Simeone mette nel mirino il Real: "Voglio segnare"

Il Cholito è in cerca di gloria al Santiago Bernabeu. La punta azzurra ha fame e nonostante la caratura internazionale dell'avversario, la sua voglia di gol non viene meno, anzi aumenta. Utilissimo a partita in corso, l'argentino potrebbe lasciare il segno.

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Giovani Simeone in una lunga intervista rilasciata a Marca, parla dei suoi obiettivi calcistici senza nascondere la sua fame di gol. Per il Cholito la partita con il Real Madrid è quasi una doppia sfida, infatti gli uomini di Ancelotti sono i rivali numero uno dell'Atletico Madrid allenato dal padre Diego: "Per me, per il Napoli, è una partita speciale. Ho vissuto tutta la vita con l'Atletico sul petto, ho sempre avuto la maglia e sono un grande fan del club oltre che di mio padre. Voglio segnare e vincere per raccontarlo ai miei figli. Loro sono una squadra forte, con tifosi accaniti in uno stadio in cui tutti sognano di poter giocare".

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Simeone: "Sogno di vincere la Champions"

La punta azzurra non è prima nelle gerarchie del nuovo tecnico Walter Mazzarri e non riesce a trovare molto spazio. Il calciatore non pare turbato da questa situazione. Anche sotto la gestione di Luciano Spalletti l'attaccante non giocava molto ma ogni suo ingresso in campo risultava decisivo (vedi i gol al Liverpool e al Milan - ndr). Per la sfida contro il Real Madrid, Simeone teme molto l'astro nascente del calcio inglese, Jude Bellingham: "Lo adoro, è sempre in movimento per dare opzioni ai suoi compagni. Ha potenziale, oltre quello che vediamo. Mi piace molto ed è interessante quante volte chiede palla".

Futuro in Liga per il Cholito?

Simeone glissa la domanda sul suo futuro in modo da non alimentare voci di calciomercato: "Futuro in Liga? Può succedere, mi mancano ancora tanti anni di carriera. Spero un giorno di poter giocare vicino a mio padre e di non dover prendere l'aereo". Infine non nasconde la sua voglia di riprendersi la maglia della nazionale argentina: "Ho sempre cercato di dimostrare al CT che voglio esserci, ma ci sono anche altri giocatori al mio stesso livello, se non superiori. Cercherò sempre di trovare il modo per tornare a far parte di quel gruppo".

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