Video Krul pararigori, Van Gaal: “Era una mossa studiata”

Pubblicato il autore: Vincenzo Di Vaio Segui

krul

Roma – L’ingresso di un portiere al 120′ solo ed esclusivamente per parare i successivi calci di rigore è un fatto più unico che raro nella storia del calcio e dei Mondiali. Qualcuno, nei primissimi secondi che hanno seguito la sostituzione, ha pensato che Cillessen avesse qualche problema fisico. Niente di più sbagliato, Louis Van Gaal ha di nuovo stupito tutti e lo ha confessato nel post gara: “Avevamo preparato tutto ben prima che accadesse. -spiega l’allenatore degli Orange- Io ed il mio staff avevamo pronta la sostituzione, in caso di rigori, anche contro il Messico. Krul era pienamente informato della cosa, non potevamo rischiare di mandarlo in campo a sorpresa e psicologicamente impreparato. Cillessen era, invece, all’oscuro di tutto. Il piano ha funzionato, siamo semifinalisti. Fosse andata male sarebbe stata tutta colpa mia“. Grazie all’all-in di Van Gaal il Mondiale dei portieri vede l’entrata in scena di un nuovo ed indimenticabile personaggio.

Video Krul pararigori, la gioia di Tim: “Vivo un sogno”

Il portiere del Newcastle si è trovato in campo a fronteggiare i rigoristi del Costa Rica. Con due balzi felini è riuscito a neutralizzare i penalty di Ruiz ed Umana. Non proprio due qualsiasi: il primo ha castigato l’Italia, l’altro ha segnato il rigore decisivo contro la Grecia. Il sogno avverato di Krul, quello spezzato dei due costaricani: “Queste scene le ho viste solo in tv. -afferma ancora incredulo il portiere olandese- Ho sempre sognato di essere decisivo ai rigori, ci vorranno giorni per riprendermi“. Ora, però, Van Gaal si trova con una patata bollente tra le mani in vista della semifinale contro l’Argentina: continuare a dar fiducia a Cillessen o optare per Krul, gasato come pochi al mondo? Siamo tutti sicuri che il vecchio Louis ci stupirà ancora una volta…

https://www.youtube.com/watch?v=fxdfbLex4A0

Video Krul pararigori, il precedente del Castel di Sangro

Foggia, 22 giugno 1996. Diverse migliaia di kilometri e quasi 20 anni di distanza dall’Arena Fonte Nova di Salvador de Bahia. Due squadre si giocano l’accesso alla serie B italiana: da una parte l’Ascoli di Nicolini, dall’altra il Castel di Sangro di Jaconi. La sfida, almeno per quanto riguarda il blasone, ha già un vincitore, ma in campo è diverso. I marsicani tirano la finale fino ai calci di rigore: Jaconi a 119′ toglie il titolarissimo De Iuliis, una vita da numero uno in serie C, per il dodicesimo Pietro Spinosa (zero gare in quel campionato). Il primo riempie di insulti il proprio allenatore, l’altro devia sul montante il rigore dell’ascolano Milana regalando un sogno alla matricola terribile: i calabroni di Jaconi volano miracolosamente in B.

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