Il Milan abbatte il Dudelange, ma il 5-2 finale non inganni sulla prestazione

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Hakan Calhanoglu – Foto Getty Images© per SuperNews

I rossoneri compiono il loro dovere annichilendo i modesti lussemburghesi del Dudelange con il punteggio di 5-2, conquistando tre punti assai utili per quanto concerne la qualificazione ai sedicesimi di finale di Europa League. Considerando il concomitante successo da parte del Betis Siviglia ai danni dell’Olympiacos per 1-0, la classifica del gruppo F vede in testa gli spagnoli a quota 11, segue il Milan a 10, l’Olympiacos con 7 punti all’attivo, chiude il Dudelange a zero.

Il match decisivo per il proseguo del cammino da parte del “diavolo” andrà in scena giovedì 13 dicembre, quando nel catino di Atene, la banda guidata da Gennaro Gattuso potrà, perlomeno, far leva su due risultati su tre al fine di strappare il pass per i sedicesimi. In quel caso, però, occorrerà sfoderare una performance di tutt’altro temperamento e grinta, con lo scopo di uscire indenni da una trasferta alquanto insidiosa. Bisognerà mostrare un atteggiamento ed una veemenza diametralmente opposti in base a quanto ammirato ieri sera, quando al cospetto dei semiprofessionisti del Dudelange, Higuain e compagni stavano per confezionare una clamorosa disfatta.

Ebbene sì, perché Gennaro Gattuso avrà il compito di porre sotto la lente d’ingrandimento quei 17 minuti che vanno dal gol del provvisorio vantaggio dei lussemburghesi con Turpel, al pareggio dei padroni di casa, realizzato al 66′, per via di una sfortunata autorete di Cruz. Andare sotto al cospetto di una compagine modesta e con evidenti limiti dal punto di vista qualitativo è inammissibile, soprattutto per una squadra che ambisce verso traguardi importanti.

Tale situazione di impasse, poi, è stata superata con il gol di Calhanoglu, al 70′, che ha posto in essere la definitiva freccia del sorpasso. A seguire il secondo autogol di serata, ad opera di Schnell, all’77’, ed infine la quinta marcatura messa a segno da Borini, all’80’, dopo poco più di quaranta secondi dal suo ingresso in campo. La dimensione del risultato soddisfa, così come l’aver centrato l’intera posta in palio, ciò che è piaciuto meno sono state alcune prestazioni dei singoli che non hanno convinto affatto. Pollice giù per Halilovic e Bertolacci, sostituti rispettivamente al 52′ e al 58′ per far spazio a Suso e José Mauri. Insufficiente, anche, la performance del “pipitaHiguain, il quale ha fatto venire meno il suo apporto in fase realizzativa, in una serata in cui doveva indossare i panni da toro ed infilzare con le proprie corna la morbida retroguardia avversaria.

E poi quei 17 minuti da incubo, quelli proprio no: sono inaccettabili. Essere messi sotto da una squadra dilettantistica, per giunta, a “San Siro“, testimonia che la compagine rossonera presenti delle crepe, delle vulnerabilità che hanno rischiato di compromettere il proprio cammino in Europa League, dinnanzi alla “Cenerentola” del raggruppamento. La decisione da parte di “RinghioGattuso di dover ricorrere a Suso per provare a mettere in ginocchio il Dudelange, sta a rappresentare la criticità della situazione vissuta. Vittoria sì ma con il brivido: se alcuni aspetti di tenuta mentale e fisica non verranno migliorati, difficilmente il “diavolo” uscirà indenne dalla delicata trasferta del Pireo, dove troverà un Olympiacos famelico, sospinto da un pubblico, per antonomasia, caloroso.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: