Euro 2016 – riflessioni dopo la prima tornata di gare

Pubblicato il autore: Michele D. Segui

uefa euro 2016
Finita la prima tornata di partite all’Europeo Francese, facciamo una prima valutazione molto parziale di ciò che si è visto sul campo.

Partendo dalle cosiddette favorite della vigilia, i campioni del Mondo della Germania giocano bene, con questo gioco di scuola tedesca con tocchi di tiki taka, hanno tanta qualità ma una difesa che si dimostra tutt’altro che impeccabile. La vittoria sofferta contro l’Ucraina però da idea della solidità e forza anche mentale di questa squadra.
La Spagna campione in carica ha dominato la Repubblica Ceca, ma ha dimostrato una strana difficoltà in zona gol, già palesatasi nella pessima sconfitta contro la Georgia in amichevole: possesso palla e tiki taka non sono bastati, ci è voluta la zuccata di Piquè a togliere le castagne dal fuoco.
L’ Inghilterra arrivava all’europeo forte di 10 vittorie in 10 partite nelle qualificazioni: nonostante ciò, non riesce ancora una volta a vincere la partita all’esordio. Il pareggio all’ultimo minuto della Russia cancella una prestazione inglese fatta di buone trame in velocità, sopratutto con un Alli ispirato, buona spinta sopratutto dei terzini , ma scarsa incisività avanti con un Kane sottotono e uno Sterling pasticcione.
Il Belgio fallisce malamente la sua prima prova del nove, con una prestazione decisamente sottotono contro gli azzurri: tanta qualità, zero gioco, poche idee: si salva solo Hazard, non pervenuto De Bruyne, inguardabile Lukaku.
I padroni di casa della Francia soffrono oltremodo la tensione dell’ospitare la manifestazione e giocano una partita molto deludente con la Romania: la decide Payet con una magia, ma il gioco è stato tutt’altro che brillante, con Pogba non pervenuto e una difesa piuttosto in affanno.
L’Italia senz’altro ha mostrato la migliore organizzazione di squadra, una difesa granitica e un ottimo cinismo. Criticatissima nel pre-europeo, è riuscità già a far ricredere qualcuno, ma è sicuramente troppo presto per trarre indicazioni definitive.
Il Portogallo di Cristiano Ronaldo è parso arrembante nella prima frazione, con diverse occasioni non sfruttate anche dallo stesso CR7 insolitamente impreciso. Paga la disattenzione sul gol di Bjarnason, che ha permesso a un Islanda che era parsa in difficoltà nella prima frazione di recuperare e poi reggere l’urto creando pure una palla gol per il sorpasso.

Tra le altre squadre, la Croazia mette bene in mostra la sua arma in più durante la vittoria contro la Turchia, cioè il suo centrocampo dai piedi buoni con un Modric decisivo a tutto campo. L’Irlanda mostra un buon calcio per gran parte della partita con la Svezia, rimediando un buon pareggio contro Ibra e compagni, abbastanza deludenti. Bene il Galles, che ha una stella di prima grandezza come Gareth Bale a guida di una squadra non trascendentale ma ben organizzata, mentre deludentissima l’Austria, che non da seguito alle 9 vittorie e un pareggio nelle qualificazioni andando a perdere malamente con l‘Ungheria, che dimostra una buona organizzazione, gioco palla a terra e un grande cinismo per sopperire alla non abbondanza di talento. Da vedere meglio la Polonia di Lewandovski, che fatica non poco per avere la meglio dell’Irlanda del Nord, squadra molto ordinata e chiusa ma modesta che crea pochissimo in avanti. La Svizzera vince ma non convince più di tanto, facendo il minimo sindacale per disfarsi dell’Albania di Gianni De Biasi, che in dieci per 50 minuti reagisce bene e sfiora un clamoroso pari nel finale con Gashi.

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