Europa League: si complica il cammino dell’Atalanta che non va oltre il 2-2 con il Sarajevo

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui
BERGAMO, ITALY - NOVEMBER 27: Atalanta BC coach Gian Piero Gasperini issues instructions to his players during the Serie A match between Atalanta BC and Benevento Calcio at Stadio Atleti Azzurri d'Italia on November 27, 2017 in Bergamo, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Le preoccupazioni espresse durante la vigilia da parte di Gian Piero Gasperini si sono rivelate decisamente fondate. Il tecnico della Dea aveva invitato tutti i suoi calciatori a non abbassare la concentrazione, sollevando più di qualche perplessità per quanto concerne la condizione fisica della squadra. Ed infatti la beffa è stata servita. La gara d’andata valevole per il secondo turno preliminare di Europa League tra Atalanta e Sarajevo si è conclusa con il punteggio di 2-2, un risultato che obbliga gli orobici a conquistare l’intera posta in palio, fra sei giorni, in terra bosniaca.

Il leit-motiv della gara è stato alquanto chiaro, ossia la Dea che attaccava e gli ospiti ritratti nella propria metà campo, pronti a colpire nel momento maggiormente propizio. Nel primo tempo, i nerazzurri hanno schiacciato gli avversari, ritraendoli nella difensiva, concretizzando tale superiorità attraverso le reti di Toloi e Mancini. Nella ripresa, invece, il demerito della banda di Gasperini è stato quello di non capitalizzare le opportunità avute a disposizione, al fine di mettere definitivamente ko gli avversari.

Leggi anche:  Coppa Italia, Atalanta-Lazio probabili formazioni: ecco le ultimissime

E’così prima Barrow e poi Gosens, hanno sciupato clamorose occasioni da gol che hanno dato coraggio agli uomini guidati da Musemic nel tentare di raddrizzare la situazione. Handzic e Sisic, nel giro di sei minuti, hanno ristabilito la parità, facendo leva, altresì, su un calo fisico dei bergamaschi, complice la dura preparazione estiva che non ha permesso a Gomez e compagni di essere lucidi e vivaci per l’intero arco della partita.

L’ingresso ad inizio ripresa di Zapata, inoltre, non  ha apportato la spinta necessaria al fine di annichilire gli avversari, con l’attaccante colombiano apparso piuttosto in ritardo di condizione. Il match di ritorno, a questo punto, si preannuncia duro e insidioso. L’obiettivo della Dea sarà quello di imporsi a Sarajevo, con Gasperini che si augura di poter fare affidamento su Ilicic, Freuler e Pasalic, tutti assenti nel match d’andata. Uscire anzitempo sarebbe un colpo durissimo da digerire, soprattutto per i tanti tifosi nerazzurri che ieri hanno riempito in massa il settore a loro destinato nel “Mapei Stadium” di Reggio Emilia.

Leggi anche:  Gomez-Siviglia, il saluto dell'Atalanta: "Sei anni emozionanti. Grazie Papu"

A margine di un pareggio che lascia in eredità molta amarezza e delusione, questo il commento espresso dal tecnico della Dea, Gian Piero Gasperini, al triplice fischio finale: “Gara strana, difficile da commentare. Abbiamo subito gol sulle uniche due palle concesse in area. C’è rammarico perché abbiamo disputato una buona gara. Il risultato non rispecchia quanto visto in campo, il 2-1 ha cambiato tutto. Non è un bel risultato, dobbiamo andare a Sarajevo per vincere. Non sarà facile, loro si difendono bene, con ordine. Servirà precisione e qualità per passare il turno“. Infine un giudizio sulla compagine avversaria del Sarajevo: “Ha fatto la sua partita, cercando di chiudere tutti gli spazi. Ha costruito poco, noi siamo stati bravi ad impedire loro diverse ripartenze. Questa la lettura della gara“.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: