Quelle volte che Pellè il “cucchiaio” lo fece davvero…

Pubblicato il autore: Maurizio Ribechini Segui

pelle-in-azzurro-800x540In queste ore dopo l’eliminazione dell’Italia dagli Europei ai calci di rigore per mano della Germania è uno degli argomenti più dibattuti sui social network ma anche sui siti sportivi e nelle trasmissioni televisive. Stiamo parlando del gesto di Graziano Pellè nei confronti del portiere tedesco Neuer prima di calciare il proprio rigore: il centravanti del Southampton ha infatti “irriso” l’estremo difensore tedesco facendogli cenno che avrebbe tirato un “cucchiaio” (ovvero un tiro centrale a palombella con lo scavetto, insomma “alla Totti” o “alla Pirlo”). Ma pochi secondi dopo invece Pellè ha provato un tiro potente all’angolino basso sulla propria sinistra, che è finito a lato della porta e che peraltro Neuer aveva anche intuito.

Inutile soffermarsi più di tanto sulle numerose critiche che il centravanti salentino sta ricevendo in queste ore da migliaia e migliaia di tifosi e sportivi, italiani e non solo. Anche perché, come in molti sostengono, “il cucchiaio è una di quelle cose che si fa ma non si annuncia”. E probabilmente in quel preciso momento durante i calci di rigore un bel “cucchiaio”(oltre che portare gli azzurri su un “virtuale” 3-1 nella lotteria) avrebbe pure contribuito davvero a demoralizzare i tedeschi, come avevano appunto fatto Totti nel 2000 contro l’Olanda e poi Pirlo nel 2012 contro l’Inghilterra. Peraltro, guarda caso erano state proprio le uniche due vittorie dell’Italia ai calci di rigore nella storia degli Europei; come a dire che il “cucchiaio” porta pure bene. Ma così non è andata, il “cucchiaio” di Pellè non c’è stato, è rimasto solo una promessa, oltre che un gesto spavaldo e di cattivo gusto verso il portiere tedesco.

Ma nella carriera azzurra di Graziano Pellè in realtà un rigore battuto con il “cucchiaio” e peraltro con successo in realtà c’è stato e per ben due volte. Anche se ovviamente sempre con formazioni giovanili. Per scovare la prima volta bisogna andare indietro di ben undici anni: 24 giugno 2005, Campionato del Mondo Under 20 in Olanda, quarti di finale: Italia contro Marocco. La gara finisce sul 2-2 (con una rete proprio di Pellè nei supplementari), poi si va ai rigori e Graziano trasforma il proprio tiro proprio con un “cucchiaio”, anche se gli errori di Galloppa e Agnelli costringeranno gli azzurrini del CT Berrettini a salutare la massima manifestazione mondiale giovanile.
Per trovare la seconda volta occorre andare avanti di esattamente due anni, precisamente al 21 giugno 2007: campionati Europei Under-21, ancora in Olanda, l’Italia aveva chiuso il proprio girone al terzo posto fallendo così l’accesso alle semifinali, ma gli azzurrini guidati dal CT Gigi Casiraghi furono chiamati a giocare un’altra partita assai importante. Stiamo parlando dello spareggio per accedere ai Giochi Olimpici di Pechino 2008, avversario il Portogallo. La gara si chiude sullo 0-0 dopo i 120 minuti di gioco e va ai calci di rigore. Il primo degli azzurri a presentarsi sul dischetto fu proprio Graziano Pellè che con un “cucchiaio” beffò il portiere portoghese. In quella serie di rigori nessun italiano sbagliò e la formazione azzurra riuscì così a qualificarsi alle Olimpiadi cinesi che si sarebbero disputate l’anno seguente e alle quali però Graziano Pellè non venne convocato.

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