Europei 2016: sei storie dalla Francia. La resa di Conte

Pubblicato il autore: Francesco Saverio Simonetti Segui

L’Italia si presentava all’Europeo con imperante scetticismo, salvo poi far ricredere tutti dopo la partita con il Belgio al debutto. Due a zero con i gol di Giaccherini e Pellè, forse i calciatori su cui aleggiavano più perplessità, forse i simboli di questa spedizione. Scoppia un amore improvviso, una passione fervente intorno alla nazionale che non si provava dal 2006. Gli italiani vedono una squadra unita, affiatata, tutta intorno al suo condottiero: Antonio Conte, e lo seguiranno, fedeli, sino all’epilogo di questa avventura.

2 Luglio, ore 21.00. Stadio Matmut Atlantique, Bordeaux. Quarti di Finale, Europei 2016.
ITALIA vs GERMANIA

antonio-conte

Antonio Conte ha allenato l’Italia dal 2014 al 2016. Sotto la sua gestione sono arrivate 14 vittorie, 7 pareggi, 4 sconfitte.

Nel tentativo di non banalizzare una sfida che ha segnato la storia del calcio, si è scelto di rivivere gli ultimi istanti sulla panchina della nazionale del condottiero di questa spedizione, Antonio Conte.*


– Éder ce la fai?

– Sì mister!

– E tu Chiello?

Apposto mister!

– Bene così ragazzi! Lorenzo, Simone, Ciro, tenetevi caldi

– Mister, io ho male al ginocchio

– Dai Stefano non lamentarti! Queste partite si giocano solo una volta

– Antonio guarda che il ragazzo ha una distorsione

– Ho solo due cambi, non posso toglierlo ora…è importante lì in mezzo

– Cosa vuoi fare allora?

– Ce la fai vero?

– Ci provo mister

– Bene così! Tutti in cerchio! Dai ragazzi, come prima, con lo stesso atteggiamento…cattivi! Manteniamo le posizioni in campo, e se riusciamo attacchiamo sulle fasce, bisogna sfondare a destra…Matteo devi correre il triplo degli altri, hai capito?

– Certo mister!

– Dai tutti insieme ragazzi, TUTTI INSIEME..SU!!!

– SU!!!

Inizia il primo tempo supplementare

– Angelo chi vedi più in difficoltà?

– Chiello mi ha detto che ha i crampi, Éder non ha più lo spunto

– Chiello mi ha detto che andava tutto bene!

– L’avresti mai tolto?

– No, serve qualcosa là in avanti

– Lorenzo sta bene, è carico

– Lo so, ma fammi capire meglio…guarda Pellè neanche lui corre più

– Anche Marco è esausto

– Menomale che c’è Giack, ha tre polmoni quello lì

– Antonio dobbiamo fare qualcosa

– Manteniamo il risultato Angelo…manteniamo il risultato, e poi mettiamo Insigne nel secondo tempo

– Ok

– Leo! Leo! Giocala su Darmian

– Va bene mister!

(- e chi ce la fa più a lanciare…)

– Quanto manca?

– Tredici minuti

– Qui non ce la fa più nessuno

– Anche di là Antò, stai tranquillo

– Quanti cambi hanno ancora?

– Uno

– E noi?

– Due

– Me ne servirebbero minimo cinque

– Pensaci…

Dodici minuti di frenetico silenzio, mentre Conte si muove nervoso lungo tutta l’area tecnica

– Chiamami Lorenzo!

– Lorenzo! Vien‘ accà!

– Arrivo

– No no, non toglierti niente ancora, vai dal mister

– Eccomi mister

– Devi sempre puntare…sempre! Hai capito?

– Sì mister

– No no, non toglierti ancora niente

– Va bene mister

– Angelo quanto manca?

– Un minuto

– Quando finisce entri

– A disposizione mister

– Devi giocare su Schweinsteiger, è il più lento, e non segue mai Giack…lì siete in superiorità

– Ho capito mister

– Vai a scaldarti ora

(-m’agg fatt cavr)

Viktor Kassai fischia la fine del primo tempo supplementare

 

Bravi ragazzi, va bene! Tutti qua in cerchio! Chi ce la fa?

– Mister io ho i crampi

– Dai Chiello resisti! Manca poco

– Mister, il ginocchio non mi regge più

– No Stefano prova almeno cinque minuti

– Mister…

– No Giack! Te no…

– No no mister, Schweinsteiger è cotto, posso portarmi più avanti?

– Va bene Giack! Basta che ce la fai a rientrare…

– Certo mister

– Tutti così ragazzi vi voglio! Éder come stai?

– Bene mister

– Enrico! Massaggia il ragazzo!

– Allora mister entro?

– Aspetta ancora un po’ Loré

– Come vuole mister

(-angor?)

– TUTTI INSIEME RAGAZZI…SU!

