Ilicic-Toloi, le due facce dell’Atalanta contro il Borussia Dortmund: Gasperini ci crede

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
BERGAMO, ITALY - NOVEMBER 27: Atalanta BC coach Gian Piero Gasperini issues instructions to his players during the Serie A match between Atalanta BC and Benevento Calcio at Stadio Atleti Azzurri d'Italia on November 27, 2017 in Bergamo, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Ilicic-Toloi, il dolce-amaro dell’Atalanta in Europa League. Una vera e propria beffa. Il gol di Batshuayi al 91′ ha condannato una bellissima Atalanta ad un’immeritata sconfitta. I nerazzurri hanno giocato alla pari contro il Borussia Dortmund, una delle grandi del calcio europeo. Gasperini, come sempre in Europa, aveva disegnato un piano tattico perfetto. Primo tempo di contenimento e secondo tempo alla ricerca del gol. La rete subita da Schurrle nel primo tempo non ha scomposto più di tanto Gomez e compagni. Infatti l’inizio della ripresa è stato uno show bergamasco. L’uno-due di Ilicic, il primo gol dello sloveno è un gioiello di tecnica, manda in visibilio i 5 mila tifosi atalantino arrivati nella Ruhr. A questo punto c’è il copione perfetti per la banda Gasperini. Tedeschi costretti a sbilanciarsi e Atalanta pronta a colpire in contropiede.

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Ma come nei migliori film gialli l’assassino si fa scoprire prima della fine. Rafael Toloi è una colonna dell’Atalanta. Il difensore brasiliano è tra i migliori in campo spesso e volentieri. Ieri sera indossava anche la fascia di capitano, dopo l’uscita del Papu Gomez. Al 64′ però l’ex San Paolo perde un pallone ingenuo a centrocampo, neanche il tempo di imprecare che Batshuayi fa secco Berisha. Gasperini annusa il pericolo e invita alla calma i suoi. Il Borussia attacca, ma senza scoprirsi troppo sapendo del contropiede letale dell’Atalanta. La partita sembra scorrere sul pareggio. Al 91′ un rinvio goffo di Toloi va sbattere su Gotze che ha la prontezza di servire Batshuayi che segna la sua personale doppietta. Il fatto che Antonio Conte si sia disfatto dell’attaccante belga resta un mistero. La qualificazione resta apertissima, ma al ritorno non ci dovranno essere errori. Di nessun tipo.

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Ilicic, l’Europa conosce il talento sloveno

Per tecnica individuale è da anni uno dei migliori giocatori del campionato italiano. Josip Ilicic arriva in Italia nell’estate del 2010 al Palermo di Zamparini. I rosanero lo hanno affrontato in un preliminare di Europa League con il Maribor e se ne sono innamorati. In coppia con Pastore lo sloveno fa meraviglie al Barbera. Nel 2013, dopo la retrocessione del Palermo in B, va alla Fiorentina. In viola va molto di più a corrente alternata. Bene con Montella, meno con Paulo Sousa. La sua indolenza spesso prevale sul suo talento e questo lo fa diventare un oggetto di contestazione dei tifosi della Fiorentina.

L’estate scorsa va all‘Atalanta. Gasperini ha bisogno di gente con talento ed esperienza per affrontare l‘Europa League. A 30 anni, compiuti il 29 gennaio, Ilicic sembra aver trovato finalmente la sua completa maturazione tecnico-tattica. Gasperini lo utilizza come vero e proprio jolly d’attacco. Trequartista, esterno, falso centravanti, dovunque il suo talento cristallino possa servire alla causa della Dea. A Dortmund forse ha vissuto la miglior serata della sua carriera. L’Europa si è accorta che a Bergamo c’è uno sloveno dal volto triste, ma dai piedi fatati. Il primo gol di Ilicic è un gioiello assoluto di tecnica. Stop di destro e conclusione a giro con il sinistro. Roba da far venire la sindrome di Stendhal a furia di guardarlo e riguardarlo. Magari al ritorno il mago Josip tirerà fuori un altro coniglio dal cilindro. Tutta Bergamo ci spera. Eccome.

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