Bologna, ora si fa sul serio: domenica debutto in Coppa Italia contro il Padova

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Sono passati due mesi e mezzo da quando il Bologna uscì sconfitto a Udine maturando la ventunesima sconfitta stagionale superando il record della stagione 1990/91, lasciando parecchia delusione e rabbia tra i tifosi. Da allora molte cose sono state cambiate: inanzitutto la guida tecnica con il congedo a Roberto Donadoni e l'ingaggio di Filippo Inzaghi. C'era volontà del patron Saputo di individuare un allenatore che avesse del fuoco dentro per rilanciare entusiasmo: ceduti 4 titolari da Verdi (ormai il passaggio al Napoli era solo rimandato), Masina, Di Francesco a Mirante, con l'inserimento di nuovi giocatori Paz, Dijks, Falcinelli, Skorupski, Santander, Mattiello e Svanberg.
Fin dal primo giorno di ritiro a Pinzolo si era visto che l'atmosfera era cambiata: dalle solite frasi "facciamo un punto in più dello scorso anno" si è passati a "vogliamo vincere la Coppa Italia" a "onorare la maglia del Bologna" da parte di dirigenti e giocatori. Dalle 6 amichevoli disputate dai rossoblù questo spirito parzialmente sembra essere emerso anche se molte cose vanno ancora migliorate come sottolineato da Superpippo. Ora arrivano gli impegni ufficiali già a cominciare da domenica in Tim Cup contro il Padova dell'ex Pierpaolo Bisoli, per poi l'esordio in campionato contro la Spal. Sarà il campo a dire quanto questa squadra vale: entusiasmo e impegno ci sono, ma alcune pedine sono ancora delle incognite. Vedremo il destino di Mattia Destro: il giocatore vuole restare ( rifiutata l'offerta del Parma a priori nonostante il suo agente lo avesse invitato a riflettere in merito), ma la società sembra non credere più in lui. Se dovesse rimanere starà a lui dimostrare a Inzaghi di essere fondamentale per la squadra. Soprattutto per ammirare un giocatore apparso in involuzione. In definitiva il conto alla rovescia alla stagione 2018/2019 è iniziato.