Russia 2018: il Mondiale dei giovani

Pubblicato il autore: Gioacchino Lepre Segui
MOSCOW, RUSSIA - JUNE 14: Aleksandr Golovin of Russia scores his sides fifth goal from a free kick during the 2018 FIFA World Cup Russia Group A match between Russia and Saudi Arabia at Luzhniki Stadium on June 14, 2018 in Moscow, Russia. (Photo by Catherine Ivill/Getty Images)

Aleksandr Golovin – Foto originale Getty Images© scelta da SuperNews

Forse più spensierati vista la giovane età, forse con meno fiato sul collo perché consapevoli d’avere altre chances, di non giocarsi tutto adesso, sono diversi i giovani che si stanno mettendo in luce a Russia 2018, facendosi notare per le loro caratteristiche ed attirando l’attenzione di dirigenti e direttori sportivi di tanti top club.

Ecco una breve liste di quattro giocatori che, fino adesso, hanno messo in mostra gran parte del proprio repertorio, ingolosendo addetti ai lavori di calciomercato con numeri e giocate d’alta scuola.

1) Aleksandr Golovin, Russia.

Il trequartista del CSKA Mosca è sicuramente una delle stelle di Russia 2018: sarà l’aria di casa, ma quanto a dribbling, tiro, visione di gioco ed intelligenza in campo Aleksandr Golovin è forse il prospetto più interessante visto fino ad ora in questo Mondiale.

Un giovane che ha già fatto sgranare gli occhi a mezza Europa: Juventus, Barcellona e Chelsea sono sulle tracce del fantasista russo, con Golovin che in Inghilterra ha già dato un saggio del proprio estro, siglando un goal delizioso su punizione nel match d’andata dei quarti di finale d’Europa League contro l’Arsenal. Per il numero 17 dell’Armata Rossa, dunque, si prospetta una calda estate di calciomercato.

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2) Rodrigo Bentancur, Uruguay.

Il centrocampista uruguagio della Juventus Rodrigo Bentancur – che nella scorsa stagione in bianconero ha racimolato poche presenze – sta disputando, fin qui, un ottimo mondiale sotto la guida del maestro Tabárez.

Anche lui un giovane, anche lui un ragazzo destinato a crescere e maturare: intanto, però, eccolo spadroneggiare nel centrocampo della Celeste, ricamando giocate di fino e sfornando assist per i compagni, come l’ultimo (decisivo) trasformato in rete dal destro a giro di Cavani contro il Portogallo.

3) Benjamin Pavard, Francia

Sicuramente nella top 5 dei goal più belli di Russia 2018, Benjamin Pavard nella vita fa altro che insaccare palloni in rete con sensazionali volèe. Di certo, la sua rete spettacolare del momentaneo 2-2 realizzata contro l’Argentina, resterà indelebile nelle pagine di questo Mondiale che, comunque vada per Pavard, è stata una vetrina che lo ha consacrato come uno dei giovani più promettenti del calcio contemporaneo.

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Valore di mercato balzato alle stelle per il terzino dello Stoccarda (si dice che, da quelle parti, abbiano già accartocciato e buttato nel cestino un’offerta di 50 milioni di euro per il numero 2 francese), già da quest’estate il nome di Pavard sarà indubbiamente in cima alle liste dei desideri di tanti club blasonati, con il Tottenham prima big ad aver bussato alle porte degli Svevi.

Attento ed accorto nella fase difensiva, spregiudicato e mordace in quella offensiva, Benjamin Pavard ha tutte le caratteristiche del perfetto uomo di fascia moderno, con una spinta costante lungo l’out di destra che garantisce peso in zona offensiva (viste le continue sovrapposizioni), ma che al tempo stesso forma una cerniera difensiva laterale lungo la sua fascia di competenza.

4) Ante Rebic, Croazia

Molti tifosi del Verona e della Fiorentina si saranno chiesti se, quello visto ieri sera in Croazia-Danimarca, fosse davvero Ante Rebic. Il numero 18 croato, adesso in forze all’Eintracht di Francoforte (tanto per restare in tema Bundesliga) ieri sera ha dato prova di tutto il suo strapotere fisico, lottando come un leone per 120 minuti e procurandosi anche un calcio di rigore.

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Solo una brutta copia di Rebic, dunque, quella vista gli anni scorsi in serie A dai tifosi Viola e dell’Hellas: da Russia 2018 sta venendo fuori un nuovo Ante Rebic, nuovo per così dire, visto che l’attaccante dell’Eintracht vive il suo momento positivo da maggio 2018, con la doppietta in finale di Coppa di Germania rifilata al Bayern di Heynckes, con la squadra di Francoforte appunto vincitrice del trofeo.

Il giovane attaccante croato sta provando, dunque, a ritagliarsi un po’ di spazio nelle gerarchie del ct Zlatko Dalić: Mandzukic, Kramaric, Perisic sono colleghi di reparto d’assoluto livello per Ante Rebic, che si sta comunque facendo apprezzare per le sue doti di sacrificio al servizio della squadra.

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