– SU!

– Manteniamo le posizioni e giocate su Matteo…Leo sempre su Matteo…Grazia spostati più sul centro destra…dai che ce la facciamo!

– DAI RAGAZZI!

– Gigi…grazie!

– Per cosa?

– Hai fatto un miracolo su Gomez

– Su Chiello mister, l’ha deviata lui…ah e mettilo…Lorenzo

Va bene Gigi

Inizia il secondo tempo supplementare

– E che ci fa Lorenzo ancora qui?

– Un attimo Angelo, quando esce la palla cambiamo, spezziamo il ritmo, questi dannati corrono ancora più di noi, diamine!

– Hai ragione

– Quando esce sta palla? Chiamami Lorenzo intanto!

– Lorenzo!!!

(- assafàmaronn)

– Punta sempre, rientra, e punta sempre sul lato di Schweinsteiger

– Non si preoccupi mister

La palla esce, Insigne entra per Éder

(-aggia arrevutà)

– Éder! Vieni qua

– Mi dica mister

– Grazie

– Grazie a lei mister

– Vai Loré! Dai!

– Sturaro non ce la fa più

– E Chiello? Se Chiello non ce la fa, poi come facciamo?

– Non lo so Antò

– Ahhhhh! Bravo Lorenzo!

– Dicevi Angelo?

– In ogni caso entra Zaza?

– Sì sì, entra Simone

– Bene, vado ad avvisarlo

– Sì, vai

– Simone!

– Eccomi!

– Il prossimo ad entrare sei tu

– Sono pronto

– Quando ti chiamo la prossima volta togliti subito la pettorina

– Bravo Lorenzo! (-dovevo metterlo prima) chiama Simone! No, aspetta…

Antonio Conte incomincia a riflettere sull’ultimo cambio, e teso continua ad osservare la partita


Ragazzi, più stretti dietro!

(- Simone o Daniele?)

– Mattia! De Sciglio! Stai più basso e vicino a Chiello

(- Daniele o Simone?)

– Bravo Giack! Dai ragazzi, dai ragazzi!

(- Daniele ha più esperienza)

– Chiello! Tutto bene?

(accenno di consenso)

– Leo, sempre su Insigne!

(- Daniele però non sta bene)

– Bravi ragazzi! Va bene Marco, va bene! Cerca Insigne

(- quanto diamine corrono questi qua)

– Angelo? Quanti cambi hanno loro?

– Uno, Antò!

(- anche loro)

– Quanto manca?

– Poco!

(- però solo per il rigore…)

Le lancette, inesorabili, girano sull’ultimo minuto di orologio

– Antonio! Manca meno di un minuto!

– Dov’è Simone!?

– Si sta scaldando!

– E Daniele!?

– Daniele è seduto…perché?

– Chi è il più stanco in campo?

– Stefano non corre più

– Ok togliamo Stefano

– Ma chi mettiamo?

– Mettiamo…

– É uscita Antonio!

– Dai Simone! Prendi Simone! Simone! Vai, vai, vai!

– Simone!

– Vai Simò!

– Grazie Ciro!

– Dai Simone!

– Stefano! Stefano! Antò non sente!

– Togli Chiello! Togli Chiello!

– Seven in, three out! Seven for three! Zaza in, Chiellini out! C’mon! Muov’t!

– Loro hanno fatto il cambio?

– No

– Siamo scoperti dietro!

– Non c’è più tempo!

– Giack! Vai a fare il terzo dietro! Muoviti!

Sul rinvio di Neuer, Kassai fischia la fine del secondo tempo supplementare

 

– Tirano Insigne per primo, Zaza per secondo, Bonucci per ultimo

– We Simò stai tranquillo

Na parola Ciro

(Zaza incomincia a corricchiare da solo intorno al cerchio che si è formato nei pressi di Antonio Conte)

– Ragazzi, poi chi se la sente?

– Mister, io me la sento

– Va bene, allora il quarto è Pellè

– We Lorè tutt’appost?

– Sta senza pensier Cirù

– Tu staje tuttscem

– O facc’

– Buon!

Conte cerca lo sguardo dei suoi, ma trova solo capi chinati e braccia a massaggiarsi le gambe: sono tutti stravolti. Poi incrocia il volto del suo difensore

– Andrea te la senti?

– Sì mister va bene

– FORZA RAGAZZI!

– DAI DAI!!

– Un’ultima cosa…tutti in cerchio! Grazie di tutto ragazzi! Comunque vada

– ANDIAMO RAGAZZI!

– Grazie Gigi

– Di niente, mister

Calci di rigore
(tra parentesi i pensieri dei calciatori italiani)*


Sul dischetto si avvicina Lorenzo Insigne,
è lui il primo della serie!

