Ziliani duro su Agnelli: “Solo i media stranieri lo criticano. Ma si può…”

Pubblicato il autore: Alessandro Pallotta Segui


Dopo l’eliminazione dalla Champions League 2020/21 per mano del Porto (2-1 all’andata e 3-2 al ritorno, ndr), la Juventus di Andrea Pirlo è stata fortemente criticata da tanti tifosi, addetti ai lavori e giornalisti. A divenire oggetto di critiche non è stato tanto l’allenatore bianconero, quanto la gestione della società da parte dei dirigenti della Juventus negli ultimi anni.

Le critiche di Ziliani su Agnelli

Tra coloro che hanno criticato l’operato della dirigenza bianconera, vi è stato il giornalista Paolo Ziliani che, subito dopo il fischio finale della partita dell’Allianz Stadium, ha rilasciato una serie di commenti sul proprio profilo Twitter.

Nel primo dei numerosi tweet, Paolo Ziliani ha affermato: “È il 9 marzo 2021 e la #Juventus è fuori, oltre che dallo scudetto, anche dalla #Champions. Dopo il #Lione, a eliminarla negli ottavi è stato il #Porto che ha giocato 70’ con un uomo in meno. Lo sfascio di #Agnelli, iniziato con l’acquisto di #Ronaldo, è compiuto“.

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Successivamente il giornalista pubblica una serie di post riguardanti le idee per il futuro del calcio di Agnelli e l’atteggiamento dei media internazionali e di quelli nazionali: “Dopo il #DailyMail è ora l’#Indipendent a sbertucciare #Agnelli e le sue idee a capocchia per rinnovare il calcio (l’ultima: offrire contratti per vedere solo gli ultimi 15 minuti delle partite: dice che 90 sono troppi, i suoi figli si annoiano). Vabbè, tirèmm innanz!“.

Lo fanno solo i media stranieri. Ma criticare #Agnelli e la sua politica ammazza-calcio si può. Specie se hai un giornale libero alle spalle. Come il #FattoQuotidiano, che ringrazio”.

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