Atalanta, solo uniti si può uscire dal tunnel. Fiducia, chiarezza e lucidità per riprendersi

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui


L’Atalanta deve cambiare la rotta senza tanti giri di parole. Il pareggio conquistato ieri sera contro il Midtjylland è solo la punta di un grosso iceberg che ha danneggiato la nave nerazzurra. Ovviamente si spera di non fare la fine del Titanic: occorre rivitalizzare non solo dal punto di vista fisico (condizionato da infortuni e Covid), ma anche l’aspetto mentale. Attualmente i ragazzi sembrano l’ombra di quel gruppo tanto unito quanto lucido degli anni scorsi, soprattutto nei momenti delicati. Contesto assai evidente: dalle difficoltà che hanno gli orobici nel rimontare l’avversario dove ci pensa la giocata del singolo a rimettere le cose in parità (vedi Romero ieri sera), fino al nervosismo. La litigata tra Papu e Gasperini sul tunnel è il sintomo che qualcosa non va. Certo, capita avere qualche diverbio tra mister e giocatore, ma in un momento così difficile è l’ultima cosa che dovrebbe accadere: specialmente se si tratta del capitano. L’unica cosa da fare in questo momento è mettere le mani avanti e trovare una soluzione: chiarezza di cosa “non” va, ritrovare la fiducia e quella stessa lucidità che ha contraddistinto l’Atalanta più di ogni altra cosa. Solo uniti, (società, Gasperini e squadra) si può trovare la luce in fondo a questo delicatissimo tunnel.

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