Europa League: l’Atalanta vola in Israele per tentare di chiudere la pratica Hapoel

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Terzo turno preliminare di Europa League. Oggi pomeriggio, alle ore 18, presso il “Sammy Ofer Stadium” di Haifa andrà in scena la gara d’andata tra Hapoel e Atalanta. Gli israeliani giungono a quest’appuntamento dopo aver eliminato, nel turno precedente, gli islandesi dell’ Hafnarfjordur, mentre gli orobici hanno strapazzato, nella gara di ritorno, i bosniaci del Sarajevo attraverso un roboante 0-8, dopo il 2-2 rimediato, all’andata, a Reggio Emilia. Per i nerazzurri è un match da non sottovalutare ma soprattutto da affrontare con ardore, con l’obiettivo di chiudere la pratica qualificazione già nei primi novanta minuti.

La prestazione di una settimana fa è stata decisamente confortante, con gli uomini guidati da Gasperini che hanno messo in mostra un potenziale degno di nota. Giocare in Israele non è mai facile, principalmente dal punto di vista ambientale, considerando la veracità e la passionalità dei tifosi dell’Hapoel Haifa. La gara di ritorno è in programma giovedì prossimo, 16 agosto, ore 20 presso il “Mapei Stadium” di Reggio Emilia e chi passerà il turno, affronterà la vincente di Copenaghen-CSKA Sofia, in vista del doppio playoff, che si terrà il 23 e 30 agosto,  che metterà in palio l’accesso alla fase a gironi.

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Nel frattempo, nella giornata di ieri, il tecnico della Dea, Gian Piero Gasperini, ha rilasciato interessanti dichiarazioni in vista della sfida contro l’Hapoel. Questo un estratto principale delle sue affermazioni: “Non sapevo che era la trasferta più lontana della storia dell’Atalanta, però in questo periodo è una bella trasferta. Noi siamo venuti qua per giocare e quindi dobbiamo interpretare bene la prima partita con attenzione. L’Atalanta ha superato bene il turno. E’ in una buona fase di preparazione, anche se ci sono alcuni giocatori non ancora in condizione tipo, come Ilicic, Pasalic e Zapata, ma la squadra sta svolgendo bene il suo percorso pre-campionato. Penso che questa partita bisogna interpretarla molto bene. Il risultato di Sarajevo è stata una casualità. Dobbiamo affrontare ogni match senza presunzione. Difficile fare paragoni tra squadre di campionati diversi. Lo 0-8 è stato causato da una perdita mentale che ha spostato l’equilibrio“. Infine alcune considerazioni sui singoli: “Pasalic? Non è ancora in condizione, non si è allenato molto, ma sta cominciando ad ingranare. Il “papu” Gomez? Per noi è un giocatore molto importante, come tutta la squadra. Il “papu” però è importante sia per i gol che per gli assist“.

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Spostando l’attenzione sulle probabili formazioni, Gasperini dovrebbe affidarsi al 3-4-3 con Berisha in porta, linea di difesa a tre composta da Toloi, Palomino e Masiello. Lungo le corsie laterali fiducia a Hateboer e Gosens, mentre la mediana sarà presidiata da De Roon e Pessina. In avanti Barrow e Gomez agiranno ai lati della punta centrale Zapata. Il tecnico dell’Hapoel, Klinger, dovrebbe schierare i suoi uomini con il 4-3-3: Setkus tra i pali, Malus e Dilmoni esterni, la coppia centrale di difesa composta da Tamas e Kapiloto. A centrocampo spazio al trio Arael, Sjostedt, Plakushenko, mentre in attacco Vermouth sarà supportato ai lati da Sisic e Papazoglu. L’arbitro designato per dirigere la sfida è l’austriaco Harald Lechner.

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