Coppa Italia, Torino-Pisa: 4-0. Le pagelle dei nerazzurri

Pubblicato il autore: alessandro marone

Non bastano 90’ al Torino per avere la meglio su un Pisa in piena emergenza (lunga la lista degli indisponibili), tormentato dalle vicissitudini societarie e costretto a giocare in inferiorità numerica dalla mezz’ora del secondo tempo per l’infortunio di Lazzari (esaurite le sostituzioni). Sono i granata a fare la partita e ad avere alcune chances, ma i nerazzurri di Gattuso tengono bene il campo e lottano con caparbietà, sfiorando addirittura il vantaggio nella ripresa con Lisuzzo (grande risposta di Padelli). Mihajlovic manda in campo prima Ljajic e poi il “Gallo” Belotti e, quando il Pisa resta in 10, quello granata diventa un forcing. Clamorosa traversa di Maxi Lopez (82’), ma il muro nerazzurro resiste fino al sesto minuto di recupero. In avvio del primo tempo supplementare è un’invenzione di Ljajc a sbloccare il match; pochi minuti dopo il serbo colpisce anche un legno, poi è Longhi ad avere l’occasione per segnare l’1-1 sugli sviluppi di un retropassaggio sanguinoso di Acquah a Padelli. Nel finale i granata dilagano e calano il poker con le reti di Maxi Lopez, Boyè e Belotti. Finisce 4-0, punteggio che punisce in maniera eccessiva i nerazzurri (sostenuti incessantemente da oltre mille tifosi giunti al “Grande Torino” dalla Toscana); negli ottavi Mihajlovic affronterà il Milan.
Pisa
Le pagelle dei nerazzurri

UJKANI: 6+. Reattivo fra i pali, compie buoni interventi e, quando non ci arriva, ci pensano il palo e la traversa a dargli una mano. Incolpevole sul gol del vantaggio firmato da Ljajic, nel finale incassa altre tre reti.

BIRINDELLI: 6+. Capitano della Primavera, figlio d’arte, Gattuso lo lancia dal 1’ nello stadio “Grande Torino”. Il terzino (classe 1999) non si fa tradire dall’emozione dell’esordio e disputa una gara attenta, dimostrando anche buona personalità. Esce dopo un’ora per crampi.

PERALTA: 6. Il giovane mancino gioca sulla destra, si sacrifica in fase di copertura e mette in mostra alcune accelerazioni interessanti.

DEL FABRO: 6,5. Ingaggia un duello molto fisico con Maxi Lopez e tiene botta, puntuale e preciso nelle chiusure; da una sua sponda per Lisuzzo stava per nascere il gol del vantaggio, buona partita del centrale sardo.

AVOGADRI: 6+. Solitamente impiegato come esterno, forma un insolita coppia centrale con Del Fabro e se la cava bene. Concentrato, in occasione di una bella chiusura difensiva su Maxi Lopez si fa male all’inguine ed è costretto a chiedere il cambio.

LISUZZO: 6. Prova a portare solidità al reparto arretrato e a rinforzare il muro difensivo nerazzurro. E’ lui, in proiezione offensiva, ad avere la chance più clamorosa per il vantaggio, Padelli gli dice di no.

FAUTARIO: 6. Buona prova sulla corsia mancina, tiene la posizione e si occupa soprattutto di contenere le incursioni granata.

GOLUBOVIC: 6. Parte come esterno alto, scala in difesa dopo l’uscita dal campo di Birindelli. Si oppone con il corpo sul tentativo quasi a botta sicura di Ajeti.

LAZZARI: 6. Uno degli ultimi arrivi in casa nerazzurra, schermo davanti alla difesa, fa un buon lavoro in fase di interdizione ed è sempre pronto a raddoppiare sugli esterni. Un problema muscolare lo costringe ad alzare bandiera bianca e lasciare la squadra in inferiorità numerica.

SANSEVERINO: 6+. Macina un quantitativo impressionante di chilometri, va in pressing costante sugli avversari. A volte impreciso in fase di impostazione, ma il suo lavoro in mezzo al campo è preziosissimo.

GATTO: 6+. Buoni spunti e accelerazioni sulla fascia sinistra, dove ingaggia un duello con De Silvestri. Gattuso gli chiede di sacrificarsi anche nei ripiegamenti difensivi e il giovane in prestito dal Chievo rispetta le consegne; esce stremato, sostituito da Longhi.

LONGHI: 6. Forze fresche sulla corsia mancina. Sforna alcuni cross interessanti, si dà da fare in fase di pressing, sul finale del primo tempo supplementare non approfitta di un disimpegno errato di Acquah per realizzare un 1-1 che avrebbe avuto del clamoroso.

MONTELLA: 6+. Dà man forte a Cani in fase offensiva, corre come un matto, torna a centrocampo e, dopo l’uscita dal campo di Lazzari, gioca a tutti gli effetti come mediano.

CANI: 6+. Indossa la fascia da capitano, disputa una gara generosa: lotta con i difensori granata, prova a far salire la squadra e tenere palla.

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