Eto’o ricorda il Triplete: “Sarò per sempre interista”

Pubblicato il autore: GennaroIannelli Segui


Samuel Eto’o è stato uno dei maggiori artefici del triplete dell’Inter. Nell’estate del 2009, dopo diversi anni passati al Barcellona, il camerunense portò la sua esperienza dalle parti della Pinetina tanto che, con lui, la Squadra di Josè Mourinho compì gli ultimi passi verso una dimensione internazionale. Oggi l’attaccante ha voluto ricordare quella magica annata, svelando anche cosa lo convinse ad accettare l’offerta dei nerazzurri.

Eto’o ricorda l’anno del Triplete

Samuel Eto’o si lascia cullare dai ricordi. In un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport il camerunense ha voluto commemorare l’incredibile stagione 2009/2010 quando con l’Inter arrivò a conquistare uno stoirico triplete. E fu proprio Eto’o, giocatore che in molti consideravano sul viale del tramonto, è stato l’elemento più importante per quella storica scalata:
“Se ricordo un momento in particolare? Alzo la Coppa verso il cielo e non ci sono solo le mie mani a sostenerla, ma quella di tutti gli interisti”.

Una storia d’amore, quella tra l’Inter ed Eto’o, nata grazie all’intervento di Marco Materazzi: “Fu lui il primo a scrivermi ‘Se vieni all’Inter vinciamo tutto’. Non mi era mai capitato nella carriera. Poi mi chiamò Moratti, parlandomi in un francese perfetto, e mi disse che l’Inter sarebbe diventata casa mia. Aveva ragione. Mourinho mi mandò una foto della maglia numero 9 e mi disse che aspettava solo me”.

Sul rapporto con Guardiola – “Mi sentivo deluso, ma alla fine mi ero messo già tutto alle spalle. Sapevo che sarei dovuto andare via e mi ero messo a cercare una nuova squadra”.

Eto’o e il gol al Chelsea:Prima di entrare in campo Mourinho ci disse ‘Nessuna squadra che abbia allenato mi può battere’. Entrammo in campo subito determinati. Ricordo ancora il controllo di palla prima di andare a segnare. Mi dissi: ‘Se lo fai bene, poi segni facile’. Quel controllo ce l’ho ancora fisso negli occhi”.

Il discorso prima della finale – “Non fu particolarmente lungo, mi limitai a dire: ‘Una finale non si gioca, si vince. O moriamo in campo e portiamo la Coppa a Milano, o moriamo perché a Milano non ci torniamo. Quindi vediamo di tornarci, e portare con noi la coppa”.

Eto’o Interista per sempre – “Nel 2013 sarei potuto tornare. Non so se ci sia stato nulla di concreto, ma era un mio desiderio. Interista per sempre? Certo! Se sei stato interista una volta, morirai interista. Non c’è un perché, è così e basta”.

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