Andrea Agnelli, proposta shock per i club europei

Pubblicato il autore: Mario Nuvoletto Segui


Andrea Agnelli vuole rivoluzionare il calcio. Ecco la proposta shock per riequilibrare la Champions League.

Il calcio è in continua evoluzione e con esso le regole e le tecnologia di contorno. Tra le tante novità inserite nel corso degli anni, oltre la VAR, c’è il Fair Play Finanziario. Ideato da Michel Platini e in vigore dal 2011, questa norma porta ad equilibrare le differenze “sportive” tra club nelle competizioni europee. Questo avrebbe portato maggior competitività economico-finanziaria tra le squadre di Champions ed Europa League.

Dal 2013, i club devono rispettare requisiti di break-even (in economia, il pareggio tra entrate e uscite totali relativo a un’impresa o a un singolo progetto d’investimento. In questo caso, quindi, al club), che richiedono ai club di bilanciare le spese con i ricavi e ridurre di conseguenza i debiti. L’Organo di Controllo Finanziario del Club indipendente (CFCB) va ad analizzare ogni anno i tre bilanci annuali precedenti, per tutti i club partecipanti alle competizioni UEFA. Le prime sanzioni e le prime condizioni per i club non in regola con i requisiti di break-even sono arrivate dopo il primo controllo nel maggio 2014. Le condizioni sono diventate effettive però dalla stagione 2014/15.

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Andrea Agnelli: “Divieto di trasferimenti tra club di Champions League

A proposito della solidarietà tra i club e il riequilibrio finanziario, il presidente della Juventus ha fatto una proposta shock. Rispondendo ad una domanda proveniente da un giornalista tedesco circa il contenimento dei costi per il calcio, in particolare riferimento al Fair Play finanziario, Andrea Agnelli ha proposto un “divieto di trasferimenti” tra club di Champions League come metodo alternativo al FPF.

I club che si qualificano a livelli specifici nelle competizioni internazionali non sarebbero autorizzati a comprarsi i giocatori l’uno dell’altro“, la sua proposta. Agnelli ha così poi motivato la sua proposta: “Ciò migliorerebbe la solidarietà indiretta verso gli altri club. Quindi, niente trasferimenti a tripla cifra tra i club partecipanti alla Champions League: questo è quello di cui stiamo discutendo“.

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