Prandelli riparte da Valencia, accordo fino al 2018

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Cesare Prandelli

Prandelli riparte dalla Spagna, l’ex c.t. azzurro si appresta a firmare un contratto biennale con il Valencia, Prandelli sarà in tribuna domenica al Mestalla per Valencia-Atletico Madrid, dopo di che potrà partire la sua nuova avventura. L’accelerata tra le parti è avvenuta nella giornata di mercoledì, quando il proprietario del Valencia Peter Lim, da Singapore, ha deciso di puntare dritto su Prandelli. Dopo l’esonero di Paco Ayestaran la panchina del Valencia è stata affidata a “Voro” Gonzalez, che ha ottenuto due vittorie in altrettante partite di campionato. Con Prandelli in panchina si apre un nuovo ciclo per il Valencia, di cui Lim è proprietario da due anni. “Fine degli esperimenti, il Valencia va a Prandelli”, così titola la stampa valenciana sulla scelta di puntare sull’ex allenatore di Parma e Fiorentina. Dopo le scommesse Gary Neville, durata pochissimo, e Ayestaran, il Valencia si affida ad un tecnico di esperienza per tornare ai vertici della Liga. Prandelli torna dunque in panchina dopo l’infelice avventura al Galatasaray e dopo l’amaro mondiale brasiliano condotto amaramente sulla panchina azzurra. La stampa valenciana nel descrivere Prandelli si rifa ad un illustre predecessore italiano sulla panchina del Mestalla, quel Claudio Ranieri che gettò le basi per costruire un’era vincente per il Valencia. Se si gioca bene, per il gusto di giocare meglio dell’avversario, alla fine vinci. – diceva l’allora tecnico degli Azzurri, – Il calcio che pensa solo nelle speculazioni è troppo vecchio, non è bello da vedersi né spettacolare”. Queste le parole di Prandelli in una intervista rilasciata a El Pais, alla vigilia del Mondiale brasiliano del 2014, naturalmente dalle parti del Mestalla tutti si augurano che l’avventura al Valencia vada meglio dell’Italia in Brasile.

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Prandelli, il profeta del bel gioco scaricato dall’Italia

Nemo propheta in patria est, i detti latini raramente si sbagliano, neanche Cesare Prandelli sembra fare eccezione a questa massima, infatti il tecnico di Orzinuovi dopo tanti anni di ottimi risultati nel nostro calcio sembra essere ormai evitato come la peste. Prandelli ha fatto sempre grandi cose in Italia, benissimo agli esordi con il Verona, altrettanto bene con il Parma, eccezionale per molti versi il lavoro fatto con la Fiorentina. In viola Prandelli ha tracciato un vero e proprio solco, sul quale poi hanno continuato a lavorare Montella prima e Paulo Sousa poi. In Nazionale Prandelli aveva ottenuto un ottimo secondo posto ad Euro 2012 con una nazionale partita tra mille polemiche per la spedizione in Polonia e Ucraina, consacrando Balotelli. Lo spartiacque, in negativo di Prandelli è stato lo sciagurato Mondiale brasiliano del 2014, dove proprio Balotelli, insieme a gran parte del gruppo azzurro tradì Cesare, convincendolo a dare le dimissioni dopo la prematura eliminazione per mano dell’Uruguay. Prandelli sceglie di ripartire da Istanbul, dal Galatasaray, ma lì ben presto si accorge che la barca fa acqua da tutte le parti, altra delusione, altro esonero.
Sedotto e abbandonato dalla Lazio in estate, ora arriva la possibilità Valencia, un’occasione unica per rilanciarsi, anche a livello internazionale, il profeta del bel gioco di Orzinuovi è pronto a tornare a navigare sulla rotta giusta.

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