Agnelli su Sarri: “Ci serve qualche giorno per riflettere”. Il tecnico è in bilico, occhio a Simone Inzaghi

Pubblicato il autore: Davide Roberti Segui


AGNELLI SU SARRI, BILANCIO AGRODOLCE – E’ una Juve triste, quella che esce dall’Allianz Stadium al termine del match col Lione. Lo Scudetto è stato vinto, ma passare il turno contro la settima del campionato francese è grave per un club come quello campione d’Italia. A questo punto, il futuro di Sarri e la sua panchina iniziano a traballare terribilmente, nonostante alcune parole rassicuranti nei suoi confronti negli scorsi giorni: Inzaghi è il primo nome, Zidane il sogno, Pochettino l’outsider, Paulo Sousa la nuova idea. Agnelli si guarda intorno, e nel frattempo inizia a dare sfiducia nei confronti dell tecnico ex Napoli per la prima volta in stagione: “Faremo delle riflessioni”.

Agnelli su Sarri: “Siamo delusi, ci sono degli obiettivi da onorare”

Agnelli e la società bianconera, da anni ormai, insistono sul fatto che la Juventus abbia come obiettivo primario e fondamentale la conquista dello Scudetto. E’ anche vero, però, che dopo anni di dominio in patria ci si aspetta il salto di qualità finale anche in Europa: ieri, l’ennesima dimostrazione di come questo salto tardi ad arrivare, anche a causa di un allenatore che avrebbe dovuto dare garanzie a livello di gioco ma che, invece, è sempre stato nettamente al di sotto delle aspettative. Ecco, dunque, le parole di Agnelli su Sarri e sul suo futuro: “Il bilancio quest’anno è agrodolce. È stata una stagione difficilissima, come ho avuto modo di dire, abbiamo ottenuto un grande risultato col nono campionato. Sarri è arrivato dalle categorie più basse fino alla vetta d’Italia. La pagina scritta da Maurizio Sarri è stata storica in Italia. In Champions è deludente per noi, per i giocatori, per i tifosi. Se prima avevamo un sogno, ora abbiamo un obiettivo ed è la Champions League. Uscire in questo modo ci deve lasciare delusi. Ci prenderemo qualche giorno, faremo valutazioni complessive, con un rinnovato entusiasmo. Con o senza l’allenatore? Certo: la Juventus ha questi obiettivi da onorare, in casa e all’estero. Abbiamo il migliore della storia della Champions. Dobbiamo ripartire con rinnovato entusiasmo, senza, però, dare per scontato che si vinca in Italia“. C’è spazio per poche interpretazioni: Sarri è in bilico, occhio a chi può sostituirlo.

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