(vir nu poc’ comm’ m’ guard…ma nun t’ preoccupà)

Palla a sinistra, Neuer a destra – GOL!

(‘ngul!)

Per i tedeschi, il primo a tirare è Toni Kroos

(la incrocia sicuro, la incrocia)

Buffon intuisce, ma il tiro è troppo alto – GOL!

(ahhh lo sapevo! la prossima la prendo)

Simone Zaza si avvicina al punto di battuta

(mi ha messo solo per questo, stai tranquillo Simone, stai tranquillo…come gliela tiro? Incrocio? Apro? Centrale? Centrale no…potenza o angolino preciso? Stai tranquillo Simo!)

Rincorsa lunga, piccoli passi di avvicinamento, quasi arresta la rincorsa

(farà un passo prima o poi…eccolo a destra!)

Neuer si tuffa a destra, il tiro e potente e incrociato a sinistra, ma sorvola la traversa di tanto – SBAGLIATO

(ora mi uccideranno tutti, il mister poi…)

(dovevo mettere Daniele, lo sapevo, l’ho caricato di troppa responsabilità…ma dove l’ha tirata!?) [Conte]

Thomas Müller è il secondo tiratore tedesco

(veloce incrocia, lento apre…passi lunghi apre, passi corti incrocia)

(passi troppo ampi, non la può incrociare, in piedi fino all’ultimo e poi parala)

Tiro fiacco e lento alla sinistra di Buffon che intuisce – SBAGLIATO

(seeeh! ma che brutto rigore che ha tirato questo qui…stiamo calmi)

Zaza tira un mezzo sospiro di sollievo

E’ il turno di Andrea Barzagli

(apri il piatto, dritto per dritto, semplice, tanto si butta, corri veloce ed è fatta)

Neuer come previsto si tuffa, il tiro è centrale e si spegne in rete alle sue spalle – GOL

(e andiamo!)

(grande Andrea, grande!) [Conte]

Per la Germania si presenta Mesut Özil

(a Varsavia ha incrociato, a Monaco ha aperto l’angolo, le rincorse erano diverse, me le ricordo, le ho riviste ieri)

(breve come a Monaco, apre…i passettini…mi ha fregato ancora)

Buffon è spiazzato, ma la palla sbatte sul palo alla sua sinistra – SBAGLIATO

(wow…che culo…stiamo calmi)

Zaza tira un sospiro di sollievo più deciso

Per l’Italia è la volta di Graziano Pellè

– Antò, questo fa il cucchiaio

– Pellè? Te l’ha detto?

– No, ma quei pochi che ha tirato li ha quasi sempre fatti così

– Perché non me l’hai detto?

– Sarebbe cambiato qualcosa?

– No Angelo

(è tutto dentro la porta, è fermo, mi fissa, pensa solo a sistemare il pallone, è ancora lì che mi guarda…bastardo ti faccio il cucchiaio)

– Gli ha detto che gli fa il cucchiaio

– Non ho visto

– Sì Antò, gli fa il cucchiaio

(No Grazia, niente giochini, tira secco) [Conte]

Neuer non casca alle provocazioni dell’azzurro e si tuffa alla sua destra, Pellè durante la rincorsa cambia idea, ma incrocia troppo e il tiro finisce ampiamente a lato della porta – SBAGLIATO

(cazzo!)

(cazzo!) [Conte]

(CAZZO!) [L’Italia]

Julian Draxler è il quarto rigorista della Germania

(me lo sento, incrocia…sì!)

Esecuzione perfetta, veloce, precisa nell’angolino, Buffon si tuffa alla sua destra e il pallone finisce dall’altra parte – GOL

(non l’ho neanche visto, ho solo sentito il fischio, dai Leo!)

Leonardo Bonucci è l’ultimo tiratore dell’Italia

(stessa rincorsa di prima, passo finale, se ci casca bene, sennò cambio angolo)

Bonucci ripete la stessa rincorsa vincente durante i tempi regolamentari, e attende il passo di Neuer che non arriva, incrocia la traiettoria, ma Neuer è lesto a buttarsi quando parte il tiro e compie un intervento da numero uno al mondo – SBAGLIATO

Bastian Schweinsteiger ha il tiro del match ball

(DAI GIGI!) [tutti i calciatori in coro]

(la devo parare)

(Gigi ti voglio bene…paralo) [Conte]

(non mi ha guardato, non mi ha guardato!)

Il capitano della Germania incrocia la traiettoria, Buffon intuisce, ma non serve…la palla finisce alle stelle – SBAGLIATO

(seeeeh! andiamo! andiamo! dai che la vinciamo noi, dai che la vinciamo noi!)

(seeeeeeh! ora la vinciamo, la vinciamo noi!) [Conte]

Pellè e Bonucci si rasserenano per un istante

– Adesso chi sbaglia perde?

