisti del match dello Stadium “spaccando” la partita grazie alle sue giocate, alle sue accelerazioni che hanno letteralmente messo in ginocchio i difensori della formazione di Simeone.  Proprio da un’azione di Bernardeschi è scaturito il calcio di rigore che ha poi consentito a Ronaldo di siglare la sua personale tripletta grazie alla quale la Juventus ha completato la rimonta superando il turno ed accedendo ai quarti di finale di Champions League. Proprio nella giocata di Bernardeschi ci sono tutti gli ingredienti con i quali Allegri ha dato vita a quell’impastato perfetto che ha permesso alla Juventus di ribaltare il 2 a 0 dell’andata: grinta, ferocia agonistica e carattere che hanno spinto Bernardeschi ed i propri compagni alla splendida vittoria di ieri sera.

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Juventus – Atletico Madrid, le parole di Bernardeschi al termine della gara

“La mia accelerazione? È forza di volontà e voglia di andare oltre i propri limiti. Il merito è del mister, è lui che ci mette in campo. Noi siamo stati bravi a leggere le situazioni e a fare una partita perfetta. . E’ stata veramente una serata  da incorniciare, che ha scritto una pagina importante di storia della Juventus“

Oltre all’azione che ha portato al rigore del 3 a 0 Bernardeschi è stato protagonista anche di un altro momento fondamentale del match, l’assist dell’uno a zero di Ronaldo.

“E’ stato fantastico lui ad andare su quella palla, è stata messa una bella palla da parte mia e lui poi l’ha concretizzata. Quando sei bambino sogni queste notti e poi quando ci arrivi devi essere te stesso e devi mettere in campo tutto ciò per cui hai lavorato fino ad oggi e questo poi fa la differenza.”

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