Mondiali 2018, l’Uruguay di Cavani e Suarez tra i possibili outsider della competizione

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui

Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Tra le outsider dei Mondiali di Russia 2018 che comincerà tra meno di 10 giorni, sicuramente ci sarà l’Uruguay di Suarez e Cavani, allenato da Oscar Tabarez, squadra che si è qualificata ai Mondiali senza grandi difficoltà, dietro al Brasile che ha vinto il girone sudamericano.

La Celeste così chiamata per il colore della sua maglia, parteciperà per la tredicesima volta alle fasi finali della competizione calcistica più attesa ed importante. L’Uruguay è inserito nel Girone A con i padroni di casa della Russia, insieme ad Arabia Saudita ed Egitto, ed esordirà il 15 giugno proprio contro gli africani. I sudamericani, non dovrebbero avere tanti problemi a superare il turno, sia per l’esperienza di grandi attaccanti come “el pistolero” ed il “matador”, e giovani di buone prospettive.

Sappiamo che “los charruas” (così chiamati dagli aficionados) si impegneranno, per poter andare più lontano possibile. In patria, nel piccolo paese sudamericano, con soli 3 milioni di abitanti, c’è molta attesa: sappiamo che l’Uruguay, ha 2 titoli Mondiali, quelli del 1930 vinti in casa, contro l’eterna rivale Argentina; e quelli del 1950, dove trionfò al Maracanà. E ricordiamo che nel 2010, in Sudafrica, si classificò al terzo posto dietro Spagna ed Olanda. Ma sorge una domanda, perché sulla maglia della celeste, ci sono 4 stelle? Perché i sudamericani, vantano anche 2 ori olimpici quelli del 1924 e quelli del 1928. E questa decisione, nel continente sudamericano, specie agli argentini non è andata mai giù

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