Atalanta, ad Amsterdam per scrivere la storia. Futuro? Si scoprirà solo vivendo

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui


Una delle settimane più lunghe della storia atalantina per certi aspetti: dal rinvio della partita di Udine all’esclusione di Josip Ilicic e Gomez; dalle voci di corridoio sul futuro dell’allenatore Gian Piero Gasperini alle dimissioni del mister grugliaschese dopo la partita di Amsterdam. In poche parole? Caos. Quello che sarà il futuro dell’Atalanta Bergamasca Calcio lo si scoprirà solo vivendo, ma stasera ci si gioca un pezzo importante della stagione: la concreta possibilità di strappare l’ultimo biglietto per gli ottavi della UEFA Champions League. Traguardo assai importante che formerebbe la grandezza dei nerazzurri in Europa per il secondo anno di fila. Però dall’altra parte ci sarà un blocco non facile da superare: davanti c’è l’Ajax che, per rubare il secondo posto ai nerazzurri, sarà intenzionata a vincere con tutte le sue forze. Nonostante ciò, come ha spiegato Gasperini in conferenza stampa, i ragazzi stanno lavorando con l’obiettivo scrivere la storia della Dea: la priorità è legata principalmente al rettangolo di gioco, poi le questioni extracampo si risolveranno da domani (come giusto che sia). L’ambiente bergamasco? Dopo una giornata tra mille punti interrogativi sulla questione Papu-Gasp-Ilicic, non vede l’ora che cominci la partita. Sicuramente la presenza del popolo atalantino sugli spalti avrebbe dato quella serenità in più, ma in questi momenti occorre restare uniti per entrare, ancora, nell’olimpo delle grandi d’Europa.

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