Accadde oggi: un anno fa il Chelsea trionfava in Europa e Sarri vinceva il suo primo titolo in carriera

Pubblicato il autore: Danilo De Falco Segui

Un anno fa, il 29 maggio 2019, il Chelsea batteva l’Arsenal 4-1 in finale di Europa League e il tecnico Maurizio Sarri vinceva il suo primo titolo in carriera. Il tecnico toscano, finora, aveva vinto solo una Coppa Italia Serie D con il Sansovino nella stagione 2002-2003 e, quindi, l’Europa League con il Chelsea rappresenta il suo primo trofeo tra i professionisti. La storia di Maurizio Sarri parte da molto lontano: la carriera da allenatore inizia con lo Stia, club della provincia di Arezzo, in Seconda Categoria nel lontano 1990. Per allenare in Serie A passano molti anni, anni trascorsi nelle categorie più basse del calcio italiano, fino ad arrivare nella massima categoria con il suo Empoli: nella stagione 2014-2015 arriva l’esordio in Serie A con la squadra toscana e arrivano anche ottimi risultati. Questi risultati impressionano il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, che decide di affidare a lui la panchina del club partenopeo. Gli anni di Napoli sono memorabili: il gioco di Sarri, il cosiddetto Sarrismo, è apprezzato in tutta Europa e il tecnico toscano riceve complimenti da big come Guardiola e Klopp. Nonostante il bel gioco e l’aver raggiunto il record di punti (91) in un campionato nella storia del Napoli, i tre anni azzurri non gli regalano nessun trofeo: per vincere bisogna lasciare l’Italia ed accettare l’offerta del Chelsea. Basta un anno a Sarri per vincere il tanto atteso trofeo: la notte del 29 maggio 2019, a Baku, il suo Chelsea vince la seconda Europa League della sua storia.

29 maggio 2019: Maurizio Sarri vince il suo primo titolo in carriera grazie al suo Chelsea

Alla notte di mercoledì 29 maggio 2019, giorno della finale di Europa League, il Chelsea ci arriva da favorito: la squadra di Maurizio Sarri ha tanti campioni abituati a questo tipo di match e i Blues non hanno perso nemmeno un match in tutta la competizione. Il cammino di Chelsea e Arsenal per arrivare in finale di Europa League è stato abbastanza semplice ma non  senza ostacoli: entrambe le squadre hanno chiuso il proprio girone prime in classifica, senza perdere nemmeno un match, a quota 16 punti. I sedicesimi sono una passeggiata per i Blues: i ragazzi di Sarri piegano il Malmo con il punteggio complessivo di 5-1. Il Bate Borisov, invece, riesce a dare fastidio ai Gunners: la gara d’andata si conclude addirittura con il risultato di 1-0 per il club bielorusso, ma all’Emirates Stadium i ragazzi di Unay Emery vincono 3-0 e si qualificano per gli ottavi. Agli ottavi, mentre il Chelsea distrugge la Dinamo Kiev con un 3-0 all’andata e 5-0 al ritorno, l’Arsenal ha bisogno di un’altra rimonta: i francesi del Rennes vincono il match d’andata in casa con il punteggio di 3-1, ma l’Arsenal non perde le speranze e con un altro 3-0 riesce a passare al turno successivo. I quarti vedono il Chelsea eliminare lo Slavia Praga e l’Arsenal buttare fuori il Napoli, mentre nel corso delle semifinali, questa volta è la squadra di Sarri a soffrire di più: l’Eintracht Francoforte costringe il Chelsea a giocarsi la finale ai calci di rigore, calci di rigore che però vedranno uscire sconfitti i tedeschi. L’Arsenal, invece, piega gli spagnoli del Valencia con un 3-1 all’andata e un 4-2 al ritorno.
E allora si arriva al 29 maggio, a Baku, in Azerbaigian, per disputare la finale del torneo. L’Inghilterra la fa da padrona nelle competizioni europee: oltre a Chelsea e Arsenal, anche la finale di Champions League vedrà di fronte due squadre inglesi, Liverpool e Tottenham. I due tecnici schierano i loro migliori uomini e la partita è molto equilibrata fino al 45′ minuto, tant’è che il primo tempo si conclude a reti bianche. Ma nella ripresa si scatenano i Blues: prima Giroud, poi Pedro e poi Hazard su rigore segano tre reti e fanno esplodere di gioia i tifosi del Chelsea. Il neoentrato Iwobi regala all’Arsenal una speranza ma, dopo soli tre minuti, al 72′ minuto è ancora Eden Hazard a segnare un’altra rete su assist splendido di Giroud e chiudere il match sul 4-1. Al fischio finale, il Chelsea è campione d’Europa e Maurizio Sarri può alzare al cielo la coppa: è la prima volta, dopo vent’anni, che un allenatore italiano torna a vincere questa competizione (l’ultimo fu Alberto Malesani con il suo Parma nella stagione 1998-1999). Sarri si gode il suo primo titolo ma, nonostante questa vittoria, in estate decide di lasciare il Chelsea e tornare in Italia: ad accoglierlo c’è la squadra più forte del paese, la Juventus di Andrea Agnelli.

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