Real Madrid, ore decisive per l’arrivo di Antonio Conte alla guida dei blancos

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Antonio Conte – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

La disfatta del “Camp Nou” da parte del Real Madrid ha inevitabilmente aperto nuovi scenari per quanto concerne la guida tecnica. Dopo il 5-1 subito al cospetto del Barcellona, Julen Lopetegui è ormai al capolinea. Quest’oggim, l’ex c.t. della nazionale spagnola,  ha diretto l’allenamento in vista della gara di Copa del Rey, contro il Melilla UD, in programma mercoledì 31 ottobre, ma tranne sconvolgimenti dell’ultim’ora spetterà a Santiago Solari accomodarsi sulla panchina dei campioni d’Europa in carica. Una traghettatore ad interim in attesa del “” da parte di Antonio Conte.

L’ex allenatore della Juventus è in cima alla lista dei desideri del patron dei blancos, Florentino Perez, con  i vertici del club madrileno che in queste ore incontreranno il fratello agente del tecnico salentino, con l’obiettivo di raggiungere l’accordo. Conte chiede un contratto dalla durata triennale da circa 10 milioni di euro a stagione, il Real ne propone 8, ma la fumata bianca potrebbe arrivare nell’arco di questa serata. L’ex c.t. della nazionale azzurra è reduce dal licenziamento per giusta causa con il Chelsea, società con la quale ha tutt’ora una vertenza in corso per quanto riguarda la buonuscita. Aspetti legali ed economici a parte, la figura di Antonio Conte è quella maggiormente indicata per fornire una scossa ad una squadra irriconoscibile rispetto ai fasti del recente passato.

Le merengues occupano la nona posizione in classifica nella Liga spagnola, con soli 14 punti all’attivo. Modric e compagni sono reduci da tre sconfitte consecutive ed in campionato non ottengono una vittoria dal 22 settembre scorso, in occasione dell’1-0 inflitto all’Espanyol. Squadra allo sbando, quindi, invischiata in una situazione tutt’altro che ipotizzabile alla vigilia. Il nome di Conte, al momento, non sembra essere particolarmente gradito ai cosiddetti “senatori“, in primis a Sergio Ramos, il quale ha recentemente dichiarato, rivolgendosi al tecnico italiano, che il rispetto si guadagni con il tempo e non attraverso imposizioni.

Frase che testimonia una spiccata riluttanza nell’abbracciare l’allenatore natio di Lecce, ma tutto ciò non sembra condizionare le scelte di Perez e del suo entourage, convinti nel virare verso colui che scrisse pagine importanti alla guida della Juventus, conquistando tre scudetti e due Supercoppe italiane, elevandosi al ruolo di protagonista quando con i bianconeri non rimediò nessuna sconfitta durante il campionato 2011/2012 oppure quando concluse la stagione 2013/2014 con il record dei 102 punti. Risultati illustri anche al timone del Chelsea, centrando una Premier ed una Coppa d’Inghilterra, senza dimenticare la parantesi azzurra, dal 2014 al 2016, con il sorprendente Europeo in Francia, in cui riuscì ad issarsi sino ai quarti di finale, per poi essere sconfitto ai calci di rigore dalla blasonata Germania.

Tutto ciò ora rappresenta il passato, seppur glorioso, ma pur sempre di passato. Il presente rischia di tingersi di blanco, come i colori della casacca del Real Madrid, squadra che vuol uscire in fretta da questa crisi nera di gioco e risultati, affidandosi ad Antonio il “sergente di ferro“.

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