Olanda Argentina precedenti, nel nome dei bomber

Pubblicato il autore: Vincenzo Di Vaio Segui

olanda argentina

Roma – Olanda Argentina è una storia infinita. La mente corre, indiscutibilmente, al Mondiale del 1978. L’Argentina di Passarella, Kempes, Bertoni allenata dal Flaco Menotti contro gli Orange del calcio totale, Krol, Neeskens, Jongbloed in porta col numero 8, ma senza Johan Cruyff. Nell’immaginario collettivo la sfida travalicò il semplice significato sportivo: la Selecciòn impettita sospinta da un pubblico impazzito d’amore, ma anche da una dittatura militare che usava il calcio come oppio per il suo popolo martoriato da una mattanza senza cuore, contro i tulipani spettacolari che incarnavano al meglio l’ideale degli anni ’70. Liberi, anarchici, totali, ma sfortunati. Riuscirono a rifarsi venti anni dopo, ma è quella la Partita con la p maiuscola. Mar del Plata soffrì, poi esultò. Esultarono tutti, dalle mamme dei desaparecidos a Videla con tutti gli altri generali. Anche quella di oggi è una sfida tra due opposti: il collettivo di Van Gaal, spericolato scienziato della panchina contro gli assoli di Messi, unica freccia infuocata nell’arco di Sabella. Ma non possiamo che ripartire da Baires, 25 giugno 1978. In Argentina è pieno inverno…

Olanda Argentina precedenti, 1978 la corsa del Marito Kempes

I precedenti mondiali tra le due squadre cominciano nel 1974, gli Orange impartirono una dura lezione all’albiceleste. Ironia della sorta trecentosessantaquattro giorni prima della finale di Mar del Plata. Cruyff insegnò calcio, Krol e Rep parteciparono alla festa. Finì 4-0, l’Argentina salutò il Mondiale tedesco ai gironi, i tulipani caddero in finale contro la Germania dell’Ovest. Triste destino per la generazione di fenomeni, accadde così anche quattro anni dopo. L’Argentina è padrona di casa ed arriva in finale grazie alla differenza reti: solo un goal in più del Brasile, grazie ad un 6-0 contro il Perù che desterà più di qualche sospetto. Gli olandesi, senza Cruyff misteriosamente rimasto a casa (si scoprirà, anni dopo, che era stato vittima di un tentativo di sequestro a Barcellona che l’aveva spinto ad allontanarsi dai riflettori) distribuiscono spettacolo e goal. All’Estadio River Plate stracolmo di orgoglio argentino, arbitra l’italiano Gonnella che non vede una gomitata del Grande Capitano costata due denti a Neeskens. La Nazionale di casa passa in vantaggio con Kempes, eroe nazionale, ma vengono raggiunti nel finale dalla rete del subentrato Dick Nanninga. A tempo scaduto Rensenbrink timbra il palo a Fillol battuto. Si va ai supplementari, la Selecciòn esce alla distanza e punisce prima con Mario Kempes poi con Daniel Bertoni. Olanda Argentina finisce 3-1 per i sudamericani che si laureano Campioni del Mondo per la prima volta nella loro storia. Al di là delle polemiche, di quella gara resta l’immagine della corsa mundial del numero 10 argentino: mimica facciale che esprime tutta la gioia possibile, capelli al vento. Prima di Diego Maradona, gli argentini erano devoti a lui.

Kluivert e Bergkamp firmano la rivincita

Parlare di rivalsa in formula piena è sicuramente troppo, ma vent’anni dopo in un altro dei precedenti illustri l’Olanda batte una delle Selecciòn più talentuose di sempre, impedendole di arrivare in semifinale. Si tratta di Olanda Argentina del mondiale Francia ’98, un torneo spettacolare dove lo scontro tra potenze calcistiche è all’ordine del giorno. La Croazia, unica vera sorpresa, è imbottita di campioni che hanno fatto la storia. Anche Argentina ed Olanda hanno molto talento da mostrare: Veron, Ortega e Batistuta da un lato, Kluivert, Bergkamp, Cocu dall’altro. La Selecciòn ha eliminato d’astuzia l’Inghilterra portandola ai rigori, gli olandesi hanno mandato in pensione Stojkovic facendo un sol boccone della Jugoslavia. La gara è subito emozionante: vantaggio di Kluivert, risposta immediata del Piojo Lopez. I supplementari sembrano inevitabili, la mente corre a venti anni prima. Ma al 90′ si accende il genio di Dennis Bergkamp: un numero 10, vestito da numero 8 beffa Roa e manda i suoi in semifinale. Gli olandesi, però, non riusciranno ad arrivare in fondo: finiranno terzi, dopo la semifinale persa contro il Brasile. E’ questo l’ultimo dei precedenti  tra le due rappresentative nazionali. Dopo sedici anni Olanda Argentina vale una finale mondiale.

 

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