Sconcerti contro la Juve: “Non meritava di vincere”

Pubblicato il autore: Mario Nuvoletto Segui


La semifinale di andata tra Juventus e Inter, giocatasi a San Siro, si è conclusa con la vittoria dei bianconeri per 1-2. La squadra di Andrea Pirlo è quasi sempre riuscita a mantenere il pallino del gioco e a gestire la partita, decisa poi da un calcio di rigore e da un errore incredibile di Bastoni e Handanovic. La Juventus, grazie anche a Cristiano Ronaldo, riesce a ribaltare la partita, dopo l’1-0 di Lautaro Martinez, e a vendicare la sconfitta in campionato contro la squadra di Conte sempre a Milano. La Vecchia Signora gioca bene ed è in un momento di forma ottimale, anche grazie alla vittoria della Supercoppa italiana contro il Napoli che ha dato morale e fiducia. La prossima settimana ci sarà il ritorno all’Allianz Stadium, con l’Inter che dovrà fare a meno di Vidal e Sanchez.

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Sconcerti: “Pirlo padrone della Juventus”

Sulla partita giocata di Coppa Italia si è espresso Mario Sconcerti e l’ha fatto tra le righe del Corriere dello Sport. Il noto giornalista italiano ha evidenziato come all’interno della gara ci siano state due conseguenze opposte: “La prima è che Pirlo sta ormai gestendo con mano libera la nuove Juve, ne ha capito l’anima e la sostanza, ne è completamente padrone. C’è stato uno scambio comunque tra squadra e tecnico, una specie di complicità che si ha di solito tra simili, Pirlo parla ai giocatori da grande giocatore e la squadra capisce. Non ubbidisce, acconsente a seguirlo perché gli riconosce una competenza genetica, di categoria. I bianconeri adesso sono una squadra compiuta, pronta dopo metà stagione a chiedere tutto“.

La seconda conseguenza, invece, riguarda i meriti della vittoria che, secondo Sconcerti, non doveva andare alla Juventus: “La seconda conseguenza anomala della serata è che la Signora non meritava di vincere – ha spiegato Sconcerti -. Ha fatto due gol senza un vero tiro in porta, ha segnato un rigore e usato un errore grossolano di Handanovic. La Juve intera non ha più concluso una volta“.

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