L’Austria stecca all’esordio – L’Ungheria vince 2-0

Pubblicato il autore: Michele D. Segui

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Era una delle squadre in ascesa da vedere in questo europeo, non fosse altro per il buonissimo ruolino di marcia delle qualificazioni, dove aveva totalizzato 28 punti su 30 disponibili giungendo davanti a Russia e Svezia e vincendo il gruppo 9 : l’Austria di Marcell Koller, invece, esce sconfitta e ridimensionata dalla partita inaugurale del gruppo F, contro l’Ungheria di Storck.
Eppure i presupposti sembravano di quelli buoni: pronti via e gli austriaci aggrediscono subito i magiari, con i centrocampisti in continuo movimento e un Alaba ispirato: il terzino del Bayern, oggi impiegato da mediano, colpisce il palo dopo 30 secondi con tiro dai 25 metri, poi al 10′ si ripete con un’altro tiro dalla distanza respinto da Gabor Kiraly, che con il suo inconfondibile pantalone grigio oggi è diventato il primo over-40 a giocare all’europeo.  Anche gli ungheresi però non stanno a guardare e cominciano anche loro a aggredire alto, portando a uno stallo che viene rotto solo nel finale da due clamorose occasioni, una per parte: prima l’Austria con una bella azione corale iniziata con un tacco geniale di Arnautovic, proseguita da Januzovic che la ripassa alla stesso Arnautovic che la mette in mezzo per Harnik che manca il tap-in, poi l’ungheria con il capitano Dszuszak che spara fuori solo davanti al portiere.
Nella ripresa gli Austriaci fanno meglio e sembrano poter passare da un momento all’altro, ma al 17′ arriva la doccia fredda: Laszlo Kleinheisler smarca il fin li pessimo Szalai che in scivolata insacca. L’Austria tenta subito di reagire, ma l’impresa si fa impossibile quando, sugli sviluppi di un angolo a proprio favore , Dragovic riceve il secondo giallo per una scivolata fuoritempo su Kadar. Da li in poi la partita segue lo stesso canovaccio, con i rossi in avanti a casaccio senza produrre nulla e anzi subendo contropiedi uno dietro l’altro, che l’Ungheria concretizza solo al 90′ con Stieber, che insacca con un bel pallonetto sull’uscita del portiere. 2-0 e partita in ghiaccio, per la gioia degli ungheresi che tornano a gioire come nel loro glorioso passato. Per l’Austria una delusione cocente, che non vedrà l’ora di dimenticare nella prossima partita contro il Portogallo di Cristiano Ronaldo, fermato sul pari dall’Islanda

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