Ricordo azzurro: 31 anni fa la vittoria della Coppa Uefa

Pubblicato il autore: Demetrio Segui


Se, andando in gita a Napoli, chiedete ad una qualsiasi persona che incontrate cosa significa 17 maggio, state pur certi che la maggior parte vi racconta del raggiungimento della dimensione europea da parte della squadra della città: era il 17 maggio 1989 e il Napoli conquistava la Coppa Uefa. Ricordo indelebile nella storia della squadra e della città. Stella della squadra, neanche a dirlo, Diego Maradona.

Il cammino azzurro

Sportmediaset mette in luce come la competizione in quegli anni aveva assunto una rilevanza molto importante. A cavallo degli anni ottanta e novanta molti club blasonati a livello europeo se l’aggiudicarono: tra gli altri si ricordano Real Madrid, Bayern Monaco e le italiane Inter e Juventus a fare compagnia al Napoli appunto. La squadra allenata allora da Ottavio Bianchi iniziò il cammino, come le altre, ai 32esimi di finale. Il primo avversario fu il Paok Salonicco: vittoria per 1-o a Napoli e pareggio per 1-1 nel clima infernale del Toumba, stadio dei greci. A causa del lancio di oggetti furono feriti alcuni tifosi partenopei e anche lo storico massaggiatore Carmando. Al turno successivo Careca e soci trovarono sulla loro strada il Lokomotive Lipsia e se ne sbarazzarono grazie ad una firma di second’ordine ma di eguale importanza nel contribuire a lasciare questo ricordo: Giovanni Francini, autore di due reti tra andata e ritorno, (1-1 in Germania, 2-0 a Napoli). Il cammino prosegue e l’appuntamento con la storia s’avvicina sempre più. Agli ottavi viene sopravanzato il Bordeaux, basta la vittoria per 0-1 in casa degli avversari e il conseguente 0-0 al ritorno. Ai quarti il ricordo dei tifosi partenopei si fa più dolce visto l’avversario contrapposto alla squadra di Ferrara e compagni, la rivale italiana per eccellenza di quegli anni, la Juventus. I bianconeri vincono l’andata per 2-0 a Torino con i gol di P.Bruno e l’autorete di Corradini. Al ritorno, grazie anche alla spinta del San Paolo, i partenopei ribaltano la contesa con i gol di Maradona e Carnevale nei primi 45 minuti di gioco e di Renica al 119′. In semifinale il Napoli vince 2-0 contro il Bayern Monaco, in casa, e poi pareggia 2-2 a Monaco di Baviera, celebre il riscaldamento a ritmo di danza di Maradona, conquistando l’accesso alla finale con lo Stoccarda. Nella finale d’andata gli azzurri vanno inizialmente in svantaggio in seguito ad un errore del portiere Giuliani, ma poi riescono a ribaltare la situazione con un rigore del Pibe De Oro e un gol di Careca a 3 minuti dal termine. Il 17 maggio si gioca il ritorno, in Germania. La sfida è emozionante, ricca di gol. Il 3-3 finale certifica il Napoli vincitore della Coppa Uefa 1989.

Ricordo dolce

E’ un ricordo dolce questo per i tifosi napoletani e anche per il grande Diego Armando Maradona. Sia per la squadra che per il diez, infatti è l’unico trofeo continentale conquistato fino ad ora. Se per il Napoli c’è ancora speranza di aggiornare il palmares, per Diego non c’è più la possibilità di togliere lo zero da questa particolare classifica.  Per la città intera invece il 17 maggio sarà sempre il giorno del ricordo di questo importante traguardo.

Ecco un video della partita di ritorno:

 

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