Atalanta, la tutela della famiglia Percassi vale oro. Fiducia verso il futuro

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui


Nella maggior parte dei casi si dice che la grandezza di una squadra è ben visibile nei momenti difficili, ma tale aspetto viene evidenziato da un fattore non certamente scontato: il completo appoggio della società. L’Atalanta ieri sera ha strappato l’ultimo biglietto per gli ottavi di Champions, e a chiarire quelle che sono state le vicende interne (esistenti e per un breve momento fuori controllo) non sono stati soltanto mister e giocatori, ma soprattutto la famiglia Percassi: dando l’impronta di tutela che serviva nei confronti della stessa Atalanta Bergamasca Calcio. Tale gesto non fa sottolineare la presenza della società tra ambiente e squadra (come giusto che sia).

“Non è nostra abitudine presentarci davanti ai microfoni, solitamente la palla va lasciata ai protagonisti. Questo vuole essere la dimostrazione che cerchiamo di essere presenti e fare bene della società. In tutte le famiglie le discussioni fanno parti della vita quotidiana. A volte sono più forti, ma poi si va avanti”. Parole molto chiare quelle dell’amministratore delegato Luca Percassi. Anche in una squadra come l’Atalanta capita di litigare, anche attraverso dei toni più aggressivi, ma l’importante è mettere le mani avanti e cercare una soluzione. Una società presente e che tutela sia il lavoro del mister che della squadra vale molto di più di una qualificazione: il segno di una famiglia passionale e competente che mette l’Atalanta Bergamasca Calcio prima di ogni cosa. Dopo la tempesta c’è sempre l’arcobaleno: a nutrire speranza e ottimismo verso il futuro.

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