– Sì Antò

Barzagli suggerisce a tutti di tirare centrale, tanto Neuer si tuffa sempre

– Ragazzi vado io

Emanuele Giaccherini è il primo per i rigori ad oltranza

(come ha detto Andrea)

La rincorsa di Giaccherini è lenta, attende fino all’ultimo il tuffo di Neuer, ora può colpire il pallone e spedirlo tranquillamente al centro della porta – GOL

(SEH!)

Mats Hummels è il primo tedesco che si incarica di rispondere

(se la paro abbiamo vinto, dai!)

La rincorsa è decisa, altrettanto il tiro, Buffon intuisce alla sua sinistra, ma non basta – GOL

– Dai ragazzi, è giusto che vada io

Marco Parolo si presenta di fronte a Neuer

(ha ragione Andrea, centrale non la prende)

Sospiro, sguardo basso, due passi, la gamba parte secca, il tiro è centrale, Neuer si butta alla sua destra – GOL

(me la sono fatta addosso)

Ora è il turno di Joshua Kimmich

(guarda sto ragazzino, mi aspettavo tirasse Boateng, qua non mi guarda più nessuno, la incrocia ancora)

Kimmich incrocia l’esecuzione, ma il tiro è precisissimo nell’angolino alla destra di Gigi – GOL

(dannazione, per poco! che rigore! niente da rimproverarmi)

– Teo vai te?

– No vai te, Tia…non ho mai tirato un rigore

– Io uno nei pulcini…dai tranquillo…vado io

– Grazie Tia

Mattia De Sciglio è il terzo giocatore italiano nella roulette del dentro-fuori

(che dio me la mandi buona)

(come ha detto Andrea)

(no, però secondo me capisce ora)

(che dio me la mandi buona)

La rincorsa è lunga, Neuer come al solito si tuffa, questa volta alla sua sinistra, De Sciglio incrocia, la palla sbatte sulla traversa…e poi finisce in rete – GOL

(SEEEH! SEEEH!)

(che culo che ho avuto)

Jérôme Boateng va verso Buffon per replicare la terza volta

(ti aspettavo prima)

(anche questo non mi guarda…incrocia, prima o poi una la prendo)

La rincorsa breve spegne subito il tentativo di Buffon, che anche questa volta aveva intuito – GOL

(uno, dio! uno!)

Matteo Darmian è il nono rigorista per gli azzurri

(non pensare, non pensare, non pensare, cammina e non pensare)

(sta sempre alternando i tuffi, glielo tiro alla sua sinistra)

Darmian apre il piatto, ma il tiro è lento, Neuer lo aspetta fino all’ultimo e neutralizza facilmente – SBAGLIATO

(cazzo!)

(non ho mai tirato un rigore…ahhh perché proprio oggi!?)

E’ finita Angelo

– No Antò

– E’ finita…è finita

Jonas Hector è il diciottesimo rigorista della serie

(ci avrei scommesso non so cosa che si sarebbe presentato Neuer, questo è mancino…incrocia pure lui)

(mi ha guardato…aspetto l’ultimo passo)

(no, incrocia!)

Anche Hector, come quasi tutti i tedeschi, incrocia il tiro, Buffon intuisce, ma non è veloce a distendersi completamente e il pallone gli passa sotto le mani – GOL

(è finita) 

(è finita) [Conte]

Angelo, corriamo dai ragazzi

Antonio Conte e Angelo Alessio, il suo vice, corrono subito dai giocatori con tutti gli altri componenti della panchina

– Scusa mister

– Non ti preoccupare Leo, sei stato perfetto

– Mister mi perdoni, non so che mi è preso

– Tranquillo Grazia

– Scusa mister

– Tranquillo Simone

– No mister, mi ha messo solo per questo in campo

– Sono cose che succedono…ragazzi tutti qui! Grazie di tutto, per quello che avete dato, sono fiero di voi! Sono orgoglioso di quello che abbiamo fatto, e tutti gli italiani lo saranno!

– Grazie a lei mister (in un coro convinto nelle intenzioni, ma spento nella fervente delusione)

Poi Conte si avvicina a Barzagli e a Buffon e li ringrazia con un abbraccio sentito

– Nessuno si ricorderà di noi

– Non è vero Andre, io mi ricorderò sempre di questa esperienza

Era dal 2006 che non vivevo queste emozioni

– Grazie Gigi, per me è un onore

– Però ha ragione Andre, ci dimenticheranno

– Non è vero ragazzi, qualcosa l’abbiamo lasciata, ne sono sicuro.


Per la prima volta i tedeschi ci battono in una manifestazione internazionale e accedono in semifinale. Ma ci sono voluti 18 rigori, in una sfida infinita che non sa cessare: Italia vs Germania.

 

* Tutti i dialoghi proposti sono frutto dell’immaginazione dell’autore

 

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