Under 21, Nicolato: “Adottato un metro un po’ pesante”

Pubblicato il autore: Alessandro Vescini Segui

Under 21 Nicolato
Il commissario tecnico dell’Italia under 21, Paolo Nicolato, ha parlato a “Radio anch’io sport” dell’andamento dei suoi ragazzi in questo Europeo. Alla vigilia della cruciale partita contro la Slovenia, il ct si è espresso riguardo il tema sanzioni. Inusuale è infatti vedere dopo due giornate 4 espulsi e così tanti ammoniti. Il mister afferma: “Abbiamo avuto un paio di espulsioni, parlo di Rovella e Tonali, che non sono giustificabili perché sono atteggiamenti che non devono fare parte del nostro modo di essere. Per il resto è stato adottato un metro un po’ pesante, che ha portato a dare ammonizioni con una certa rapidità. Siamo trovati in una situazione a cui non siamo abituati e che non ha mai fatto parte di noi. Speriamo di cogliere lo stesso gli obiettivi nonostante la situazione complicata. Fra i contatti che abbiamo avuto noi ne vedo pochi violenti. Non credo che una mano così pesante faciliti gioco e spettacolo. Nella maggior parte dei nostri casi mi è sembrato di vedere delle cose un po’ esagerate, che però pesano molto in un mini-torneo al quale arrivi già con una rosa ristretta e molte problematiche”.

L’Under 21 di Nicolato: non è solo colpa dei cartellini

Sebbene il metro di giudizio arbitrale non sia stato fin qui così impeccabile, in caso di insuccesso non si può usare questo come alibi. Partiamo dalle cose positive però. Il reparto difensivo ha garantito sicurezza alla squadra. Con un Carnesecchi in stato di grazia, in due partite partite gli Azzurrini hanno subito solo un goal, l’autogoal di Maggiore. Al contrario però, la fase offensiva sta steccando fin qui. Un solo goal all’attivo e poche occasioni create. La manovra è compassata e sembrano attaccare per inerzia. C’è da dire che la rosa che ha a disposizione Nicolato non è così talentuosa come gli ultimi anni, complice anche il pieno inserimento in Nazionale maggiore di Locatelli. Ma le avversarie in girone sono di un livello nettamente inferiore all’Italia. L’unica è la Spagna, anch’essa però non più quella di una volta in termini di talento a disposizione.

  •   
  •  
  •  
  •